Le manie del viaggiatore, ovvero io non viaggio mai senza…

Voi avete delle manie quando viaggiate? Per manie intendo dei piccoli riti oppure degli oggetti senza cui non partireste mai, che siano colazione al bar sotto casa oppure un oggetto portafortuna nascosto nello zaino. Io sì, visto che proprio in viaggio emerge il mio lato più scaramantico e – possiamo dirlo? – maniacale che visto dal fuori mi fa sorridere ma da dentro… Mi risulta irrinunciabile!

Manie in viaggio - Una parte delle mie amatissime guide...

Manie in viaggio – Una parte delle mie amatissime guide…

Alcune sono delle vere e proprie “fisse” come ad esempio il fatto di comprare sempre almeno una guida della meta dove sto andando. Sono anacronistica, lo so, e anche un po’ contraddittoria. Scrivo un blog di viaggi e leggo moltissimi travel blog prima di ogni partenza, spulciandoli alla ricerca di consigli utili. So bene che spesso nel web si trovano informazioni molto più aggiornate che nelle guide stampate – ovviamente cercando bene e con attenzione alla data di pubblicazione, ma questo secondo me è vero, soprattutto se si acquistano guide che originariamente sono scritte in inglese e quindi devono essere tradotte in italiano, con ovvia obsolescenza! – eppure non riesco a farne a meno: nel mio bagaglio c’è sempre una guida. Me la sono portata perfino quando ho fatto il Cammino di Santiago, viaggio in cui dovevo centellinare perfino i vestiti da portarmi per non sforare il peso dello zaino con cui avrei camminato per ore ogni giorno! Eppure, anche tenendo buona la “fissa” per le guide, sono consapevole anche che ai giorni nostri è sufficiente avere un tablet o uno smartphone per evitare di portarsi dietro qualche chilogrammo di carta, visto che le guide le vengono anche in formato ebook! Ma nonostante tutta questa consapevolezza mi compro lo stesso la guida cartacea e non rinuncio nemmeno ai post it con cui riempirla e ovviamente alle note a margine! 🙂

Regali per Natale - Un Flylog dove annotare i voli fatti insieme!

Il nostro Flight Book dove annotare i voli fatti insieme!

Poi c’è il Flight Book – anche detto Log Book – che mi, anzi, ci accompagna ad ogni volo. Questa è una mania “di coppia” che si è estesa “alla famiglia” e quindi anche al nostro inconsapevole Patato. Tutto è nato da un po’ di shopping in viaggio: durante il nostro primo viaggio da fidanzati io e il Compagno di Viaggio comprammo infatti un quadernetto con la copertina rigida su cui segnare tutti i voli che facevamo insieme. Era un po’ un modo per sancire l’inizio della nostra vita – e dei nostri viaggi – a due. Per ogni viaggio in aereo registravamo tutti i dati e poi lo facevamo firmare dal capitano, che spesso ci lasciava anche un commento. Poi però la cosa ci è un po’ sfuggita di mano e il nostro “quadernetto rosso” è diventata una vera e propria mania senza cui non si può prendere un volo. Vi dico solo che all’arrivo in Giappone una volta scesi dall’aereo ci siamo resi conto che ci eravamo dimenticati di far firmare il nostro libretto al capitano. Ormai eravamo in fila ai controlli e io già avevo la faccia da delusione, quando abbiamo visto tutta la crew arrivare e… ci siamo lanciati a chiedere una firma! Tra le risate dei presenti! 😉 Quando è nato il Patato il Fligh Book è diventato “di famiglia” e … la mania continua!

Manie in viaggio - La mia borsetta Minion piena di ciondoli

Manie in viaggio – La mia borsetta Minion piena di ciondoli

Un’altra delle mie piccole manie è la borsina del viaggio. Si tratta di una minuscola borsetta che riesce a contenere giusto portafoglio e cellulare acquistata ad un mercatino tanti anni fa. Le sue dimensioni sono abbastanza ridotte da tenerla praticamente sempre addosso senza fastidio e infatti spesso l’ho tenuta anche per dormire, durante lunghi trasferimenti notturni sui mezzi pubblici. Ormai è logora ed è stata anche rattoppata un paio di volte, ma io mi ostino a portarla tutte le volte che faccio un viaggio “a lungo raggio”. Negli anni si è abbellita anche di un paio di “portafortuna”, uno è un talismano giapponese acquistato in un tempio in Giappone, l’altro è un piccolo ciondolo di stoffa cinese che mi è stato regalato da una mamma incontrata in un ristorante a Shanghai, in Cina. Quando guardo quella borsina sorrido perché mi ricorda i viaggi fatti e la voglia di farne altrettanti…

Insomma, il caro Freud probabilmente le chiamerebbe psicopatologia della vita quotidiana, io le chiamo “manie del viaggiatore” ma la sostanza non cambia. Quando viaggio divento un po’ maniaca e anche scaramantica, tanto che fatico perfino a dire la meta del viaggio fino all’ultimo, soprattutto quando si tratta di viaggi sognati a lungo… E voi? Quali sono le vostre piccole o grandi manie in viaggio? Raccontatemele se vi va, mi farebbe piacere! 🙂

Francesca Taioli
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Francesca Taioli

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. #traveller #mum #dreamer
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