La foto con HDR - Credits Olle Eriksson

Come scegliere lo smartphone perfetto per fare foto in viaggio

Oggi parliamo di fotografia e di come scegliere uno smartphone per fare belle foto in viaggio per la nostra rubrica dedicata alla tecnologia in viaggio, pensata per dare un aiuto ai viaggiatori come noi nella scelta dei gadget più utili per fotografare, filmare, etc etc. Il tema di oggi è”caldo”: come scegliere lo smartphone per fare fotografie in viaggio. Il disclaimer però è chiaro e lo specifichiamo subito: Se vi ritenete dei “puristi” della fotografia…beh… questo articolo non è per voi! 🙂

Chi come me è appassionato di tecnologia avrà senz’altro notato come la lotta tra i produttori di smartphone stia spostando sempre più l’attenzione sulle qualità fotografiche dei propri dispositivi che, di fatto, hanno sostituito le fotocamere compatte che chiunque, fino a qualche fa, non dimenticava di mettere in valigia prima di un viaggio.

Certo, uno smartphone non potrà mai raggiungere il livello di una reflex, una mirrorless o una buona bridge, ma, bisogna ammetterlo, il nostro smartphone è sempre con noi e spesso, scattare una bella foto è anche questione di tempismo, di cogliere l’attimo, la bellezza di un luogo o di un incontro. Aggiungiamo poi che quando si viaggia con i propri pargoli non sempre è possibile (o si desidera) portarsi appresso tutta l’attrezzatura da fotografo professionista, vuoi perché le creaturine non sono esattamente “delicate”, vuoi perché spesso lo zaino è già stipato dalle loro cose, dalla merenda al kit di vestiti di ricambio, dai giochini al libro da sfogliare.

Ecco allora che per molti lo smartphone diventa il principale strumento per fare fotografie in viaggio e immortalare i ricordi da condividere con i nostri amici o semplicemente da riguardare in famiglia qualche anno dopo. Da qui l’idea di parlarne su questo blog, per condividere con voi qualche consiglio per scegliere il telefono giusto per fare belle foto in viaggio.

Già, perché come si fa a scegliere lo smartphone giusto e come si possono valutarne correttamente le caratteristiche tecniche se non si è “esperti del settore”? Questi sono i nostri 5 suggerimenti per la scelta del telefono giusto per fare le foto. Pronti?

Il Samsung Galaxy s7
Il Samsung Galaxy s7

Scegliere lo smartphone per fare belle fotografie: il mito dei Megapixel

“Per dipingere una parete grande, ci vuole un pennello grande!” (cit)

Ve la ricordate questa pubblicità? Ebbene…fino a poco tempo fa, il marketing dei telefonini per fare fotografie puntava tutto sull’assioma “più megapixel = foto più belle” e la corsa a proporre il numero più grande stampato in bella vista accanto alla fotocamera telefonino sembrava non avere fine.

Per fortuna questa tendenza sembra essersi arrestata anche perché, la cosa rischiava di diventare controproducente in quanto, a parità di dimensione del sensore, aumentando il numero di pixel diminuisce la dimensione di questi ultimi e aumenta di conseguenza il rumore digitaleOggi sul mercato le soluzioni migliori propongono sensori che vanno dai 12 ai 20 megapixel, che sono più che sufficienti per garantire un buon livello di dettaglio dell’immagine senza creare troppo rumore e artefatti.

Quindi se siete in cerca di un telefono che faccia belle fotografie per usarlo in viaggio (magari affiancandolo a una buona macchina fotografica) non fatevi incantare dal mito delle sirene dei pixel e, fidatevi, 12/20 megapixel sono più che sufficienti per avere fotografie di ottima qualità! 🙂

I 20 megapixel del Lumia 950 XL - Credits Isriya Paireepairit
I 20 megapixel del Lumia 950 XL – Credits Isriya Paireepairit

Fotografare con lo smartphone: Rapporto focale e apertura di diaframma

Sempre più spesso nella scelta di un telefono vi sarà capitato di incappare in numeri tipo f/1.8 oppure f/2.2 ecc… che cosa rappresentano queste strane sigle? Il valore numerico rappresenta il rapporto focale, ovvero il rapporto tra la lunghezza focale di un obiettivo e il diametro dell’apertura dello stesso che permette il passaggio della luce.

Al di là dei tecnicismi, è sufficiente sapere che più è alto il numero che segue la “f” minore è la quantità di luce che il sensore è in grado di raccogliere a parità di tempo di esposizione, il che si traduce in una minore capacità dello smartphone di produrre buone foto in condizioni di scarsa luminosità come ad esempio di sera o in luoghi chiusi non particolarmente illuminati.

La tendenza attuale dei produttori di smartphone è quella di proporre dispositivi con rapporti focali sempre più bassi, per migliorare le foto fatte con poca luce. Quindi quando scegliete uno smartphone per fotografare in viaggio cercate di acquistarne uno che abbia il numero “dopo la f” il più basso possibile in questo modo avrete una migliore resa in condizioni di scarsa luminosità.

L'interfaccia della fotocamera di un HTC M8 - Credits Maurizio Pesce
L’interfaccia della fotocamera di un HTC M8 – Credits Maurizio Pesce

Velocità di messa a fuoco e laser autofocus nella scelta di un telefono

Altro punto importantissimo da valutare nell’acquisto del vostro nuovo cameraphone è la velocità di messa a fuoco, forse il più importante a mio avviso. Questo perché ogni viaggio porta con sé il concetto di spostamento e di incontro con l’altro e con il diverso. Per me il viaggio è quindi, per definizione, qualcosa in movimento ed è proprio in queste situazioni che lo smartphone, con il “punta e scatta”, dà il meglio di sé, perché è sempre in tasca e pronto all’uso.

Laser autofocus - Credits TechStage
Laser autofocus – Credits TechStage
Meno tempo passa dal momento in cui l’occhio vede una situazione interessante e il momento in cui la foto è scattata, meglio è… anche un secondo in più può essere “fatale” 🙂

Ecco quindi che la velocità di messa a fuoco e di apertura dell’applicazione fotocamera giocano un ruolo fondamentale.

Alcuni smartphone hanno addirittura un tasto fisico dedicato che permette di scattare foto “alla cieca”, senza sbloccare lo smartphone, ma io sinceramente preferisco quelli che utilizzano sistemi di messa a fuoco laser, proprio come quelli utilizzati nelle più nobili e costose reflex. Se quindi è importante che il vostro nuovo telefono scatti belle fotografie fate attenzione a questo parametro nell’acquisto.

Smartphone top di gamma 2015 - Credits TechStage
Smartphone top di gamma 2015 – Credits TechStage

L’importanza dello stabilizzatore ottico per le fotografie e per i video

Il primo produttore ad impiegare questa tecnologia in questo settore è stata Nokia (ora Microsoft) e ancora oggi i dispositivi Lumia sono tra gli smartphone migliori sotto questo punto di vista. Per fortuna la tecnologia di stabilizzazione ottica è ormai molto più diffusa e consente di ridurre, se non azzerare, il rischio di realizzare foto mosse.

Grazie allo stabilizzatore ottico, infatti, il dispositivo è in grado di assorbire le vibrazioni in fase di scatto e consente anche a chi non ha una mano ben ferma di fare buone foto soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione quando i tempi di esposizione si allungano.

Notevoli vantaggi si hanno poi nella qualità dei video realizzati con smartphone dotati di stabilizzatore ottico rispetto a quelli che non lo sono. In questo caso infatti le riprese non presenteranno tremolii, ma saranno molto più fluide e gradevoli. Se non mi credete chiedete a Francesca, vi assicuro le le sue riprese senza stabilizzatore erano da “mal di mare”! 😉

Fotografare con lo smartphone: Settaggi manuali e HDR

Qui iniziamo a parlare di software e in particolare dell’applicazione che permette di gestire e catturare le immagini.

Quasi tutti gli smartphone di ultima generazione sono dotati di una doppia modalità di gestione dello scatto fotografico, la modalità automatica, per il classico “punta e scatta”, e quella manuale, dove invece è possibile andare ad agire manualmente su alcuni settaggi della fotocamera, come gli ISO, il tempo di esposizione, la profondità di campo, ecc…

Io credo che, per uno smartphone, la cosa più importante sia il comportamento che questo ha in modalità automatica, ovvero l’ottimizzazione effettuata dal produttore sul software di postproduzione. Agire sui controlli in maniera manuale implica avere una buona conoscenza della fotografia e permette sicuramente di ottenere degli effetti che in automatico non sarebbero possibili, ma, di contro, corre il rischio di essere frustrante per via del fatto che l’hardware così miniaturizzato non può certo fare miracoli.

Foto controluce con HDR - Credits Greg Johnston
Foto controluce con HDR – Credits Greg Johnston
Se proprio vi piace smanettare, a questo punto, forse è meglio mettersi la reflex al collo ma se siete dei camera-addicted anche quando avete in mano il telefono pensateci e ponderate bene anche questo aspetto nella scelta dello smartphone da acquistare. 🙂

Diverso invece il discorso sull’HDR, che sta per High Dynamic Range, una tecnica di imaging che permette di gestire al meglio situazioni in cui ci siano fonti di luce molto forti e zone d’ombra molto scure all’interno della stessa composizione. Questo accade ad esempio quando si vuole fotografare un edificio in controluce, oppure quando si è all’interno di una chiesa e dalla finestra entra la luce diretta del sole. Con l’HDR è possibile ampliare quello che in gergo viene chiamata “gamma dinamico”, ovvero l’intervallo tra le aree visibili più scure e quelle più chiare, ottenendo in sostanza una migliore esposizione.

Con l’HDR il dispositivo scatta diverse foto in sequenza facendo variare l’esposizione, poi il software ricompone l’immagine compensando le aree sovraesposte e quelle sottoesposte. In questo modo avrete fotografie migliori anche se state scattando con un telefono, quindi prestate attenzione a questo aspetto.

La doppia fotocamera del Huawei P9 - Credits TechStage
La doppia fotocamera del Huawei P9 – Credits TechStage

Effetto bokeh e doppia fotocamera per fotografare col telefono

Chi di voi ha mai sentito parlare di effetto Bokeh? Si tratta di quell’effetto molto scenografico per il quale si mette a fuoco un soggetto in primo piano e si sfoca lo sfondo in modo piuttosto marcato (e per certi aspetti innaturale).

Se usato nei contesti giusti, tuttavia, il risultato è spesso sorprendente e rende la foto molto espressiva perché concentra l’attenzione di chi guarda verso il particolare che il fotografo vuole evidenziare.

Effetto Bokeh - Credits j_arlecchino
Effetto Bokeh – Credits j_arlecchino
Questo effetto, tuttavia, è intrinsecamente correlato alle caratteristiche dell’obiettivo che si sta usando e negli smartphone che non sono certo dotati di teleobiettivo, questo effetto è impossibile da ottenere a meno di non avere un dispositivo dotato di doppia fotocamera.

Gli smartphone dotati di doppia fotocamera infatti, possono simulare questo effetto fotografico combinando le due foto scattate simultaneamente dai due sensori. In questo modo, il software consente, anche a posteriori, di scegliere il punto di messa a fuoco e il livello di sfocatura. Il risultato, ovviamente, non è quello di una reflex, ma utilizzando questa modalità di scatto con attenzione è comunque possibile ottime foto. Se amate questo tipo di effetto, quindi, non posso quindi che consigliarvi di puntare la vostra scelta su smartphone dotati di un doppio sensore.

Fin qui i miei consigli per scegliere un telefono per scattare buone fotografie (in viaggio ma non solo). Come avrete visto si tratta di piccoli accorgimenti che però, credetemi, faranno la differenza quando vi troverete a fotografare con il vostro smartphone e, soprattutto, a riguardare le foto. Volutamente non ho parlato di marche, modelli o costi. Esistono ottimi modelli che non costano follie o marche poco conosciute che producono ottimi smartphone per fotografare. Qualunque sia il vostro budget e la vostra preferenza estetica, però, se vi interessa comprare un telefono per fare belle foto cercate di prestare attenzione alle caratteristiche che vi ho segnalato. E poi… ditemi cosa avete scelto e come vi trovate! 🙂

Consigli pratici per fare belle fotografie col cellulare: Street Photography

Una volta terminati i consigli per scegliere il cellulare giusto per voi vi lascio anche il link all’articolo dedicato agli accessori per smartphone per migliorare i vostri scatti. Poi qui sotto trovate l’intervista a un bravissimo instagramer con i suoi suggerimenti per fare belle fotografie con lo smartphone. Lui è Marco Lamberto, Polylm per la rete, e qui sotto trovate le sue dritte, seguiteci su YouTube nella rubrica Travel Geek – Tecnologia in viaggio per saperne di più.

Roberto

Roberto

Geek con la passione per le persone. Quando non programmo, viaggio nel mondo o per il web. Volevo fare l'architetto, poi sono diventato ingegnere ma mi è rimasto l'amore per la bellezza e il design. #Geek #Dad #NBAaddicted #Startupper