Lo zoo di pistoia - Il lupo

A come amore e Z come zoo (di Pistoia): binomio possibile?

Amore. Questa è la prima parola che mi viene in mente per raccontare lo Zoo di Pistoia, ovvero il Giardino Zoologico che si trova a pochi passi da questa città dove abbiamo trascorso un weekend family friendly. Amore perché questo è quello che ho percepito dalle parole di Eleonora, la nostra guida durante la visita alla struttura, un’emozione forte che ho sentito di pancia – lo sapete vero che in molti dicono che la pancia sia il nostro secondo cervello? – e che non è arrivata solo a me, tanto che ad un certo punto ho notato che una delle mamme che partecipava con noi al percorso aveva gli occhi lucidi.

[cml_media_alt id='6020']Lo zoo di pistoia - I bellissimi Orsi bruni sono arrivati[/cml_media_alt]
Lo zoo di pistoia – I bellissimi Orsi bruni sono arrivati
Amore dicevo, perché l’amore traspariva dalle parole di Eleonora, dal modo in cui lei, passo dopo passo e recinto dopo recinto, ci ha parlato dei “suoi” animali. Eleonora, la nostra guida per il tour allo Giardino Zoologico di Pistoia, è una veterinaria che a un certo punto della sua vita, proprio per una scelta d’amore si è ritrovata ad interrogarsi su come gestire uno zoo. Io me lo immagino quel giorno alla facoltà di medicina veterinaria che lei ci ha raccontato col sorriso, quando, da studentessa innamorata degli animali quale era, ha conosciuto quello che sarebbe diventato il suo compagno di vita  e alla domanda sul cosa facesse nella vita si è sentita rispondere: “Ho uno zoo!“.

[cml_media_alt id='6019']Lo zoo di pistoia - Una giraffa affamata[/cml_media_alt]
Lo zoo di pistoia – Una giraffa affamata
Lo zoo, questo si sa, non è ben visto da molti di coloro che amano gli animali ma, credetemi, se anche voi la pensate così provate a venire a visitare lo Zoo di Pistoia e sono certa che vi ricrederete, proprio come è successo ad alcuni dei nostri compagni di visita. Perché il giardino zoologico di Pistoia è una struttura dove molti animali hanno trovato una casa vera, magari dopo anni di maltrattamenti, come nel caso degli orsi bruni recuperati dalla Romania dove la loro mamma era utilizzata come orso ballerino nei circhi. O del capostipite del branco di lupi ospitato nel parco, un lupacchiotto scambiato per un cucciolo di cane e acquistato al mercato di Porta Portese a Roma e poi portato lì, allo zoo di Pistoia, dopo che un veterinario si è reso conto della sua vera natura.

[cml_media_alt id='6017']Lo zoo di pistoia - La leonessa[/cml_media_alt]
Lo zoo di pistoia – La leonessa
Ma non solo. Lo zoo di Pistoia è anche una struttura di avanguardia, gestita privatamente con tanta passione e competenza. Questo giardino zoologico non solo si autofinanzia ma con i soldi dei biglietti di ingresso, ma supporta e rende possibili anche molti progetti per la conservazione dell’habitat naturale e la protezione degli animali in natura. Come nel caso dei lemuri ospitati in una apposita area didattica del parco. Lo statt dello Zoo di Pistoia sta infatti portando avanti, ormai da anni, due progetti in Madagascar per supportare il mantenimento dell’habitat di questi simpatici animaletti, minacciato dall’uomo e dalla guerra civile che flagella il paese. Oppure delle aquile in Sicilia, per cui vengono creati progetti che arrivano a finanziare l’acquisto di telecamere per controllare che le uova non vengano sottratte dai nidi da parte dei bracconieri. O ancora dei lupi e degli orsi marsicani, per cui vengono sostenuti progetti di mitigazione del conflitto, per cui vengono risarciti agli allevatori gli animali uccisi da questi grossi predatori, vengono regalate loro recinzioni elettrificate e i cani da pastore, così che chi vive nel territorio possa capire che la convivenza pacifica è possibile anche con questi predatori che stanno faticosamente cercando di sopravvivere nel loro habitat. O dei grifoni, per cui è attivo un altro progetto sempre legato alla protezione degli animali in situ, ovvero nel luogo dove vivono, anche in questo caso finanziato con i proventi dei biglietti.

[cml_media_alt id='6016']Lo zoo di pistoia - La colonia dei pinguini[/cml_media_alt]
Lo zoo di pistoia – La colonia dei pinguini
Potrei continuare con i progetti ma non ci sono solo quelli. L’amore e la passione di queste persone che gestiscono oggi lo Zoo di Pistoia, eredità del nonno che nel 1970 a 65 anni ha iniziato questa avventura partendo da un laghetto di pesca sportiva, è evidente anche nei piccoli dettagli. Come le due elefantesse ormai anziane per cui è stata costruita un’area nuova di zecca che però a loro fa paura. E allora invece di forzarle a cambiare la “loro casa” lo staff ha deciso di aspettarle, sostenendole con uno speciale training ideato per loro, per insegnargli passo dopo passo che non c’è nulla da temere e che, quando vorranno, potranno “traslocare”. Oppure come l’otaria, ormai anziana, che viene nutrito dal suo keeper come “se fosse una nonna“, o come i due lupi che vivono soli in un’area talmente vasta che ogni tanto il pubblico si lamenta di non essere riuscito a vederli, ma la scelta del giardino zoologico di Pistoia è quella di non immettere altri esemplari perché questo potrebbe generare combattimenti per il predominio, in cui i due esemplari ormai anziani avrebbero la peggio.

[cml_media_alt id='6018']Lo zoo di pistoia - Lo spettacolo dei rapaci[/cml_media_alt]
Lo zoo di pistoia – Lo spettacolo dei rapaci
Chiacchierando con la nostra guida, tra i vialetti dello Zoo di Pistoia, io ho pensato che vorrei incontrarne più spesso di persone così, che portano avanti il proprio lavoro con amore e passione, perché fa bene al cuore ascoltare e vedere quello che sono riuscite a realizzare con tanta determinazione e (forse) anche con un pizzico di follia. Perché per accettare l’eredità di uno zoo e per decidere di portarlo avanti secondo me ci vuole un po’ di (sana) follia. Ma per renderlo un centro di eccellenza tale da riuscire a stravolgere i pregiudizi di chi etichetta gli zoo come luoghi tristi dove gli animali sono infelici ci vuole tanta determinazione e anche tanto lavoro.

[cml_media_alt id='6015']Lo zoo di pistoia - Il Suricati sentinella[/cml_media_alt]
Lo zoo di pistoia – Il Suricati sentinella
Ecco, questa è stata la nostra esperienza allo Zoo di Pistoia. Posso dire che visitarlo ha spazzato via anche alcuni dei miei pregiudizi: non ho mai ritenuto che fosse utile una guida per visitare un giardino zoologico, di solito infatti preferisco godermi la visita insieme alla mia famiglia, invece questa volta sono felice di dire che mi sono ricreduta. Passeggiare per la struttura insieme a Eleonora, ascoltare i suoi racconti e le sue tante storie mi ha arricchita e a tratti commossa. E fatto venire voglia di condividere anche con voi la nostra esperienza! 🙂

[cml_media_alt id='6014']Lo zoo di pistoia - Il Re della foresta, sua Maestà il Leone[/cml_media_alt]
Lo zoo di pistoia – Il Re della foresta, sua Maestà il Leone

Informazioni utili per visitare lo zoo di Pistoia insieme ai bambini

Cosa fare con i bambini allo Zoo di Pistoia

Oltre agli animali al Giardino Zoologico di Pistoia c’è anche un’area giochi e vengono organizzate varia attività didattiche dedicate ai più piccoli, all’ingresso vi daranno il calendario della giornata con indicati gli appuntamenti e gli orari. Durante l’estate vengono organizzate anche altre iniziative come visite notturne della struttura e centri estivi con personale qualificato.

[cml_media_alt id='6021']Lo zoo di pistoia - Il geco[/cml_media_alt]
Lo zoo di pistoia – Il geco

Lo Zoo di Pistoia è visitabile con i bambini piccoli?

A parte alcuni percorsi più ripidi – pochi in verità – il giardino zoologico di Pistoia è visitabile anche con i passeggini e molto ombreggiato, cosa questa che lo rende una buona meta per una gita anche in una giornata calda d’estate come è stato per noi. Non abbiamo invece visto fasciatoi (ma potrebbe esserci sfuggito visto che ormai non lo utilizziamo più!)

Zoo di Pistoia: come arrivare e cosa vedere nei dintorni

Noi siamo arrivati allo Zoo di Pistoia in automobile, parcheggiando nell’ampio parcheggio che si trova proprio di fronte ed è gratuito. Se poi avete tempo la città di Pistoia è veramente vicina e merita una visita, in questo post ho raccontato la nostra esperienza se vi va di leggera.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer