AAA weekend romantico cercasi …

Mettete una giovane coppia che ama viaggiare (dai passatemi il giovane, diciamo più vicina ai quaranta che ai trenta, ma ancora saldamente ancorata al 3 davanti). Insomma una coppia innamorata e desiderosa di trascorrere del tempo insieme.

Immaginate che quella coppia abbia un figlio. Un bambino vivace, poco dormiente e molto chiacchierante, adorato in egual misura e mamma e papà.

[cml_media_alt id='6865']Chi sono quei due? giovanissimi a Istambul[/cml_media_alt]
Chi sono quei due? giovanissimi a Istanbul
Pensate che quella coppia realizzi che a breve sarà un anniversario importante, uno di matrimonio per intenderci, e formuli un pensiero: “Sarebbe bello festeggiarlo magari con un viaggio, magari da soli!“.
Ecco, secondo voi quella coppia … Come potrebbe fare?

[cml_media_alt id='6867']La nostra fuga a Varsavia pre-Patato[/cml_media_alt]
La nostra fuga a Varsavia pre-Patato
La domanda è provocatoria (ma non troppo) visto che la coppietta “giovane” siamo io e Roberto.
Dietro però c’è una presa di coscienza. Patato ha tre anni e mezzo e le volte in cui i suddetti genitori si sono concessi un weekend via da soli si contano sulle dita di una mano. Anzi meno. Insomma, due volte.
Più numerose, ma non molto, sono le volte in cui la suddetta coppia si é concessa una cena romantica fuori (senza il piccoletto!).

[cml_media_alt id='6868']Martinica, la nostra ultima vacanza quasi da soli[/cml_media_alt]
Martinica, la nostra ultima vacanza quasi da soli
Perché? Direte voi…
Ecco… Perché? A volte mi chiedo io…
Perché i perché sono tanti, ugualmente distribuiti tra sensi di colpa e questioni pratiche, dal fatto che alla fine amiamo viaggiare (anche) con nostro figlio, al tempo per stare tutti e tre insieme che è sempre poco, fino al problema che, se entrambi i genitori partono, a chi si lascia il bimbo?
Premetto che abbiamo quattro nonni (santi subito) di cui due vicini, che si sobbarcano il maggior onere di “aiuto” nella gestione famigliare.
Il punto è che se in casa lavorano entrambi ai nonni viene chiesto già tanto. Tipo che mediamente, se non lo mandi al nido, nei primi anni se lo tengono per 8 ore tutti i giorni. E al venerdì puoi leggere chiaro nei loro occhi la gioia di avere due giorni di riposo pieno… dal nipote! Allora tu che fai, gli chiedi anche di fare “gli straordinari” il weekend magari inserendo anche il turno notturno? No, dai, non si fa…

[cml_media_alt id='6869']Sulle Scogliere di Dover in Inghilterra BP (Before Patato)[/cml_media_alt]
Sulle Scogliere di Dover in Inghilterra BP (Before Patato)
Poi quest’anno grande novità: Patato va a scuola. Tante speranze dietro a questo nuovo inizio ma forse dovrei usare il condizionale. Il piccoletto “andrebbe” alla scuola dell’infanzia, perché tra otiti, laringiti, bronchiti e virus, praticamente ha fatto più giorni a casa che a scuola.
E chi l’ha tenuto?
I nonni ovviamente. Che l’hanno coccolato e curato (e sono stati pure contagiati…), sopportando isterismi da bimbo malato e inventando nuovi giochi da fare al chiuso.

[cml_media_alt id='6864']A Valencia d'inverno in uno dei primi weekend con Patato in Europa[/cml_media_alt]
A Valencia d’inverno in uno dei primi weekend con Patato in Europa
Insomma. Queste le ragioni per cui, quando la suddetta coppia, prima fantastica su un weekend per festeggiare un anniversario soli poi… Finisce per prenotare una stanza matrimoniale con “letto aggiunto”.
Che per l’amore del cielo va bene eh però, ecco, e il weekend romantico di anniversario dov’è finito?

E allora, lasciando da parte tutte le menate della coppia che non deve morire e bla bla bla, ditemi… Voi come fate?
O meglio… Come fareste? Così, per dire, che la prenotazione per l’anniversario di quest’anno ormai è andata, ma tra poco è un altro anno e, come dice Rossella, “si vedrà…“.

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