Abbigliamento ecosostenibile e moda etica donna: negozi e consigli

Cosa significa abbigliamento ecosostenibile? E come si fa a comprare vestiti green che possano essere anche low-cost?

Partiamo da qui perché qualche tempo fa vi ho parlato dell’Ecoideazione di Decathlon e di alcuni prodotti ecosostenibili da montagna che testimoniano l’attenzione del brand francese verso l’ambiente. Oggi voglio approfondire questo tema che secondo me – ma per fortuna non solamente secondo me! – è sempre più cruciale nella scelta dei capi di abbigliamento da indossare.

Per un benessere a 360° in sinergia con l’ambiente.

Facciamo però un passo indietro: in molti ormai parlano di “moda etica” ma cos’è l’abbigliamento ecosostenibile?

  1. Cos’è la moda etica
  2. Come riconoscere un capo d’abbigliamento eco-sostenibile
  3. Dove comprare abbigliamento etico (negozi on line e fisici)

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Cos’è la moda etica?

La moda etica non è un – come qualcuno pensa – fare un passo indietro e indossare tessuti ruvidi come quelli che, orrore, venivano utilizzati nel passato nè, tanto meno, scegliere capi brutti o non curati. La moda etica è femminile e, cosa che molti non considerano, la moda etica può essere anche low-cost.

In realtà la scelta di un abbigliamento ecosostenibile è un’attenzione – abbinata a un sano spirito critico – verso ciò che si decide di mettere nel proprio armadio. Questo significa in primo luogo evitare paesi che “etici” non sono per nulla e soprattutto fare attenzione a tutta la “vita” dell’abito.

Detto così, lo so, sembra complicato, immersi come siamo in una società dell’usa e getta, dove qualunque cosa viene “consumata” per il tempo di una stagione o a volte anche meno, senza badare né alla sua origine né alla sua fine. Eppure non è così complesso e ciascuno di noi può, almeno un poco, contribuire al diffondersi di un’attenzione all’abbigliamento ecosostenibile. Soprattutto noi donne, tanto attente a tutto ciò che appartiene alla sfera della moda.

Ma come si riconosce l’abbigliamento ecosostenibile?

Abbigliamento ecosostenibile: come riconoscerlo

Come si fa a riconoscere un capo di abbigliamento ecosostenibile?

Partiamo da qui perché, senza stravolgere il proprio guardaroba e nemmeno le proprie abitudini d’acquisto, ci sono alcune regole da seguire per diventare più etici nei propri acquisti di moda. Sono poche eh, ma davvero importanti.

  1. Attenzione all’etichetta
  2. Saper riconoscere i tessuti
  3. Fare attenzione alle certificazioni

Attenzione all’etichetta

Prima regola per una moda etica è guardare l’etichetta. Banale? Forse. Ma non così tanto.

Spesso si guarda l’etichetta di un vestito solo prima di infilarlo in lavatrice. Eppure l’etichetta ci segnala dove è stato prodotto il capo, da chi e con che tessuti. Scegliere fibre tessili a basso impatto ambientale è già il primo passo per una moda etica. E decidere di acquistare capi di abbigliamento prodotti in paesi affidabili dal punto di vista etico va ovviamente nella stessa direzione.

Tessuti da riciclo

La seconda regola per acquistare capi di abbigliamento ecologici è saper riconoscere i tessuti. Lo sapete che esistono in commercio tessuti ecologici provenienti dal riciclo dei materiali? Si tratta di fibre a basso impatto ambientale che rendono l’abbigliamento ecosostenibile alla portata di tutti contribuendo, paradossalmente, a creare una moda etica low-cost.

Le bottiglie di plastica ad esempio possono essere recuperate e reimpiegate nella creazione di un tessuto sintetico. Ma non basta: sono in corso sperimentazioni – alcune già in commercio – per ottenere tessuti dalle arance, dai funghi, dall’ananas, dalla vinaccia e dalla mela.

Sorpresi?

Tessuti naturali e certificazioni

La terza regola è esercitare lo spirito critico perché non tutto ciò che è naturale è anche ecosostenibile. I tessuti naturali sono infatti quelli derivati da fibre organiche o di origine animale che si contrappongono alle fibre sintetiche. Attenzione però: l’origine del tessuto non decreta necessariamente l’impatto ambientale del materiale perché a rendere i tessuti ecologici è il processo produttivo a cui viene sottoposta la fibra.

Nonostante infatti l’origine naturale di questi materiali, ci sono da considerare elementi come gli allevamenti intensivi e le modalità di coltivazione che prevedono l’utilizzo di sostanze inquinanti. Per far fronte a questo problema sono nate certificazioni come Gots per il cotone organico e NewMerino per la lana etica che garantiscono la sostenibilità etica e ambientale del tessuto controllando l’intero processo produttivo, dalla coltivazione della fibra alla lavorazione.

Ma dove è possibile acquistare vestiti sostenibili?

Negozi on line ecosostenibili

Anche il web aiuta, non solo nella creazione di una maggiore coscienza ecologica nella moda, ma nel facilitare gli acquisti. Senza necessariamente uscire di casa è sufficiente fare un paio di click e acquistare ciò che serve presso siti specializzati in moda ecosostenibile. Uno di questi è Armadio Verde, di cui trovate i dettagli poco sotto, basato sul concetto di economia circolare (se volete saperne di più seguite il link).

Ma non solo.

Diversi grandi marchi contraddistinguono con l’apposito label i prodotti ecosostenibili, così che i clienti possano trovarli con semplicità. Uno di questi è Decathlon, brand che come sapete noi amiamo molto, che proprio ai prodotti ecoideati ha dedicato una sezione ad hoc.

Per scoprire l’impegno per l’ambiente di Decathlon vi basterà cercare la “piantina” verde: lì potrete conoscere i prodotti ecoideati di cui vi abbiamo già parlato, dalle scarpe alle t-shirt, passando per i piumini da donna prodotti con materiale riciclato fino alle giacche e gli zaini ma anche ai pile. Trovate tutto nella apposita sezione del catalogo, inoltre se volete saperne di più sul concetto di ecoideazione e su come viene gestito il ciclo di vita del prodotto, dalla produzione fino all’imballaggio e alla consegna, in modo che sia sostenibile per l’ambiente seguite questo link al sito ufficiale Decathlon.

Ma non è finita qui perché per acquistare abbigliamento sostenibile ci sono anche altre strade

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Dove comprare abbigliamento ecosostenibile low-cost: negozi dell’usato, siti ed eventi

Ve la ricordate la canzone “Porta Portese” di Claudio Baglioni? Un tempo esistevano i mercatini nelle pulci dove, chi non aveva molti soldi, poteva acquistare abiti usati. Ecco… dimenticatela! 😉

Oggi le possibilità per acquistare abbigliamento sostenibile on line e off line sono davvero tante e i capi in vendita sono di qualità. Continuate a leggere se siete in cerca di qualche spunto! 😉

Negozi di seconda mano e gruppi Facebook vintage

Oggi infatti il concetto di “abbigliamento di seconda mano” è molto cambiato e soprattutto è diventato un’arma in più per chi vuole acquistare moda etica. Negozietti vintage, mercatini second hand, gruppi Facebook: la moda green passa anche da qui, ovvero dalla volontà di dare una nuova vita agli abiti.

Ci sono i charity shop – dove il ricavato va in beneficenza – ma non solo e alcuni di questi negozi sono delle vere e proprie boutique dove acquistare capi stupendi che riprendono vita insieme a un nuovo proprietario. Ci sono poi anche progetti che uniscono il tema della moda etica con quello della sharing economy, senza dimenticare il sostegno a chi è in difficoltà. Uno di questi è per esempio Armadio Verde.

Lo conoscete?

Armadio Verde, un negozio on line di abiti usati innovativo

Armadio Verde è una realtà innovativa che si occupa di vendere abiti seconda mano. Uno shop virtuale dove si può trovare di tutto: capi per uomo, donna e bambino, catalogati per taglie, tipologie e stato (ci sono infatti anche vestiti, scarpe o accessori completamente nuovi, con ancora l’etichetta!).

Lo so, detto così pare abbastanza normale. Le cose che distinguono questa realtà dalle altre simili sono però tre: la gestione dei ritiri, le modalità di pagamento e i progetti di beneficenza.

A differenza di quanto accade per altri negozi on line di abiti usati Armadio Verde si occupa di gestire tutto: dal ritiro alla catalogazione degli abiti, con tanto di fotografie e, ovviamente, anche check rispetto alle condizioni che vengono scrupolosamente riportate sul sito. Inoltre il pagamento avviene in parte tramite soldi e in parte tramite “stelline”, una sorta di moneta virtuale che si guadagna quando si inviano i propri capi che non si usano più. Infine l’ultima cosa che differenzia Armadio Verde da altri negozi di second hand on line è che ciò che non può essere venduto viene dato in beneficenza, con progetti che questa realtà sostiene in tutto il mondo.

Per poter acquistare o vendere i propri abiti usati sul sito di Armadio Verde è necessario registrarsi, entrando così a far parte di questa community che ha a cuore il benessere del pianeta. Se volete saperne di più potete seguire questo link.

Ma non sono solo gli abiti ad andare in questa direzione. Avete presente ad esempio i Trocathlon di Decathlon?

Trocathlon Decathlon

Si tratta di iniziative che il brand porta avanti ormai da qualche anno e in queste occasioni si possono acquistare addirittura attrezzature sportive usate, con la stessa logica, quella che esce dall’approccio consumistico per andare verso la consapevolezza. Di fatto in questo caso è sufficiente verificare sul sito gli eventi Trocathlon in programma (seguite il link per saperne di più): per ciascuna data sono indicati sia gli sport coinvolti che le regole per la vendita e l’acquisto.

Vi parlo da mamma: questo genere di iniziative del brand francese sono molto utili per i genitori (la velocità con cui i bambini devono cambiare l’attrezzatura sportiva è incredibile!) ma non solo, visto che si trovano anche prodotti per adulti praticamente per ogni tipo di sport e rigorosamente in ottimo stato (altrimenti non vengono accettati dai privati).

Ma oltre allo sport e allo stile casual … avete mai pensato di poter acquistare abiti firmati di seconda mano?

Rebelle, vestiti firmati usati on line

Ebbene sì, parlare di moda etica può significare anche questo: acquistare abbigliamento di marca usato. Perché lo stile non va mai di moda e perché, quando un capo non serve più a noi, potremmo pensare di dargli una nuova vita!

Se state annuendo con vigore vi segnalo un’eccellenza in tal senso, che si occupa di vestiti firmati di seconda mano on line. Ma attenzione perché non si tratta del classico “mercatino delle pulci”: sul sito di Rebelle troverete infatti abiti di marca e accessori davvero meravigliosi, anche grazie al controllo qualità e autenticità a cui devono sottostare.

Il posto perfetto per trovare abiti griffati senza dimenticare la sostenibilità.

Se avete avuto la pazienza di leggere fin qui ormai lo avete capito: moda etica e abbigliamento ecosostenibile sono concetti reali per nulla riservati a chi “se lo può permettere”.

Io personalmente sono dell’idea che sia sempre necessario essere consapevoli, per poter scegliere e e decidere correttamente. Quindi se questo post vi avrà aiutati almeno un poco a fare la vostra scelta con maggiore consapevolezza ne sarò felice.

Come al solito se vi è piaciuto questo articolo seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube per saperne di più. E ringrazio Decathlon per il supporto nella realizzazione di questo reportage e per il test dei prodotti ecoideati.

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