Cosa fare a Volterra - Piazza dei Priori - Credits Luisa

Alabastro e rame protagonisti di Volterra e Montecatini Val di Cecina

Oggi Mamma Luisa continua a raccontarci della sua Toscana e in particolare di Volterra, città degli Etruschi e dell’alabastro. Ecco la sua esperienza…

Come vi ho già raccontato in questo post, sono le peculiarità di suolo e sottosuolo a definire la storia e l’economia di un luogo e il sottosuolo della Val di Cecina ha un altro elemento di cui è ricca, l’alabastro, che ha influenzato la storia e l’economia del suo borgo più importante, Volterra.

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Volterra – Porta Etrusca – Credits Luisa
L’alabastro è una pietra candida, più facile da lavorare del marmo, conosciuta fin dai tempi degli Etruschi, che la usavano per costruire sarcofaghi e urne cinerarie con ricche decorazioni raffiguranti l’immagine del defunto insieme a scene di vita quotidiana, ad immaginari viaggi nell’oltretomba e ad episodi famosi della mitologia greca.

Noi le abbiamo potute ammirare al Museo Guarnacci, dove sono custodite anche due famosissime opere: “L’Ombra della Sera” e l”Urna degli Sposi”.

[cml_media_alt id='7371']Volterra - Mastro alabastraio - Credits Luisa[/cml_media_alt]
Volterra – Mastro alabastraio – Credits Luisa
Oggi l’artigianato dell’alabastro è ancora una realtà culturale e produttiva importantissima per Volterra che i Volterrani difendono e valorizzano sia attraverso l’Ecomuseo dell’Alabastro, che raccoglie e custodisce il patrimonio di storia, cultura, e tradizioni che questo artigianato ha prodotto in secoli e secoli di attività, sia attraverso le botteghe dei pochi alabastrai rimasti, che ogni giorno producono oggetti unici e preziosi, usando ancora gli attrezzi e le tecniche di un tempo.

[cml_media_alt id='7369']Volterra - Una bottega dell'alabastro - Credits Luisa[/cml_media_alt]
Volterra – Una bottega dell’alabastro – Credits Luisa
I mastri alabastrai raccontano molto volentieri il loro lavoro ai visitatori e noi siamo andati a trovare uno che ci ha raccontato alcune particolarità dell’alabastro e delle tecniche di lavorazione e ci ha mostrato come nasce una ciotola.

[cml_media_alt id='7370']Volterra - Mastro alabastraio - Credits Luisa[/cml_media_alt]
Volterra – Mastro alabastraio – Credits Luisa
Volterra è una città antica e ricca di storia, come testimoniano le mura etrusche e i suoi tanti palazzi rinascimentali. Tra i tanti palazzi visitabili, noi abbiamo scelto di visitare una dimora storica, Palazzo Viti, la dimora ottocentesca di Giuseppe Viti, importante commerciante di alabastro e grande viaggiatore. Palazzo Viti è tutt’oggi abitato da un discendente di Giuseppe, che ci accompagnato alla scoperta delle 12 stanze aperte al pubblico, raccontandoci la storia della sua famiglia, del palazzo e di alcuni pezzi presenti nel Museo. Palazzo Viti è aperto al pubblico dal 19 marzo al 2 novembre.

[cml_media_alt id='7375']Volterra - Palazzo Viti - Credits Luisa[/cml_media_alt]
Volterra – Palazzo Viti – Credits Luisa
Il nostro viaggio alla scoperta della Val di Cecina si è concluso a Montecatini Val di Cecina. Anche qui parte della storia nel 1800 è stata strettamente legata alle caratteristiche del sottosuolo, così ricco di rame che, dal 1827 al 1907, la miniera di Montecatini è stata la miniera di rame più importante d’Europa.

[cml_media_alt id='7378']Volterra - Palazzo Viti - Credits Luisa[/cml_media_alt]
Volterra – Palazzo Viti – Credits Luisa
Oggi la Miniera è stata trasformata nel Museo delle Miniere che offre uno spaccato interessante della vita dei minatori, incluso l’obbligo del silenzio durante l’attraversamento della galleria, in memoria dei minatori che in galleria non potevano parlare. Sono visitabili le gallerie originali e la torre di Pozzo Alfredo con il montacarichi sospeso sulle teste dei visitatori e dalla cui sommità si può spaziare su gran parte del territorio dell’alta Val di Cecina.

[cml_media_alt id='7385']Volterra - Scorcio - Credits Luisa[/cml_media_alt]
Volterra – Scorcio – Credits Luisa
Per informazioni su giorni, orari e biglietti dei musei e dei parchi della Val di Cecina è possibile contattare il Consorzio Turistico Volterra Val di Cecina Valdera all’indirizzo email info@volterratur.it oppure visitare il sito www.volterratur.it.

Fin qui il racconto di Mamma Luisa, se volete scoprire di più sulle cose da fare in Toscana coi bambini potete leggere altri racconti sulla stupenda Volterra o sulla Val Cecina semplicemente seguendo i link. Lato nostro speriamo di tornare presto in Toscana che ogni volta ci affascina con le sue bellezze, che, secondo noi, non sono solo quelle più conosciute! 🙂

Luisa Rosini

Luisa Rosini

Appassionata di web, di informatica e di comunicazione, ama viaggiare e promuovere i territori che la ospitano. Toscana doc dedica le sue energie ad aiutare le persone a far emergere il proprio valore.