Alta Langa: cosa vedere nelle Langhe che non ti aspetti

Che senso ha scrivere un articolo su cosa vedere in Alta Langa invece che limitarsi a parlare, più genericamente, delle Langhe e Roero? Forse ve lo state chiedendo, soprattutto se non avete mai visitato questo territorio ma avete in mente di andare ad Alba o Barolo per trascorrere un weekend all’insegna del buon cibo e dell’ottimo vino.

Ve ne do atto: queste ultime sono certamente località più conosciute della zona. Perché l’Alta Langa fa, tecnicamente, parte delle Langhe, riconosciute Patrimonio UNESCO non molti anni fa. Eppure per una serie di ragioni – storiche, di conformazione del territorio e perfino di “moda” – quando ci vai ti pare di essere da un’altra parte.

Proprio per questo però a mio parere vale la pena dedicare un intero articolo a cosa visitare in Alta Langa. E, per la stessa ragione, sempre secondo me, vale assolutamente la pena andarci! 😉

INFORMAZIONI PER UNA VACANZA NELLE LANGHE E ROERO: Sparsi per il blog trovate tanti articoli dedicati alle Langhe e Roero. Questo perché nel 2012 abbiamo iniziato a condividere i racconti dei nostri soggiorni a casa dei nonni e… non abbiamo più smesso! 🙂 Ma se volete saperne di più vi segnalo la nostra guida del territorio, con tante curiosità, consigli e approfondimenti sull’enogastronomia langarola. Seguite il link per i dettagli.

Cosa vedere in Alta Langa (e perché andarci è una buona idea)

Se state pensando di visitare l’Alta Langa dimenticate vigneti e dolci colline. La vostra sarà un’immersione nei boschi che profumano di nocciole, tartufi e mare. Volendo potreste anche salirci di sfuggita, magari percorrendo un tratto della Strada Romantica di Langhe e Roero, una delle attrazioni delle Langhe, soprattutto per i motociclisti.

Ma se avete tempo e, soprattutto, se siete curiosi di scoprire qualcosa di nuovo durante una “solita” vacanza delle Langhe concedetevi qualche giorno da queste parti. Qui troverete paesini che sono piccoli gioielli e, sebbene siano molto meno famosi di borghi come Neive, Barbaresco e Monforte, non vi faranno rimpiangere la salita!

Ma quali sono i borghi da vedere in Alta Langa?

La lista sarebbe lunga ma secondo me ce ne sono alcuni che non dovete perdere. Ve li elenco qui sotto così che possiate, se vi va, organizzare un itinerario in Alta Langa. Se poi volete saperne di più cliccate sui titoli per andare al paragrafo di vostro interesse.

  1. Cortemilia
  2. Murazzano
  3. Bossolasco
  4. San Benedetto Belbo

ITINERARIO IN ALTA LANGA: per questo itinerario potreste dormire a Cortemilia spostandovi poi per visitare gli altri borghi, calcolate però bene le distanze perché le strade sono spesso tortuose. Il Castel San Martino è un casale situato in un ex maniero, oggi produttore di frutta e noci. Ad accogliere gli ospiti ci sono camere e suites, una piscina all’aperto, un ampio giardino, le biciclette e le colazioni preparate con i prodotti della fattoria. Seguite il link per saperne di più.

Cortemilia
Cortemilia

Cortemilia, il borgo della nocciola dell’Alta Langa

Ci sarebbero molte ragioni per andare a Cortemilia e inserire questo borgo tra le cose da vedere in Alta Langa. Ma se state organizzando una vacanza nelle Langhe in estate dovete assolutamente segnarvi la “Sagra della Nocciola“. Dopotutto la “Tonda Gentile” è la regina di questo territorio, nonché ingrediente insostituibile della mitica Nutella prodotta dall’albese Ferrero.

Situata alla confluenza tra il fiume Bormida e il torrente Uzzone il borgo è considerato la capitale dell’Alta Langa. Da visitare a Cortemilia ci sono i quartieri di San Michele e San Pantaleo con due le omonime chiese, la Pieve di S. Maria dell’Assunta e l’ex Convento dei Padri Minori.

Murazzano e la Toma d’Alta Langa

Murazzano è uno dei centri dell’Alta Langa famosi a livello internazionale per la produzione di formaggio: la Toma di Murazzano.

Assaggiare la sublime toma di pecora delle Langhe di Murazzano è quindi l’attività preferita dei turisti che arrivano fino a qui e poi si mettono a girovagare per il borgo, visitando la Torre Medievale, il Palazzo Tovegni, la Porta Bullaria e il Santuario della Beata Vergine di Hal.

Anche in questo caso però c’è una sagra da segnarsi che si chiama “Anduma e Tast-Tuma” e promuove gli allevamenti autoctoni e i prodotti del territorio (tra cui ovviamente il mitico Murazzano).

Bossolasco
Bossolasco

Bossolasco, il Paese dei Fiori

Se Cortemilia e Murazzano sono tappe per viaggiatori golosi Bossolasco è un inno alla bellezza. A farla da padrone qui sono infatti i fiori e in particolare le rose, che hanno fatto sì che il borgo venisse conosciuto come “Il Paese delle Rose”.

Questa tappa è un piccolo gioiello da vedere in Alta Langa, un tempo località di villeggiatura degli artisti torinesi. La visita di Bossolasco vi porterà a passeggiare tra case splendidamente ristrutturate e cespugli di rose che nel periodo della fioritura ornano muri e balconi, attraversando “il Parco delle Rose Rare e Antiche”, una passeggiata che costeggia il centro storico.

LE PANCHINE GIGANTI IN ALTA LANGA: lo sapete che il progetto Big Bench Project ormai tanto amato dai turisti è nato proprio in Alta Langa? Motivo in più per andare a scoprire la zona fermandovi ovviamente a cercare le insolite panchine di Bangle ! Se volete saperne di più riguardo alle Panchine Giganti delle Langhe invece potete leggere il post dedicato.

San Benedetto Belbo Panorama
San Benedetto Belbo

San Benedetto Belbo e i luoghi di Fenoglio in Alta Langa

L’ultimo dei borghi da visitare in Alta Langa che vi consiglio è San Benedetto Belbo e le ragioni per spingersi fino qui sono due: la Resistenza e Fenoglio.

San Benedetto Belbo è infatti ampiamente presente negli scritti di Beppe Fenoglio e qui è stato allestito un percorso che si snoda ad anello all’interno del piccolo centro storico. Se quindi avete pianto leggendo “La Malora” e “Un giorno di fuoco” non potete mancarlo. Se invece non l’avete fatto… Recuperate prima di andarci perché sono testi meravigliosi da leggere in vista di una vacanza nelle Langhe! 😉 Li trovate nei link!

LIBRI SULL’ALTA LANGA: Fenoglio è di certo l’autore più conosciuto tra coloro che amano il territorio ma sono molti gli scrittori che hanno raccontato le Langhe con pagine piene di passione. Tra questi c’è Augusto Monti che ha dedicato all’Alta Langa il suo “I Sanssossì” che ripercorre la saga della sua famiglia tra il XIX e il XX secolo. Vi lascio il link al libro e anche all’articolo sui libri ambientati nelle Langhe se vi interessa saperne di più.

Con i borghi e le cose da vedere in Alta Langa potrei continuare ma per ora mi fermo qui. Ovviamente se vi è piaciuto l’articolo condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube dove condividiamo spunti e curiosità. Mentre per altre informazioni vi rimandiamo alla nostra guida delle Langhe e Roero.

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