Assicurazione viaggio per bambini: serve?

Ma serve davvero l’assicurazione viaggio per bambini? Ogni tanto qualche neogenitore me lo chiede e, ve lo confesso, prima di diventare mamma me lo chiedevo pure io. Forse perchè senza il pargolo ero molto più “spensierata” nei viaggi (e mica solo in quello!). Il che significa che – ve lo dico molto sinceramente, credetemi! – ho girato mezzo mondo senza preoccuparmi di stipulare un’assicurazione. E per mezzo mondo intendo anche paesi dove, qualora mi fosse accaduto qualcosa, non sarebbe stato facile gestire l’imprevisto.

Sarà che ero più giovane, sarà che ero incosciente, sarà che ero meno attenta a queste cose. Ma in ogni modo, credetemi di nuovo, è stato rischioso. Dal punto di vista economico e anche per altro.

A questo punto però forse vi chiederete cosa è cambiato e come mai adesso io abbia completamente cambiato opinione.

Perché serve l’assicurazione per viaggiare con i bambini?

Semplicemente sono cambiata io e mi sono resa conto che i rischi di partire senza polizza non valgono il costo (e nemmeno la fatica!) di stipularne una. Fatica che in molti casi si risolve in un click.

A farmi cambiare idea è stata sicuramente una “maturazione” come madre che mi ha fatto vedere da vicino cosa significa partire con un bambino. Perché i bimbi sono imprevedibili, giusto? E così è accaduto che ci ritrovassimo a cercare una guardia medica sul mare, un presidio sanitario nel mezzo delle montagne albanesi e a chiederci se fosse necessario chiamare un medico in America. Senza contare la simpatica esperienza del trasporto in ambulanza di un bimbo che ha pensato bene di sfracellarsi di faccia contro un palo procurandosi un taglio sul mento che ha richiesto alcuni punti di sutura.

E ovviamente non cito le partenze rimandate (o annullate). Sempre perché i bimbi sono imprevedibili.

Quindi?

Quindi la polizza assicurativa per viaggiare con i bambini serve. Questo è il mio parere da mamma.

NOTA: da che sono mamma ho testato diverse assicurazioni, l’ultima in ordine di tempo è Heymondo, una compagnia che ha due vantaggi: è economica e si stipula semplicemente on line. I lettori del blog hanno anche diritto a uno scontod del 10% quindi se concordate con me sulla necessità di una polizza per viaggiare in famiglia seguite il link. Altrimenti continuate a leggere.

Quando serve l’assicurazione viaggio per bambini

Capito che l’assicurazione potrebbe servire vediamo concretamente quando. Ok? Di fatto i principali casi in cui ne potreste avere bisogno sono due:

  • malattia durante il viaggio
  • annullamento del viaggio

Capiamoci, non è che sono solo i bambini ad ammalarsi. Ovvio no? Però statisticamente i bambini si ammalano di più e, soprattutto, sia per il loro essere piccoli che per la nostra ansia da genitori, richiedono maggiori attenzioni in caso di malattia.

La stessa cosa vale per l’annullamento di un viaggio con i bambini. Ovviamente un viaggio può/potrebbe sempre essere annullato (con i dovuti scongiuri del caso) per mille ragioni: problematiche personali, lavorative, familiari o di salute. La cosa che rende più probabilmente l’annullamento sono i pargoli che, per altro, sono pure degli untori incredibili.

Questo significa che il mio consiglio nello scegliere la polizza da acquistare è di fare un check riguardo a questi due aspetti: controllate che sia inclusa l’assistenza in caso di malattia in viaggio (e valutate anche i massimali) e verificate quali sono i casi in cui è coperto l’annullamento.

Quale polizza viaggi scegliere per i bambini?

Se vi siete convinti a stupulare un’assicurazione viaggi per tutta la famiglia vediamo quindi cosa dovete valutare per la scelta.  Come vi ho detto poco sopra è necessario considerare i massimali e i casi di copertura. I massimali sono molto importanti nel caso in cui stiate viaggiando in un paese dove la sanità è molto costosa – per capirci come gli Stati Uniti – per cui un eventuale contrattempo (e una visita in ospedale è un “contrattempo” abbastanza frequente con i bimbi) potrebbe costarvi caro in termini di soldi.

La polizza che utilizziamo noi come vi ho detto è Heymondo, una compagnia che offre questo servizio con coperture malattia con massimali elevati, copertura annullamento e rientro anticipato. Al momento c’è sempre la possibilità di scegliere tre diverse opzioni: viaggio tranquillità, viaggio top e viaggio premium. L’annullamento del viaggio è sempre coperto con la premium, che include anche il bagaglio. La polizza tranquillità invece include malattia e rientro anticipato (altra cosa da non sottovalutare).

Il costo per una famiglia di tre persone per un viaggio di 15 giorni si aggira sugli 80 euro (ovviamente dipende dalla destinazione che dovrete selezionare al momento del preventivo). Oltre al viaggio singolo è possibile assicurare anche “il multiviaggio” ovvero una polizza annuale che copre tutti i viaggi fatti durante l’anno.

Se volete saperne di più – e soprattutto se volete vedere i costi e le condizioni della polizza – seguite il link. In questo modo riceverete automaticamente lo sconto del 10%.

Ha senso stipulare una polizza malattia per paesi dove vale la tessera sanitaria?

Ecco, l’ultimo punto da affrontare è questo: ci sono paesi dove vale la copertura sanitaria nazionale quindi, in teoria, si potrebbe viaggiare insieme ai bambini senza stipulare la polizza malattia. In verità vi dico comunque di stare attenti a fare questo ragionamento per due motivi:

  • il livello della sanità pubblica del paese dove siete diretti;
  • le eventuali spese “accessorie” come il trasporto in ambulanza;

Per livello della sanità pubblica intendo semplicemente che se le cliniche presenti in loco non sono all’altezza degli standardi italiani probabilmente dovrete rivolgervi a una clinica privata. Che ha un costo spesso elevato.

Per spese accessorie intendo cose come il trasporto in ambulanza. Lo sapete che non ovunque è coperto? Io l’ho scoperto proprio quando abbiamo dovuto fare la nostra “gita” in ambulanza per mettere i punti di sutura al mento di mio figlio. Prima non lo sapevo, anzi, davo per scontato che fosse incluse sempre.

Penso – anzi spero! – di essere stata esauriente nel darvi le motivazioni per cui secondo me serve stipulare una polizza viaggi quando si parte con i bambini. Heymondo è nostro partner da un po’, ci troviamo bene quindi ve lo segnalo molto volentieri, per saperne di più potete controllare direttamente sul sito ufficiale (seguite il link). Concludo dicendo che sempre e comunque l’assicurazione viaggio è qualcosa che si fa sperando di non doverla utilizzare e quindi di “buttare i soldi”. Salvo poi ringraziare di averla fatta qualora dovesse servire.

Mi fermo qui, con i dovuti scongiuri. Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo (sharing is caring 😉 ) e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

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