Auguri di fine anno, nonostante tutto

Quello degli auguri di fine anno – o sono gli auguri di buon anno? – qui sul blog è un po’ un mio pallino. Una sorta di bilancio di ciò che è stato e di ciò che mi auguro verrà. Un modo per fare il punto e poi ripartire nel migliore dei modi.

Mai come quest’anno però fare gli auguri di fine anno a voi – e a me stessa – è stato così difficile e facile allo stesso tempo.

Alla domanda: cosa mi auguro per il nuovo anno? La risposta è quasi banale: che non replichi quanto è successo in questo (folle) anno.

Quello che sta per terminare è infatti stato un anno di pandemia, un anno di stravolgimenti, un anno di crisi mondiale, di paure e di incertezza. Poi però mi sono fermata un attimo a riflettere: davvero questo anno non ha portato nulla di buono con sè? Davvero è completamente da buttare? Da bruciare, con il più classico dei riti di fine anno?

Così mi sono detta che, forse, prima di tutto, dovevo partire con una riflessione di fine anno, per ragionare su ciò che questi 365 giorni hanno significato per me.

Le mie riflessioni di fine anno

Quest’anno è stato – parafrasando – un gran casino. Eppure era iniziato bene, anzi, benissimo. Con tanti progetti, professionali soprattutto, che parevano essere lì pronti per diventare realtà.

Dovete sapere infatti che quest’anno che si sta concludendo è l’ottavo anno come travel blogger professionisti. Un traguardo mica da poco in un mondo che vive di rapidi e continui mutamenti. Mutamenti che ti fanno stare sempre in bilico, sempre in ansia, tra conti da pagare, fatture da riscuotere e contratti da chiudere. Dopo otto anni però senti che, se sei ancora lì con la tua bella partita IVA aperta e i conti in positivo, forse è il caso di  festeggiare. E ti sembra anche che, dopo tutto, il lavoro fatto, le notti insonni e i giorni sempre di corsa, hanno dato i loro frutti. Che se da un lato è vero che c’è ancora tanto da fare dall’altro lo è altrettanto che la strada c’è. E il fatto di essertela tracciata da sola, senza aiuti nè doni dal cielo è qualcosa di cui congratularsi con se stessi.

Ecco, io alla fine dello scorso anno mi sentivo così: grata alla vita e a me stessa. Pronta per partire con le idee ancora più chiare in testa. Certa che sarebbe stato “tutto più in discesa”…

Illusa.

E’ arrivata una pandemia globale a mettere in discussione tutto. Una crisi mondiale che mi ha fatto capire che niente sarebbe più stato come prima.

Allo stesso tempo però ho compreso anche che ero io che, di nuovo, potevo fare la differenza.

Così oggi, quasi 12 mesi dopo quella presa di coscienza, sono qui a fare un bilancio dell’anno vecchio, pronta per affrontare quello nuovo.

Il mio bilancio dell’anno vecchio

L’anno che sta per concludersi ha messo in crisi ogni mia certezza e mi ha portata, di nuovo, ad interrogarmi su tutto. Per mesi – mentre la pandemia diventava sempre più chiara nella sua drammaticità – sono rimasta lì, tramortita, senza capire come avrei potuto reagire.

Avevo paura.

Paura per la mia famiglia. Paura per me stessa. Paura per il mio lavoro.

Ed ero arrabbiata.

Con la gente che non capiva. Con la vita che scompiglia le carte proprio quando non te lo aspetti. Con me stessa che non avevo pensato a un “piano B”…

Poi qualcosa ha fatto click nella mia testa.

La rabbia e la paura hanno lasciato spazio ad una nuova consapevolezza. La certezza che non potevo fare nulla per cambiare il mondo intorno a me ma potevo cambiare me stessa e il mio approccio al mondo.

Ho messo da parte le paure, la rabbia e pure l’orgoglio cercando di capire da che parte potevo iniziare per ricominciare.

E sono ripartita.

In questo anno che sta per terminare mi sono messa, di nuovo, in discussione. Ho pianto tanto ma piano piano ho anche costruito nuovi sogni e li ho, almeno in parte, trasformati in realtà. Mi sono resa conto che c’erano desideri rimasti in naftalina per troppo tempo e che dovevo avere il coraggio di tirarli fuori. Ho guardato quello che avevo realizzato e mi sono detta che potevo farlo di nuovo. E meglio.

Quindi partendo da questa consapevolezza gli auguri di buon anno che vi faccio sono un pochino diversi dal classico “che il nuovo anno sia meglio di quello passato“.

Gli auguri di fine anno che vi faccio…

Vi auguro in questo anno che verrà di non avere paura, nonostante tutto. Vi auguro di trovare il coraggio – e le energie – per reinventarvi se necessario. Vi auguro di trovare in voi le energie per non lasciare andare i vostri sogni, anche se sarebbe la cosa più facile. Vi auguro di saper allontanare la rabbia, trasformandola in altro. Vi auguro di avere la capacità di amare senza il timore di mostrarlo, consapevoli che ogni bacio, ogni abbraccio e ogni “ti voglio bene” è prezioso.

Quello che vi auguro – che poi sono gli auguri di buon anno nuovo che faccio anche a me stessa! – è di vivere intensamente. Nonostante tutto. Nonostante il brutto e le difficoltà. Nonostante i piani buttati all’aria da un destino beffardo.

Con la consapevolezza che il vento può scompigliare le carte ma noi siamo capaci di ricostruire tutto. Con la certezza che il grande dono è quello di esserci.

I miei auguri di fine anno sono questi qui. Buon anno nuovo, vivetelo pienamente, questa è la cosa davvero importante.

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