Vacanza in Albania - la spiaggia di Lukove vicino a Saranda

Auguri mamma

Cara mamma,

tanti auguri. Te li faccio qui gli auguri che a volte anche se viviamo non lontane si fa fatica anche a parlarci. O meglio, si parla, si parla sempre, ma del bambino, delle cose che non vanno, della spesa o di quel casino che proprio non ci voleva.

Ma mai delle cose serie.

Quelle che un domani ci pentiremo di non esserci dette. E poi io sono più brava a scrivere, da sempre è così. Se scrivo i pensieri sono chiari, se parlo poi mi faccio prendere dall’emozione e ne esce fuori un pastrocchio.

Cara mamma, fai 65 anni oggi. E io lo so a cosa pensi, lo so.

Io invece voglio pensare a te. A te che hai vissuto all’ombra di tua mamma o meglio, della sua malattia. Perché certe cose non si affrontano in un battito di ciglia, tantomeno se sei una bambina e se sei costretta a diventare adulta in fretta in una sera fredda tra braccia troppo grandi per abbracciarti forte.

Cosa sognavi tu da bambina? Quali erano i tuoi desideri?

Non lo so se ci hai mai pensato davvero. Hai lasciato la scuola quando c’era bisogno che tu lavorassi, hai dato una mano prima ai tuoi e poi con le tue forze ti sei costruita una casa tua. Lo sai, la tua mamma sarebbe orgogliosa di te. Te l’ha mai detto? Non lo so, lei era così. Ma io ne sono certa, lo era.

Credo tu abbia sognato per tanto tempo la tranquillità. Che poi cos’è la tranquillità?

Forse la capacità di attraversare le tempeste della vita col cuore sereno, certi che dopo la burrasca tornerà il sole. Solo che a volte i temporali sono un po’ troppi e a uno passa un po’ la poesia. Forse perchè, dopo la pioggia, si vorrebbe solo stare un po’ all’asciutto almeno il tempo di asciugare scarpe e calzini.

Cara mamma ti faccio gli auguri oggi, consapevole di non poterti donare ciò che tu vorresti. Hai sempre detto che ero una persona libera e testarda, a metà tra l’orgoglio e la rassegnazione. E libera lo sono davvero, talmente da riuscire a farti venire i capelli bianchi proprio quando di solito le mamme si rilassano un po’. Però ti ringrazio perché anche se lo so che, alla fine, saresti tanto più serena diversamente, devo riconoscerti che passata la botta iniziale poi non hai mai mosso ciglio per le mie scelte matte e le mie acrobazie. Sei sempre stata lì, pronta eventualmente col disinfettante, le dita incrociate e lo scatto di chi proverebbe comunque prendere al volo se necessario, non importa da quanto in alto sia la caduta.

E allora sai, mamma, questa è una cosa che sanno fare in poche. Perché le figlie perfette sono rare ma quelle che son dovute diventare tali molte di più e ne pagano le conseguenze per tutta la vita. Quindi grazie mamma, te lo voglio dire adesso, perché anche se non sono e non sarò mai come te, anche se per me il rossetto è un’optional, la casa un delirio e i pensieri corrono sempre troppo in fretta tu sei sempre stata lì. Permettendomi di essere me stessa.

Auguri mamma. E grazie per il tuo essere proprio così. Sono certa che anche da lassù qualcun’altro è d’accordo con me.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer