Viaggio in Germania: Bamberga è una sosta vietata!

Quattro ruote e una cartina bastano a farmi felice visto che viaggiare on the road, con la strada che scorre fuori dal finestrino, è da sempre modo che preferisco di scoprire un paese. Quella volta ci eravamo concentrati sulla Germania e avevamo deciso di fare tappa a Bamberg – o Bamberga che dir si voglia – una cittadina poco lontano da Norimberga, per dare un’occhiata al suo centro storico e, visto il tempo inclemente, rifugiarci in una birreria per assaggiare la buonissima birra artigianale prodotta da queste parti fin dal medioevo: la Rauchbier.

Il traffico però si era rivelato molto più congestionato di quanto avessimo immaginato, così eravamo arrivati in città tardi, con la fretta di lasciare l’auto e mettere qualcosa sotto i denti. Il parcheggio però pareva non esserci proprio a Bamberga finché, dopo aver girato per un bel po’ a vuoto, non avevamo infine trovato uno spazio libero in una vietta stretta non lontana dal centro storico ma anche… da un cartello.
Ovviamente nessuno dei due parlava tedesco e quella scritta ci era parsa incomprensibile anche se – questo bisognava dirlo – il fatto di aver trovato parcheggio così vicino al centro qualche dubbio sulla teutonica scritta ce l’aveva fatto sorgere.

Affamati e stanchi ci eravamo però lasciati alle spalle la nostra auto presa a noleggio e ci eravamo lanciati alla scoperta della cittadina, visto che un timido sole pareva anche voler far capolino dalle nubi e mostrarci la bellezza del centro storico di Bamberga,con le sue case a graticcio, le insegne antiche, le facciate dei palazzi così splendidamente affrescate e i vecchi quartieri.

Ovviamente non ci eravamo fatti mancare la nostra birra, scegliendo una delle birrerie più antiche della città – la Schlenkerla – dove una birra artigianale scura dal delizioso aroma affumicato ci era stata servita con le immancabili salsicce – altrimenti dette würstel che nelle sue molte versioni deliziano i palati di tutti i golosi che visitano la Germania. I Bratwurst serviti accompagnati dalla Rauchbier – prodotta in quel birrificio fin dalla fine del Seicento – si erano rivelati all’altezza delle aspettative e noi ci eravamo ben presto dimenticati della nostra auto e di quell’incomprensibile cartello.

Così, rigenerati dal nostro tanto atteso pranzo, ci eravamo attardati tra le vie della città vecchia di Bamberga che con il suo aspetto medievale è inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO: il Kaiserdom – il bellissimo duomo imperiale – l’Altes Rathaus ovvero il vecchio municipio trecentesco, l’abbazia del Monte San Michele e il lungofiume, per ammirare quella che viene definita la Klein-Venedig – piccola Venezia – con le pittoresche case dei pescatori sulla riva del fiume Regnitz.

Bamberga si era rivelata davvero una bellissima piccola scoperta così, sazi e felici, ci eravamo infine avviati verso la nostra auto dove ad attenderci avevamo trovato una sorpresa. Sul parabrezza infatti faceva bella mostra di sé un nuovo foglietto, scritto sempre in tedesco ma questa volta molto più comprensibile. Si trattava ovviamente della multa per aver parcheggiato in divieto di sosta!

Da quel giorno nei nostri ricordi e racconti di viaggio Bamberga è sempre stata “la città della sosta vietata” dove però – questo ve lo dico per certo – vale davvero la pena fermarsi! 🙂

7 commenti su “Viaggio in Germania: Bamberga è una sosta vietata!”

  1. Almeno la macchina l’avete trovata! Pensa che per un weekend a Modena avevamo trovato parcheggio a due passi dal B&B, appena prima (credevamo) del centro storico: l’abbiamo lasciata lì dal sabato fino alla domenica mattina, quando siamo andati a riprenderla per scoprire…che non c’era più!!! Panico. Poi notiamo che tutte le macchine vicine hanno un contrassegno…e che eravamo entrati di 2 metri nel centro storico con divieto di sosta per non autorizzati e annessa rimozione forzata! Siam dovuti andare coi mezzi e un bel pezzo a piedi fino al deposito per andarcela a riprendere… Da quel momento Modena è sulla nostra lista nera 😀

  2. Dopo questo racconto, almeno qualche foto della città, per favore!!!
    Comunque almeno non vi hanno rimosso la macchina! A noi e’ successo a Bonifacio, in Corsica, il giorno dopo la disavventura del marito con la vive, la paralisi e la corsa al pronto soccorso, il giorno prima di un giro in barca da brivido…infatti il marito dice a tutti che la Corsica e’ splendida ma bisogna stare lontani da quel postaccio che è Bonifacio!!!
    A sentir parlare di würstel e birra mi hai fatto venire di nuovo fame!

      • L’Alpmarito ha pestato un pesce, forse il pesce ragno o tracina, del tipo molto velenoso, è stato punto ed ha avuto una reazione grave. In pratica gli si è paralizzato il piede e poi progressivamente le gambe, fino ad avere difficoltà resporatorie..eravamo in una spiaggia raggiunta a piedi per una sterrata a 20 minuti dalla macchina, c’eravamo solo noi, una tizia ad un baretto ed il baretto con il barista, un ragazzo di vent’anni, poco lontano. L’Alpmarito non riusciva neppure a parlare dal dolore nè a muoversi, per poco non mi affogava. Nel mio francese maccheronico alla fine ho fatto capire al barista ed alla tizia che era grave e a farmi dare un passaggio fino alla nostra macchina e da lì, ad una clinica privata (indicataci da un passante a cui abbiamo chiesto poi aiuto) che ci ha fatto da pronto soccorso perchè per raggiungere il pronto soccorso di Bonifacio c’era un’ora di coda ferma. Un incubo risolto…con una sigaretta ! In pratica, gli hanno bruciato il piede dove c’era la puntura e così facendo la tossina, termolabile, è stata fermata e progressivamente eliminata ma ce la siamo vista molto brutta !

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