Cosa vedere a Bolgheri, il paese di Carducci e del vino

Bolgheri – piccolo paese della Maremma – e Giosuè Carducci – il poeta dei cipressi – sono inscindibilmente legati. Proprio in questo borgo della Toscana, infatti, Carducci visse una parte della sua infanzia e nell’antico cimitero, costellato da piccole croci in ferro, è sepolta la nonna del poeta, Lucia. Per questo noi abbiamo deciso di andarci durante la nostra vacanza in Toscana.

Ma cosa c’è da vedere a Bolgheri?

Cosa vedere a Bolgheri

Innanzitutto non aspettatevi una città, anzi! Il borgo è proprio piccolo e, turismo a parte, sembra aver conservato la stessa atmosfera di un tempo. Forse però proprio per questo, è così affascinante.

A Bolgheri si arriva seguendo il lungo viale di cipressi – sì, quello della poesia! – che inizia proprio davanti all’oratorio di San Guido. Una volta giunti al suo piccolissimo centro storico ci si rende conto che il borgo è pieno di turisti che però sono qui non tanto (o non solo) per celebrare la memoria del poeta bensì per degustare i vini prodotti nella zona.

Nei vigneti di Bolgheri e dintorni  infatti vengono prodotti alcuni dei vini più famosi – e buoni! – della Toscana!

I vini di Bolgheri e la Strada dei Vini

I vini di Bolgheri sono infatti famosi in tutto il mondo, grazie ad un microclima particolare che pare aver favorito la crescita di vitigni di origine bordolese, come il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon e il Merlot.

Per intenderci qui viene prodotto il famosissimo Sassicaia a base di cabernet sauvignon e cabernet franc (la storica fattoria sorge proprio di fronte all’Oratorio di San Guido) e molti rossi dalla denominazione “Bolgheri DOC“, dove l’autoctono sangiovese si combina col cabernet, il merlot e, in alcuni casi, anche con il petit verdot.

Proprio a valle del borgo infatti inizia la “Strada dei Vini” che collega Bolgheri con Castagneto Carducci e vede susseguirsi una dopo l’altra alcune delle aziende vinicole più famose d’Italia per la gioia dei sommelier e dei semplici estimatori del buon vino. Insomma, come potete immaginare la degustazione – ma anche l’acquisto – di una bottiglia di buon vino è praticamente un obbligo durante una visita a Bolgheri e in centro non c’è che l’imbarazzo della scelta visto che le enoteche, i ristoranti e i bar che offrono degustazioni a ogni ora del giorno si trovano l’una a fianco all’altra.

E i cipressi? Ovvio ci sono anche quelli! E si può forse non andare a vedere i cipressi di Carducci a Bolgheri?

Il viale dei cipressi reso immortale da Carducci
Il viale dei cipressi di Bolgheri reso immortale da Carducci

I cipressi di Bolgheri

Il famoso Viale dei Cipressi di Bolgheri è un viale dritto costeggiato da cipressi secolari e lungo quasi cinque chilometri. Non potrete mancarlo visto che, dalla via Aurelia, vi porterà proprio di fronte al borgo. Giosuè Carducci li ha celebrati nella poesia “Davanti a San Guido” in cui ricorda i luoghi della sua infanzia.

“I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti 
Mi balzarono incontro e mi guardar.”

(G.Carducci)

La statua dedicata a Nonna Lucia
La statua dedicata a Nonna Lucia

Il castello di Bolgheri e il centro storico

Il borgo è proprio piccino ma ciò che non potrete non notare è l’affascinante castello di Bolgheri, costruito in mattoni rossi, con le sue forme eleganti. Sopra la porta di accesso è posto lo stemma dei conti Della Gherardesca, che fa capire come, in Maremma, ogni paesino custodisce memorie e tesori.

All’interno potrete esplorare il piccolo centro storico, caratterizzato da case di pietra e mattoni, con le botteghe che vendono gli squisiti vini e le altrettanto gustose specialità gastronomiche toscane. I ristoranti di Bolgheri sono tanti e davvero cartteristici, qui a farla da padrone è, ovviamente, il dio Bacco, con le bottiglie che fanno bella mostra di sè ed invogliano ad entrare per un assaggio. Passeggiate in tutta calma e spingetevi fino al piccolo cimitero punteggiato di croci per vedere la statua della nonna del poeta, Lucia, anch’essa parte della storia di Bolgheri.

Insomma la visita di Bolgheri vale la sosta, magari all’ora dell’aperitivo di ritorno dalla spiaggia, anche se non avete mai amato Carducci e se le lezioni di italiano erano quelle che più odiavate ai tempi della scuola! 😉

Spezie da toccare

Consigli per visitare Bolgheri

Ecco qualche consiglio per visitare Bolgheri, se poi cercate maggiori informazioni sui dintorni trovate un articolo completo con un itinerario in Maremma.

Cosa fare a Bolgheri con i bambini

Per una sosta con i bambini durante la visita a Bolgheri fermatevi per far giocare i bambini nel parco giochi sorvegliato dagli ulivi centenari che troverete appena fuori dal paese, sulla strada che porta al cimitero di Nonna Lucia.

In centro abbiamo trovato una piccola mostra botanica intitolata “Quando l’arte serviva a curare” allestita in collaborazione con l’Aboca Museum di Sansepolcro. Al nostro bimbo è piaciuto molto poter toccare e annusare le spezie in mostra ed è stata una piacevole sosta!

Dove mangiare a Bolgheri

Tra i tantissimi ristoranti di Bolgheri vi suggerisco di fermarvi alla Piccola Dispensa Bolgherese in Piazza Alberto di cui ci hanno conquistato i tavolini colorati sulla piazza e le tante specialità della casa in vendita all’interno. A Bolgheri però c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta anche se i salumi e formaggi serviti in questa enoteca in accompagnamento al vino – che sono anche in vendita da portare a casa! – le zonzelle e la schiacciata erano buonissimi!

Come arrivare a Bolgheri

Bolgheri è frazione del comune di Castagneto Carducci. Il modo più comodo per arrivarci è in macchina seguendo le indicazioni che non mancano. La stazione ferroviaria più vicina a Bolgheri è quella di Donoratico.

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