Il caffè turco: cos’è, come prepararlo, dove assaggiarlo

Se c’è una cosa che il caffè turco ti insegna è il saper aspettare. Ma solo chi l’ha provato sa perchè! 😉 L’avete mai assaggiato?

Io lo adoro e la cosa è strana visto che la pazienza non è per nulla una mia virtù. Oppure forse è proprio per questo, non lo so! Fatto sta che la prima volta che l’ho assaggiato – a Istanbul, una città che anche dal punto di vista gastronomico è una meravigliosa sorpresa – è stato colpo di fulmine. Perché il caffè turco non è semplicemente un buon caffè!

Vacanza in Giordania - Il rito del caffè turco d Amman

Cos’è il caffè turco

Innanzitutto non fate l’errore di paragonare il caffè turco a quello napoletano: non sono la stessa cosa! Anche se, questa sì è una similitudine, proprio come a Napoli anche in Turchia il caffè è un rito oltre che un piacere.

La preparazione del caffè turco si effettua facendo bollire l’acqua in un bricco dalla forma allungata che in turco è chiamato “cezve“, poi si aggiunge il caffè macinato fine e lo si lascia decantare facendo sedimentare il fondo. La pratica della lettura dei fondi di caffè nasce prioprio da questa tradizione, lo sapevate?

Oltre alla Turchia il caffè turco è diffuso anche in alcuni paesi del Caucaso, nei Paesi Arabi e nei Balcani. Nel Paese delle Aquile – che io amo! – nei bar, soprattutto al sud, vi domanderanno se preferite il caffè italiano o turco (anche il caffè italiano è ottimo ma quello turco è una specialità da assaggiare in Albania!).

Quando ordinate un caffè turco la prima cosa da decidere – che è anche la prima cosa che vi chiederanno – è “come lo volete”, ovvero quanto zucchero ci volete all’interno. Questo perchè non potrete zuccherarlo successivamente, quindi va scelto prima. Io personalmente lo preferisco con tanto zucchero ma c’è chi lo beve amaro per gustarne in pieno l’aroma, quindi regolatevi voi.

Come preparare il caffè turco a casa

La cosa migliore ovviamente è assaggiarlo “in loco” ma se siete curiosi di provarlo oppure lo amate e volete preparare il caffè turco a casa (ovviamente noi lo facciamo!) continuate a leggere. In teoria si dovrebbe usare l’apposito pentolino che per altro è anche molto scenografico (il “cezve“, ovvero questo bricco, che si compra anche su Amazon) ma noi usiamo un semplice bricco di metallo con il beccuccio che funge comunque allo scopo.

Bisogna versare circa 50 ml di acqua (per ciascuna tazza) nel pentolino e aggiungere il quantitativo di zucchero desiderato, mescolando per farlo sciogliere. Una volta portato a ebollizione il composto si deve togliere il cezve dal fuoco e aggiungere un cucchiaino di caffè macinato molto finemente per ogni tazza di caffè. Infine bisogna far bollire per due volte il preparato e servire senza filtrarlo, aspettando che si depositi il fondo per poterlo bere.

Noi ora abbiamo acquistato un macinino per cui maciniamo il caffè in casa ma in commercio troverete anche il preparato per il caffè turco (seguite il link per saperne di più).

Benefici del caffè turco

Sapete che rispetto al caffè normale il caffè turco ha molti benefici? Innanzitutto è un concentrato di energia perché contiene circa il doppio della caffeina di un caffè normale. Poi facilita la digestione e aiuta il sistema cardiocircolatorio.

Secondo una leggenda l’origine del caffè turco sarebeb addirittura divina: fu Allah a donarlo a Maometto, che grazie a questa energetica bevanda riuscì a sopportare il terribile caldo de deserto e sconfiggere quaranta cavalieri.

Assaggiare il caffè ad Istanbul

Bere un caffè turco a Istanbul

Ma ve l’ho detto: provare il caffè turco in viaggio è un’altra cosa e vi assicuro che berlo a Istanbul è un’esperienza dei sensi ma anche della mente. Fondamentale è la scelta del locale adatto: piccolo, magari fuori dal centro e possibilmente frequentato non da turisti bensì da gente del luogo. Poi, una volta fatta l’ordinazione bisogna aspettare che la bevanda venga portata al tavolo, mentre ci si guarda intorno e si respira un po’ dell’atmosfera di questa città ponte tra Oriente e Occidente. A quel punto, una volta che la tazza viene posata lì davanti e inizia a sprigionare il suo profumo, bisogna nuovamente pazientare ed attendere fino a quando il caffè non è “pronto”.

Lentamente infatti la polvere si sedimenta sul fondo e allora, solo allora, quella bevanda dal sapore intenso può essere accostata alle labbra e bevuta piano.

Che sapore ha il caffè turco di Istanbul?

Ha il sapore della sua terra: tutto da scoprire. Insomma, un’esperienza da fare in un viaggio, un caffè da provare e un sorso di Turchia da assaporare lentamente. Per poi innamorarsene e cercarlo in giro per il mondo! 😉 Una curiosità però: a Istanbul c’è perfino un museo dedicato a questo caffè, presso il Museo delle Arti Turche e Islamiche della città.

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2 commenti su “Il caffè turco: cos’è, come prepararlo, dove assaggiarlo”

  1. Io che sono una caffeinomane… che amo il buon caffè, ma bevo qualunque cosa purché sia caffè… io che amo le altre culture, pur non essendo mai uscita dall’Italia… vorrei tanto essere seduta accanto a te nell’attesa… grazie per le tue condivisioni

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