Le cantine delle Langhe da visitare in un weekend

La visita alle cantine delle Langhe è una delle esperienze da fare in questo angolo del Piemonte diventato noto worldwide per il Barolo, il più famoso dei vini piemontesi. Non pensate però che sia sempre stato così! Nonostante infatti “il Vino dei Re e il Re dei Vini” sia presente da secoli sulle più prestigiose tavole italiane ed europee questa zona ha vissuto periodi di miseria, che hanno visto – con l’arrivo della filossera – lo spopolamento dei borghi e, di conseguenza, dei vigneti.

Negli ultimi anni, però, complice anche il riconoscimento di questo paesaggio vitivinicolo a Patrimonio UNESCO, c’è stata una riscoperta del territorio e una generale apertura delle porte delle cantine delle Langhe. Ormai la visita in cantina a Barolo – o in uno dei tanti borghi! – è divenuta una consuetudine per i turisti, con tanto di degustazione di vini e/o pranzo.

A dire il vero oggi le cantine da visitare nelle Langhe sono ormai talmente numerose che, credetemi, è difficile scegliere. Soprattutto per quei turisti che amano il vino ma non sanno bene da che parte cominciare, oppure per quei viaggiatori che hanno poco tempo, magari solo quello di un (breve) weekend nelle Langhe!

Se vi riconoscete nel tipo di “eno-turista curioso ma confuso” questo articolo è per voi. Per accompagnarvi a organizzare un tour nelle migliori cantine delle Langhe da visitare nello spazio di un weekend.

Degustazione Barolo nelle Langhe - Le migliori cantine
Degustazione Barolo nelle Langhe – Le migliori cantine

Quali cantine visitare nelle Langhe?

Già, quali sono le migliori cantine delle Langhe da visitare? Inizio col dire che non c’è un’unica risposta a questa domanda. Ciascuna delle cantine di Barolo e dintorni vale – ovviamente se ne avete il tempo! – la visita, ognuna per un motivo particolare.

Ci sono le cantine con un passato prestigioso, che hanno fatto conoscere i vini delle Langhe nel mondo, e quelle con un futuro promettente, nate da poco e già sommerse dai riconoscimenti. Quelle con una location pazzesca, dove fare una degustazione è un piacere per gli occhi prima ancora per il palato, e altre dove, entrando, si respira la storia, ovviamente insieme ai tannini del vino. Ci sono gli innovatori ma anche i tradizionalisti e ci sono poi coloro che stanno cercando di mixare le due cose, prestando un’attenzione particolare all’ambiente con vini sostenibili che si stanno facendo strada sempre di più nel mercato internazionale.

Quindi?

Cantine storiche delle Langhe da visitare - Fontanafredda
Cantine storiche delle Langhe da visitare – Fontanafredda

Le migliori cantine storiche delle Langhe da visitare

Forse sarò di parte – e in effetti un po’ lo sono viste le mie origini local! – ma, proprio per queste ragioni, visitare le cantine delle Langhe è un must durante un qualsiasi soggiorno in questo territorio, s’eppure breve. Ovvero qualcosa da fare assolutamente, anche per chi magari non ama particolarmente il vino o, addirittura, è astemio!

Dovendo però fare una scelta ho deciso di portarvi a visitare le cantine storiche delle Langhe, quelle dove si è fatta la storia d’Italia oltre che di uno dei vini italiani più famosi, il Barolo. Vi dirò di più, ho pensato di farvi fare un percorso con un fil rouge che non è solo il colore del Divin Nettare, bensì un collegamento molto più antico e profondo: l’amore.

L’amore per una donna, l’amore per un territorio e la sua gente, l’amore per il vino. Perché, sì, la storia del vino Barolo è una storia d’amore. Inizio quindi con il raccontarvi proprio la storia dei vini delle Langhe prima ancora che quella delle sue cantine, così da accompagnarvi a conoscere entrambe. Pronti?

La storia del vino Barolo da degustare nelle cantine delle Langhe

Tutti sanno che il più famoso vino delle Langhe è il Barolo. Non tutti, però, conoscono le sue origini, che sono legate a una donna: Juliette Colbert di Maulevrier.

Juliette, più nota come la Marchesa di Barolo, era una cittadina francese di nobili origini, che rimase orfana a soli sette anni in seguito ai moti della Rivoluzione Francese. Dopo un periodo di esilio in Olanda e Germania, che segnò profondamente la sua infanzia, la ragazza fu accolta alla corte di Napoleone Bonaparte che aveva, nel frattempo, restaurato la monarchia. Lì incontrò il marchese piemontese Carlo Tancredi Falletti di Barolo che sposò a diciott’anni, il 18 agosto 1806.

La coppia, dopo il matrimonio, tornò in Italia, dapprima a Torino e poi nel piccolo borgo di Barolo. Lì la Marchesa venne a contatto con la realtà agricola delle Langhe, all’epoca estremamente povera e arretrata, dove già c’era, però, una piccola produzione di vino, anche se di basso livello qualitativo. Juliette, tuttavia, ne intuì il potenziale e, coinvolgendo il grande enologo francese Louis Oudart, modificò le tecniche di vinificazione e introdusse un lungo affinamento in botti di legno che cambiò completamente il vino stesso.

Ecco che, grazie all’intuito femminile e all’amore tra due giovani, nacque così il vino Barolo, il “Vino dei Re e il Re dei Vini“, come viene ancora oggi definito. A questo fece seguito, poi, la nascita di quelle che, ancora oggi, sono tra le cantine più famose delle Langhe ma anche tra le più storiche.

Cantine Barolo da visitare - Marchesi di Barolo
Cantine Barolo da visitare – Marchesi di Barolo

Itinerario tra le cantine del Barolo più storiche

Quindi eccoci qui, con un tour delle cantine del Barolo delle Langhe. Non però delle cantine “a caso” ma le cantine più storiche delle Langhe, ciascuna delle quali, per una ragione speciale, ha dato un contributo alla storia di questo vino e del territorio che gli ha dato i natali.

In ciascuna di esse è possibile effettuare la visita della cantina e anche la degustazione. Alcune hanno anche un ristorante e/o offrono la possibilità di soggiornare in loco.

A questo proposito vi dico già che dormire nei vigneti delle Langhe è una bellissima esperienza, soprattutto in autunno. Ancora di più se avete solo pochi giorni da dedicare a questo territorio e volete immergervi completamente nella sua atmosfera. Per ciascuna di queste cantine storiche delle Langhe troverete quindi, oltre alle informazioni generali, anche i link utili, per prenotare o per curiosare (e sognare) un po’! 😉 .

Cantine Marchesi di Barolo, le cantina delle Langhe più famose

La prima delle storiche cantine del Barolo delle Langhe da visitare non può che essere la Cantina Marchesi di Barolo, per certi versi la più iconica, che si trova proprio nel borgo, a ridosso dell’antico castello che oggi ospita il WiMu, ovvero il Museo del Vino.

Vi stupirà sapere che Juliette e Carlo morirono senza lasciare eredi e le Cantine di Barolo, nel 1929, vennero acquistate dai fratelli Abbona Pietro, Ernesto, Celestina e Maria – che le rilevarono dall’Opera Pia Barolo, associazione di beneficienza a cui la Marchesa aveva lasciato la tenuta dopo la sua dipartita. Visitare le Cantine Marchesi di Barolo consente di immergersi in un’atmosfera d’altri tempi e di conoscere la storia del vino Barolo, tra antiche botti di rovere e “biblioteche” di bottiglie.

La famiglia Abbona ancora oggi porta avanti la tradizione di questa storica azienda vinicola, producendo alcuni fra i più prestigiosi vini delle Langhe, tra cui, ovviamente, il Barolo Cannubi.

Visitare le Cantine Marchesi di Barolo con degustazione

La visita a queste cantine storiche del Barolo avviene su prenotazione in gruppo ed è anche possibile completarla con una degustazione presso il Wine Shop.

In alternativa è possibile degustare i vini delle Cantine Marchesi di Barolo nell’adiacente Ristorante La Foresteria, dove vengono abbinati con i grandi piatti della cucina tradizionale. Il modo perfetto per “sposare” la visita in cantina con un pranzo in Langa!

Cantina Fontanafredda Langhe - Degustazione Rosè
Cantina Fontanafredda Langhe – Degustazione Rosè

Cantine Fontanafredda, la cantina dell’amore

Sempre una storia d’amore è al centro di una delle più grandi e famose cantine delle Langhe: le Cantine Fontanafredda situate a Serralunga d’Alba, altro borgo da non mancare durante un soggiorno nel territorio.

I protagonisti questa volta sono Vittorio Emanuele II di Savoia e Rosa Vercellana, che nobile non era, ma che divenne amante e poi moglie morganatica del primo Re d’Italia. L’amore tra i due durò una vita intera e il Re decise di nominare la sua amata “Contessa di Mirafiore”, donandole anche la tenuta di Fontanafredda dove i due trascorrevano lunghi periodi insieme e dove il re produceva il suo Barolo.

Il figlio Emanuele Alberto di Mirafiore fondò poi la cantina e fu il primo ad esportare il Barolo nel mondo a livello commerciale, ottenendo anche prestigiosi riconoscimenti internazionali. Fontanafredda fu concepito come un vero e proprio villaggio atto ad ospitare la comunità degli agricoltori con chiesa, scuole e circolo ricreativo. Ancora oggi vi abitano 15 famiglie e tutta l’area è liberamente accessibile.

Visita alle Cantine Fontanafredda, degustazioni e soggiorno a Serralunga d’Alba

Le Cantine Fontanafredda e il suo parco sono aperti al pubblico. C’è un fornitissimo shop ed è possibile visitare queste storiche cantine delle Langhe con visite guidate di gruppo nonché effettuare degustazioni. In loco, però, si svolgono anche eventi di carattere culturale ed è possibile passeggiare liberamente nel Bosco dei Pensieri.

Inoltre nella tenuta sono presenti due ristoranti – l’Osteria Disguido e il Ristorante Guido – e anche un albergo. Quest’ultimo, Le Case dei Conti Mirafiore, è un hotel diffuso con due strutture a cui presto se ne affiancherà una terza, tutte immerse nei vigneti.

Cantine Langhe da Visitare - Castello di Verduno
Cantine Langhe da Visitare – Castello di Verduno

Cantina Castello di Verduno, la cantine del Barolo e del Pelaverga

Tra le cantine storiche delle Langhe non possono poi mancare le Cantine del Castello di Verduno. Anche in questo caso c’è un intreccio tra la storia dei Re d’Italia e il vino. Il protagonista del binomio tra il Barolo e la casata dei Savoia è però Carlo Alberto, Re di Sardegna e padre di Vittorio Emanuele II. Il che mostra come l’amore per il vino fosse di famiglia per reali italiani! 😉

Carlo Alberto, ammirato dalla qualità dei vini prodotti nella zona del Barolo, acquistò il Castello di Verduno nel 1838, affidando i vigneti e i vari possedimenti ad un altro grande enologo del tempo: il Generale Staglieno. Seguendo il metodo elaborato da Juliette Colbert nell’antico maniero vennero gettate le basi del Barolo odierno e ancora oggi, in questi vigneti viene prodotto il Barolo Monvigliero, uno dei cru più prestigiosi delle Langhe.

Nel 1909 il Castello e le terre vennero acquistate dalla famiglia Burlotto che, a metà degli anni ’50, riattivò le cantine, per la produzione del Barolo e del Verduno. Attualmente queste cantine del Barolo sono gestite dalla famiglia Bianco, storica famiglia di produttori di Barbaresco, grazie all’unione tra Franco Bianco e Gabriella Burlotto, un matrimonio che ha creato un caso unico nella storia di questi due vini considerati “re e regina” dei vini delle Langhe. Verduno è però famosa anche per il Verduno Pelaverga, un vitigno autoctono a bacca nera la cui produzione è consentita in soli 3 comuni: La Morra, Roddì e ovviamente Verduno da cui prende il nome.

Degustazione, soggiorno e visita alle Cantine Castello di Verduno

La visita alle Cantine del Castello di Verduno viene effettuata su prenotazione, non in gruppo ma privata (singoli, famiglie o gruppi di amici) ed è prevista una degustazione di vini delle Langhe. Proprio accanto alle cantine, nell’antico maniero, si trova il Ristorante del Real Castello di Verduno dove è possibile assaggiare alcuni piatti tipici langaroli.

Anche in questo caso è possibile dormire in loco, in una delle strutture appartenenti ai due rami della famiglia: l’Albergo Real Castello di Verduno, situato nell’antico maniero, e l’Agriturismo Ca’ del Re, appena poco lontano, con una piscina a sfioro sui vigneti.

Cantine delle Langhe da vedere - Poderi Einaudi
Cantine delle Langhe da vedere – Poderi Einaudi

Cantine Poderi Einaudi, la cantina del Presidente

La storia dei vini e delle Cantine delle Langhe si intreccia profondamente con quella dell’Italia, non solo però per quanto riguarda la monarchia. A Dogliani ha infatti sede un’altra prestigiosa tenuta storica che è una delle cantine da visitare nelle Langhe: i Poderi Luigi Einaudi.

Queste cantine storiche delle Langhe vennero fondate dal primo presidente della Repubblica Italiana democraticamente eletto. Luigi Einaudi acquistò il primo podere a Dogliani nel 1897 quando ancora era un giovane senza mezzi, convinto però che l’agricoltura avrebbe risollevato il Piemonte dalla crisi di quegli anni. Nel 1915 creò la sua cantina per imbottigliare il vino anziché limitarsi a vendere le uve e coinvolse attivamente i mezzadri e le loro famiglie nella conduzione delle vigne, lasciando loro autonomia decisionale e facendosi promotore di attività di formazione, in modo che essi potessero crescere culturalmente e rendersi indipendenti economicamente.

Si racconta che Einaudi non mancò mai una vendemmia, nemmeno durante il periodo degli incarichi istituzionali, per stare vicino alla sua gente e ai suoi vigneti. Il suo era una grande sogno, fatto di passione e fiducia, che si è profondamente intrecciato con la storia italiana del Secondo Dopoguerra. L’anima popolare del Presidente si manifesta, ancora oggi, anche nella volontà di affinare la produzione del Dolcetto di Dogliani, storicamente un vino da pasto da bere tutti i giorni, ma diventato con la sua cantina un rosso raffinato, pur mantenendo un prezzo accessibile.

Oggi la cantina è arrivata alla quarta generazione di Einaudi ed è gestita dal pronipote di Luigi, Matteo Sardagna che ha portato la tenuta ad essere riconosciuta costantemente tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale. Ovviamente vi si produce il famoso Dogliani ma anche il Barolo!

Soggiornare e visitare le Cantine Poderi Einaudi di Dogliani

Anche in questo caso la visita alla cantina storica è di gruppo e prevede una degustazione. Inoltre è possibile anche soggiornare nel bellissimo relais storico con vista sui vigneti, che sorge proprio accanto alle cantine. Una curiosità, il Relais Einaudi offre ai propri ospiti la possibilità di nuotare in una meravigliosa piscina a forma di bottiglia! 😉

Video dedicato alle cantine storiche delle Langhe

Con questa cantina termina il nostro itinerario tra le migliori cantine delle Langhe da visitare, scelte per la parte che hanno giocato nella storia del vino ma anche dell’Italia.

Se però volete saperne di più potete guardare il video dedicato proprio alle cantine del Barolo. Non ci troverete i profumi del vino – i colori però sì! 🙂 – bensì i paesaggi vitivinicoli che hanno reso questo territorio Patrimonio UNESCO. Inoltre, se siete curiosi, per ciascuna cantina troverete un suggerimento per una degustazione di vino delle Langhe che non è il Barolo.

Sì, avete capito bene, il consiglio è di assaggiare, proprio nelle più famose cantine delle Langhe del Barolo, non il “Re dei Vini” ma altri vini. Perché? Beh, scopritelo nel video! E se vi piacciono i video racconti non mancate di iscrivervi al nostro canale YouTube.

Per tutti gli altri consigli, inclusi quelli su quali altre cantine delle Langhe visitare, vi aspettiamo nei commenti qui sotto oppure su su Facebook e Instagram. Mentre per organizzare un itinerario nelle Langhe e Roero trovate tanti spunti nell’articolo dedicato. Qualora però non vi bastassero vi lasciamo anche i riferimenti di una guida like a local (la trovate a questo link).

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