Cavalli del Bisbino, una storia (vera) in Lombardia

La storia dei cavalli del Bisbino è vera – anzi, verissima! – eppure pare una favola. Ve la racconto perché questi meravigliosi animali, che vivono liberi tra le montagne, sono una delle cose da vedere in Valle d’Intelvi, una vallata lombarda affacciata sulle acque del lago di Como, in Lombardia.

Ve la racconto però anche perché questi animali se lo meritano.

Perché la vita dei cavalli dei Bisbino non è sempre stata quella che vivono oggi. E soprattutto perché questi animali si sono guadagnati la loro libertà, dopo aver rischiato di morire a causa delle avversità incontrate ma anche per mano dell’uomo.

Qual è quindi la storia dei cavalli del Monte Bisbino?

PER VEDERE I CAVALLI DEL BISBINO IN VALLE INTELVI: se volete organizzare un weekend in Valle Intelvi per vedere i “Bisbini” trovate un articolo con tutte le informazioni seguendo il link. Ci sono tante cose da fare in valle (dai trekking ai giri in bici) e l’Associazione Cavalli del Bisbino organizza visite e anche attività di volontariato.

Cavalli del Bisbino: storia della mandria che vive libera sopra il lago di Como

Tutto è iniziato con il sogno di un uomo, Roberto Della Torre, deciso a realizzare un’azienda agricola in località “Bocc de la campana”, appena sotto la vetta del Bisbino. L’azienda da lui voluta allevava bovini ma anche alcuni cavalli di razza avelignese, che vivevano alla fattoria in stato semi-brado.

Quando però, nel 2002, Della Torre venne a mancare, gli eredi non riuscirono a trovare un accordo sulla fattoria. I cavalli vennero così abbandonati a loro stessi tra i pascoli del Monte Bisbino riuscendo, incredibilmente, non solo a sopravvivere allo stato brado ma anche ad aumentare di numero.

La vita in libertà dei cavalli del Bisbino continuò in questo modo fino al 2008, quando però un inverno particolarmente rigido li costrinse a scendere a valle alla disperata ricerca di cibo. I prati erano infatti coperti da oltre un metro di neve e i cavalli, divisi in due gruppi, giunsero fino ai nuclei abitati di Sagno, in Svizzera, e Rovenna, in Italia.

Purtroppo non tutti i valligiani accolsero con favore l’arrivo delle mandrie, infastiditi dalle loro scorribande tra parchi e giardini. Tra gli abitanti c’era infatti chi premeva per permettere loro una vita in libertà e chi invece avrebbe voluto ridurli in cattività o, addirittura, eliminarli.

Purtroppo, mentre si formavano due opposti schieramenti, uno stalloncino che si era separato dagli altri venne catturato e portato in una fattoria. Gli altri membri del branco continuavano però, pur tra le polemiche, a rimanere in zona sostenuti da alcune associazioni animaliste e ambientaliste che si erano mobilitate per difendere la libertà dei cavalli del Bisbino.

Fu così che venne costituita l’Associazione Cavalli del Bisbino.

L’Associazione Cavalli del Bisbino ONLUS

I volontari dell’Associazione Cavalli del Bisbino iniziarono a prendersi cura degli animali nel 2010, costituendosi come ONLUS. Convinti dell’importanza di preservare l’integrità del branco decisero di trasferire, per l’estate, i cavalli in un luogo più ospitale, il Monte Generoso.

Si poteva però comunque il problema dei mesi invernali, quando gli animali avrebbero avuto bisogno di foraggio e di un riparo.

Il Comune di Lanzo mise quindi a disposizione un grande terreno. Lì i Bisbini – così vengono ormai chiamati i cavalli del Bisbino – possono trascorrere al sicuro la stagione fredda. A Lanzo gli animali vengono foraggiati ma vivono liberi da box, in attesa di poter tornare tra i pascoli all’arrivo della bella stagione.

La vita dei cavalli del Bisbino oggi e la transumanza

Anno dopo anno la fama dei Bisbini è cresciuta. Oggi questi cavalli sono conosciuti in tutto il mondo e la loro vita in libertà, che assomiglia un po’ a una favola, continua ad essere garantita dai volontari dell’Associazione.

Il branco viene accudito mantenendo però il suo carattere socio-famigliare stabile. Ogni anno, in primavera, gli animali vengono accompagnati tra i pascoli pascoli estivi all’Alpe di Orimento, sotto la cima del Monte Generoso, dove possono godere pienamente della loro libertà. Poi, all’arrivo della stagione fredda, sono nuovamente riportati a Lanzo. La loro salute viene controllata con monitoraggi quotidiani e, se necessario, ai cavalli vengono somministrate le cure adeguate.

La transumanza dei cavalli del Bisbino è un evento che richiama, ogni volta, moltissimi curiosi, attratti dall’incredibile storia di questi animali. Se volete saperne di più potete controllare sul sito dell’Associazione Cavalli del Bisbino, così da conoscere le date esatte della transumanza e sostenere il lavoro dei volontari.

L’idea che muove l’Associazione è che la relazione tra uomini e animali non debba essere misurata attraverso una logica di obbedienza ma debba invece puntare sul riconoscimento della soggettività e della dignità di entrambe le parti. Un insegnamento prezioso che i cavalli del Bisbino danno a tutti coloro che decidono di andarli a conoscere, anche grazie alle visite guidate dei volontari.

Il racconto della storia dei cavalli del Bisbino termina qui. Se però volete conoscere un’altra storia che pare una favola – quella dei cavalli selvaggi delle Black Hills in America – continuate a leggere seguendo il link. Invece se vi è piaciuto l’articolo condividetelo (sharing is caring 😉 ) e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

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