Viaggio in Cina fai da te in estate: cose da sapere

Il nostro viaggio in Cina fai da te l’abbiamo organizzato in estate – e siamo anche stati inseguiti da un tifone, ma questo è un altro discorso e ve ne parlerò dopo! – perché volevamo stare il più a lungo possibile nel paese e l’unico periodo possibile per farlo era agosto.

Si è trattato di un viaggio completamente auto-organizzato, uno dei più emozionanti fatti, che ci ha portati in giro zaino in spalla per quasi un mese tra megalopoli e villaggi rurali. Col senno di poi – ma si sa che col poi si fanno tante cose che non contano! – avrei scelto un altro periodo, ma se l’unica possibilità che avete è quella di andare in Cina in estate vi dico: andateci (e portatevi un k-way e una mascherina!).

Oggi provo quindi a rispondere a un po’ di dubbi di chi sta cercando di organizzare un viaggio in Cina fai da te (per alcune tappe troverete i racconti sul blog!). Una sorta di mini-guida utile per chi vuole partire, pronti?

Cina fai da te: guida per organizzare il viaggio

Ho pensato a questo post come una mini guida per il primo viaggio in Cina da soli, per cui vi basterà cliccare sui titoli per andare direttamente alla sezione di vostro interesse. Ecco gli argomenti dell’articolo:

Perché visitare la Cina fai da te?

Iniziamo da qui e inizio a parlarvi delle mie motivazioni per andare in Cina. Io ci volevo andare perché dopo aver visitato buona parte dell’Europa e un po’ di mondo volevo vedere “qualcosa di diverso” e pensavo che la Repubblica Popolare Cinese fosse quel “qualcosa“. Inoltre amavo (amo) la cucina cinese e volevo assaggiare quella vera. Infine avendo sempre viaggiato da sola, pianificando autunomamente i miei spostamenti, pensavo di potermela cavare anche in quell’immenso paese.

Non mi sbagliavo su nulla: il mio viaggio in Cina mi ha mostrato un paese non solo completamente diverso da ciò che avevo visto fino ad allora ma anche con enormi – dovrei dire abissali – differenze interne. Il cibo cinese si è rivelato semplicemente sbalorditivo oltre che molto meglio rispetto a quello che si può trovare nei ristoranti cinesi in Italia (e infatti non ci vado praticamente più!) e viaggiare in Cina fai da te si è rivelato non solo possibile ma anche divertente (ok, anche un po’ stancante, quello sì…).

Quindi se vi riconoscete in queste motivazioni… La Cina è il viaggio che fa per voi! 😉

Quali documenti servono per andare in Cina da soli?

Preparatevi perché per organizzare un viaggio in Cina fai da te dovrete essere in possesso di un passaporto con almeno 6 mesi di validità (e questa è facile) e del visto (questo un po’ più complesso perché dovrete richiederlo in consolato/ambasciata oppure utilizzare un’agenzia).

Attenzione aggiornamento per il visto per la Cina: dal novembre 2019 è necessaria la rilevazione delle impronte digitali. Più informazioni le trovate sul sito ufficiale dell’Ambasciata Cinese.

Inoltre come indicato anche sul sito ufficiale della Farnesina se andate senza un’agenzia il mio consiglio è di stipulare un’assicurazione medico sanitaria per evitare problemi in caso di incidenti/emergenze sanitarie (la situazione degli ospedali in Cina non è il massimo e le cliniche private costano parecchio!).

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Si può viaggiare in Cina da soli?

Sì, tranquilli, andare in Cina senza un’agenzia viaggi si può. Anche se non sapete l’inglese, anche perché tanto l’inglese non lo parlano comunque! 😉 Per farlo avrete bisogno però di tre cose: adattabilità, pazienza e organizzazione.

Se avete questo siete a cavallo!

La barriera linguistica infatti è un problema (perché i cinesi non parlino inglese non l’ho mai capito…), i cinesi sono tanti (ma tanti!) e disorganizzati (e sui mezzi pubblici li noterete tutti!) ma in generale le persone sono molto friendly (pure fin troppo!) e cercheranno di aiutarvi. Poi se per caso siete alti quasi due metri e avete la barba (come Roberto!) vi fermeranno millemila volte per scattare con voi foto ricordo. Ma questa è un’altra storia…

Cosa portare in Cina in valigia?

Io amo le guide cartacee e sinceramente vi consiglio di portarne almeno una con voi per un viaggio in Cina fai da te (noi ci siamo trovati bene con la Lonely Planet Cina abbinata alle guide delle città) poi è utile un frasario italiano-cinese.

Portate con voi la scorta dei medicinali che normalmente prendete (e pure quelli per le emergenze!) e un disinfettate mani (in boccettino piccolo da tenere nello zaino, come questo) perché diciamo che l’igiene lascia un po’ a desiderare (e i bagni pure!). Se andate in Cina in estate dotatevi di un poncho (di quelli che si ripiegano e coprono bene anche se avete lo zaino, come questo) oppure di un kway, perchè i temporali sono frequenti e scarpe comode perchè camminerete tanto. E i fazzolettini di carta perchè nei (terribili) bagni la carta igienica manca quasi sempre.

Ci sono poi dei libri sulla Cina da leggere prima del viaggio a cui se volete ho dedicato un post.

Quando andare in Cina e meteo in estate in Cina

Il clima cinese in estate non è il massimo: troverete caldo umido e temporali, con pure il rischio di essere inseguiti dai tifoni (true story!). Ma come detto se questo è l’unico momento in cui potete partire fatelo. In generale il periodo migliore per andare in Cina sono la primavera e l’autunno. L’inverno invece in città come Pechino sa essere freddo.

Ovviamente però il paese è immenso quindi fate le opportune verifiche in base all’itinerario che avete in mente.

Non nostro caso siamo stati in Cina in agosto e il viaggio si è svolto in compagnia di… un tifone! Non che fosse proprio un nostro compagno di viaggio, eh, ma, in qualche modo pareva seguire le nostre orme, per fortuna con qualche giorno di ritardo. Così, mentre parenti e amici guardavano i notiziari e ci inviavano sms preoccupati, noi prendevamo solenni acquazzoni ma non subivamo alcun danno… 😉

La Cina è pericolosa?

No, la Cina non è pericolosa o meglio, noi non ci siamo mai sentiti in pericolo pur avendo viaggiato da soli nel paese per quasi un mese. Di certo però la barriera linguistica non aiuta a sentirsi a proprio agio fin da subito, soprattutto in mezzo a milioni di persone che sembrano essere ovunque ma soprattutto voler sempre andare dove vai tu.

I reali pericoli di un viaggio in Cina secondo me sono due: l’inquinamento, che in città come Pechino raggiunge livelli altissimi, e l’igiene. Infatti i bagni cinesi non sono il massimo e ad essi si sommano la brutta abitudine di sputare per terra e di far fare ai bambini i bisogni dove capita. Per questo vi dico di portarvi un igienizzante mani e stare attenti alla dissenteria.

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statue soldati esercito di terracotta

Quanto costa un viaggio in Cina fai da te?

I costi di un viaggio in Cina variano a seconda di cosa scegliete ma in generale il paese non è caro. Noi abbiamo prevalentemente dormito negli ostelli prenotati con Booking e questo ci ha permesso di trovare sempre personale parlante inglese (con consigli annessi) e di gestire le lavatrici.

In due casi (Canton e Macao) abbiamo preferito gli hotel e su questo vi dico che a parità di prezzo sono meglio gli ostelli. Questo significa che se preferite gli hotel dovete salire di categoria e quindi spenderete un po’ di più. Anche in questo caso comunque abbiamo prenotato con Booking, cosa che vi consiglio perché permette di evitare sorprese e controllare sempre le recensioni più aggiornate (se volete fare un check cliccate sul link).

Mangiare in Cina oltre a essere delizioso è anche molto economico, mentre i costi dei mezzi pubblici (inclusi gli aerei interni) sono abbordabili. Ovviamente c’è sempre differenza tra città e campagna e tra “Cina continentale” ed ex colonie (ovvero per noi Macao e Hong Kong).

Come organizzare un itinerario per un viaggio in Cina fai da te

Per organizzare un itinerario in Cina fai da te dovete valutare bene la durata del viaggio e le cose che volete vedere. Il paese è infatti immenso e altrimenti rischiate di “saltellare” da una parte all’altra senza realmente vedere nulla. Noi abbiamo trascorso poco più di tre settimane nel paese e comunque ne abbiamo potuto visitare solo una parte.

Per organizzare le tappe vi consiglio di definire “il tema” del vostro viaggio e poi iniziare a capire distanze, costi e giorni. Nel nostro caso abbiamo organizzato l’itinerario in Cina in base a quattro aspetti della Repubblica Popolare Cinese: megalopoli moderne, fasti antichi, passato coloniale e Cina rurale.

Sulla base di questo abbiamo poi definito le tappe: Shanghai (con i grattacieli e i palazzi eleganti), Pechino (con il Palazzo dell’Estate, la Città Proibita, la Grande Muraglia e i villaggi nei dintorni), Xi’an (con l’Esercito di Terracotta), Guilin e Yangshou (con le risaie, il fiume e il panorama da fiaba), Canton (la più cinese delle città cinesi), Macao (ex colonia portoghese con il mare) e Hong Kong (ex colonia britannica). Ci siamo spostati con i mezzi pubblici e abbiamo previsto voli interni per le lunghe distanze. Seguite i link per leggere i post di approfondimento!

Spero che questa breve guida alla Cina fai da te possa esservi di aiuto e … Buon viaggio! Ovviamente se vi è piaciuto questo post condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube dove raccontiamo le nostre esperienze: sharing is caring e con un like ci offrite un caffè! 😉

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