Comacchio - Il castello

Comacchio, città degli specchi

Avete presente quei luoghi dove sentire che dovete andare? Quelli che non sono così famosi da essere imperdibili ma voi dovete inserirli nel vostro itinerario, anche se non sapreste dire il perché. Ecco, Comacchio per me è stato esattamente uno di quelli, una tappa necessaria durante il nostro viaggio invernale su e giù per l’Italia, anche se in verità io di Comacchio, prima di andarci, non sapevo proprio nulla! E allora perché? Buona domanda. La stessa che mi ha posto il Compagno di Viaggio quando gli ho proposto di prendere la macchina, lasciare il nostro bungalow a pochi passi dalla spiaggia e andare a Comacchio. Io però in realtà non lo sapevo perché, ma volevo andarci per forza.

[cml_media_alt id='5967']Comacchio - I canali che attraversano la cittadina[/cml_media_alt]
Comacchio – I canali che attraversano la cittadina
Noi in realtà eravamo a Marina Romea, che dista una mezz’ora da Comacchio, dove ci eravamo concessi tre giorni di relax al mare prima di ripartire. Pochi giorni di riposo assoluto – o almeno così doveva essere – prima di ripartire e tornare a casa. Un po’ perché il mare, si sa, fa bene ai bimbi e quindi anche al Patato, e un po’ perché dal Trentino alle Marche i chilometri sono parecchi, soprattutto se viaggi con un bambino poco amante della macchina e se con te porti anche un apparecchio dell’aerosol. Insomma, per farla breve, io ferma non ci so proprio stare e Quello Grosso ha tanta pazienza e così siamo partiti per una gita a Comacchio…

[cml_media_alt id='5968']Comacchio - Riflessi della piccola Venezia[/cml_media_alt]
Comacchio – Riflessi della piccola Venezia
Perdonatemi, io vi volevo raccontare di Comacchio e invece mi sono distratta parlandovi della mia solita iperattività! 😉 Dicevo invece di Comacchio. “Quindi?” direte voi “com’è questa cittadina?“. Beh Comacchio è… una città degli specchi, dove dovete assolutamente andare se amate i riflessi. Una “piccola Venezia” dove perdersi tra ponti e antichi palazzi, certi però che nessuna comitiva di turisti verrà a turbare quell’atmosfera incantata che si respira per le sue stradine fiancheggiate dai canali. Comacchio è fatta di luce e acqua, di fotografie scattate e di quelle che vorresti scattare di nuovo, per poter cogliere quella sfumatura, quel brillante scintillio che il canale regala proprio in quel punto, per portarlo a casa come un souvenir.

[cml_media_alt id='5966']Comacchio - Le vie del centro[/cml_media_alt]
Comacchio – Le vie del centro
Ma Comacchio – e io non lo sapevo proprio e questo testimonia la mia profonda ignoranza sulle italiche bellezze – ha anche un passato importante ed è – adesso lo so –  uno dei maggiori centri del delta del Po. La sua origine viene fatta risalire a circa duemila anni fa, ai tempi degli Etruschi, e  questa cittadina di specchi fece parte dell’Esarcato di Ravenna prima, del Ducato di Ferrara e infine dello dello Stato Pontificio. L’antico centro sorgeva su piccole isole collegate da ponti, che sono uno degli elementi più distintivi del borgo e il suo nome, Comacchio, deriva da da cumaculum e ha un significato che trovo estremamente poetico: significa infatti “piccola onda” e io credo che si adatti perfettamente a questa cittadina di acqua e luce.

[cml_media_alt id='5969']Comacchio - Particolare[/cml_media_alt]
Comacchio – Particolare
L’acqua è di certo ciò che più colpisce di Comacchio. L’acqua dei canali che circondano i palazzi, che accarezza i ponti e riflette le sagome dei passanti ma anche l’acqua della laguna che ti attende appena fuori dal borgo. La laguna che per secoli ha dato da vivere ai suoi abitanti e ancora oggi fornisce preziose prelibatezze servite dei ristoranti locali: le anguille. Insomma, Comacchio è piccina e noi l’abbiamo girata in una giornata, andando a zonzo da un ponte all’altro, fermandoci per scattare una fotografia e poi un’altra ancora, cercando di fermare quel riflesso perfetto dentro al nostro obiettivo per poi girare l’angolo e scoprirne uno ancora più bello. Abbiamo camminato senza meta, con in mano una cartina che in realtà non abbiamo utilizzato per nulla, abbiamo riso inseguendo un bimbo felice e ci siamo incantati pensando a quanto è bello scoprire piccole meraviglie così, proprio quando non ci si aspettava niente se non un po’ di – meritato – riposo.

[cml_media_alt id='5965']Comacchio - il Duomo[/cml_media_alt]
Comacchio – il Duomo
Ecco, questa è stata per noi Comacchio, una inaspettata piccola bellezza, fatta di riflessi brillanti e di colori. Una di quelle dove tornare, con calma, per perdersi di nuovo tra i suoi canali e i suoi ponti. E chissà se la seconda volta Comacchio ci colpirebbe ancora così tanto?

[cml_media_alt id='5963']Comacchio - Particolare[/cml_media_alt]
Comacchio – Particolare

Informazioni pratiche per visitare Comacchio con i bambini

Cosa vedere a Comacchio con i bambini

Quando ci siamo stati noi era inverno, durante le feste natalizie, e all’interno del Duomo era allestito un bellissimo presepe che vi consiglio di non mancare se venite a Comacchio. Da vedere sono poi la Torre dell’Orologio, la Loggia del Grano e il Museo della Nave Romana. Se venite in estate è possibile fare belle escursioni in bicicletta in laguna oppure in barca.

Infine poco lontano da Comacchio c’è la bellissima – e molto più conosciuta – Ravenna che dista circa 40 chilometri. La città è davvero splendida – ma questo forse già lo sapete – e se cercate qualche spunto per visitarla con i bambini provate a leggere questo post.  Lungo la strada che da Ravenna porta a Comacchio, se avete tempo, fermatevi anche al Capanno di Garibaldi. Si tratta del luogo dove, nel 1849, sbarcò Garibaldi in fuga al termna della così detta “trafila garibaldina”. Troverete un cartello e un parcheggio libero da cui dovrete proseguire a piedi lungo un sentiero per poche centinaia di metri, il Capanno Garibaldi è circondato da pini marittimi e tamerici ed un luogo carino dove fare una sosta con i bimbi.

[cml_media_alt id='5970']Il capanno di Garibaldi a Marina di Ravenna[/cml_media_alt]
Il capanno di Garibaldi a Marina di Ravenna

Come raggiungere Comacchio

Noi siamo arrivati a Comacchio in macchina, parcheggiandola in uno dei parcheggi all’esterno della cittadina verso la laguna, liberi e non lontani dal centro. Proprio lì, vicino al parcheggio, ci sono i belvedere su cui salire per vedere la laguna e, se si è fortunati, fare bird watching.

Dove dormire nei dintorni di Comacchio

Come vi ho detto noi non abbiamo dormito a Comacchio bensì poco lontano in un residence a dieci minuti a piedi dal mare. Si tratta del Residence il Sole dove si possono affittare mini appartamenti dotati di tutto. Il nostro appartamento, al piano terra, aveva due camere da letto e un salone-cucina attrezzato per cucinare e l’aria condizionata. Noi abbiamo raggiunto Comacchio in auto ma provate a verificare perché dovrebbero esserci gli autobus. Questo residence è anche una buona base di partenza per esplorare Ravenna.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer