Come si misura la professionalità di un travel blogger?

Tisana calda in mano e pronti perché oggi si parla di un tema sempre più discusso e, per fortuna, sempre più considerato interessante: la professionalità di un travel blogger.

Se avete visto i vlog precedenti forse ormai vi è chiara una cosa: un travel blogger non è qualcuno che si “improvvisa”. Anzi. Dietro a questo mondo, che a volte appare un po’ patinato e che per qualcuno può sembrare un El Dorado c’è tanto (ma tanto!) lavoro e soprattutto tanta professionalità. Perché gestire bene un blog di viaggio richiede passione, certo, ma la passione da sola non basta. Diciamo che la passione è il motore, quella cosa che ti fa star sveglio fino a notte inoltrata per scrivere un post, scattare mille fotografie per cercare l’inquadratura giusta e non mollare mai, anche davanti agli ostacoli che, ve lo assicuro, sono tanti.

Ma la passione da sola non è sufficiente per gestire un travel blog. Bisogna studiare (sempre!), mantenersi aggiornati e essere pronti a mettersi in discussione. Bisogna conoscere la SEO, magari un po’ di html, saper fare belle fotografie e saper scrivere… Bisogna anche saper viaggiare, ovvero non semplicemente “farsi trasportare”, ma sapersi creare degli itinerari, ovviamente secondo i propri gusti e interessi.

Se siete ancora convinti di voler aprire il vostro blog di viaggi a questo punto magari vi farà piacere sapere che il travel blogging può essere (anche) una professione. E soprattutto, spero, vi farà piacere leggere qualcosa in più riguardo alla professionalità di questa figura. Perché sempre di più il travel blogger nel mercato italiano è considerato come un interlocutore importante per gli operatori del settore turistico. Niente di nuovo, chiariamoci, in altri paesi del mondo è già così da un bel pezzo.

Finalmente però anche in Italia sta cambiando la percezione che il mercato del turismo ha di noi travel blogger. E sempre di più si inizia a parlare di professionalità. Ma come si riconosce un travel blogger professionale da uno che non lo è? O magari semplicemente che ancora non lo è. Perché non bisogna dimenticare che per molti il blogging vuole semplicemente essere un hobby. E non c’è nulla di male in questo. Però, credetemi, può essere molto di più.

Ecco, nel vlog di oggi si parla proprio di professionalità e dei requisiti che servono per essere considerati dei travel blogger professionali. Anche questa volta io vi dico la mia opinione ma poi approfondiamo il discorso con una video intervista fatta a Monica Nardella, Presidente dell’Associazione Italiana Travel Blogger, un’associazione senza scopo di lucro nata proprio per promuovere la professionalità dei travel blogger in Italia. Se volete saperne di più non vi basta che cliccare sui due video e… Iscrivervi al canale! 🙂

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer