Trasportare i bambini in viaggio - Il nostro bimbo nella cabina del'aereo prima di scendere

Come trasportare il bambino in viaggio

“Come si porta un bambino in viaggio?” questa domanda avevo iniziato a farmela in gravidanza. E per rispondere ho passato ore a leggere nei forum per cercar di capire come fare per viaggiare e trasportare un un bambino.

Dopo parecchie prove e qualche ripensamento avevamo scelto di iniziare con un passeggino. La nostra scelta è caduta sul classico trio (il nostro era un modello della Peg Perego). Ma la domanda avevo continuato a pormela anche dopo, quando, inesperta cercavo di organizzare il nostro nuovo modo di viaggiare tenendo conto delle esigenze di tutti e anche delle dimensioni del bagagliaio della macchina!

Per questo oggi, ben lungi dal voler disquisire su quale modello di passeggino sia il migliore o se una modalità di trasporto sia meglio dell’altra, provo semplicemente a condividere quello che ho imparato da che per la prima volta mi sono chiesta come trasportare il nostro bimbo.

Noi queste soluzioni le abbiamo provate un po’ tutte, con qualcuna è stata amore a prima vista, con altre è stata pura convivenza, spesso abbiamo proceduto “per prove ed errori”, ma per ciascuna cercherò di dire cosa abbiamo apprezzato e cosa invece proprio non ci è andato giù, con l’idea che se qualche mamma inesperta come lo ero io capiterà da queste parti almeno avrà qualche idea in più!

I “mezzi” più comodi per trasportare il bambino in viaggio

Trasportare un neonato in auto: L’ovetto

Noi più che la carrozzina tradizionale abbiamo usato parecchio l’ovetto, finché il nostro bimbo non è cresciuto talmente tanto da doverlo abbandonare. Il motivo della nostra preferenza era in parte legato alla stagione: i primi mesi di vita del Patato hanno coinciso con una delle estati più bollenti degli ultimi decenni (il 2012) e nella carrozzina il nostro bimbo faceva l’effetto sauna, sudando come un matto… Nell’ovetto invece pareva stare più fresco e quindi lo sfruttavamo anche fuori dall’auto!

Il vantaggio dell’ovetto poi era che in viaggio potevamo semplicemente trasferirlo dalle rotelle alle ruote e caricare il bimbo in auto senza neanche che se ne accorgesse e questo con un bimbo che faticava a addormentarsi ma si svegliava molto facilmente è stato un grande aiuto!
Purtroppo però lo svantaggio è stato che il Patato – che è sempre stato un bambinone – fin troppo presto è diventato troppo lungo per poterci stare e siamo dovuti passare al seggiolino auto tradizionale…

In viaggio con un neonato: Portare un bambino in fascia

Personalmente ritengo la fascia molto utile per viaggiare (ma non solo), in particolare per quei bambini che sentono molto il bisogno di contatto. Si tratta di un’opinione personale, sia chiaro, ma a me piace.
In commercio ce ne sono di diversi tipi, da quella tradizionale, molto lunga in tessuto, al maj-taj a quelle ibridi con anelli per facilitare la chiusura.
Ci sono addirittura corsi che insegnano come utilizzare la fascia tradizionale, che in verità ha tutta una sua “filosofia” dietro. Se volete saperne di più potete continuare a leggere questo post dedicato a come portare i bambini in fascia.

I vantaggi di portare il bambino in fascia secondo noi sono che i bimbi ci possono dormire e rimangono a contatto con il corpo dei genitori, inoltre la possono indossare sia la mamma che il papà. Inoltre la fascia occupa meno spazio di un passeggino e permette il trasporto anche su sentieri sconnessi o scale con (relativamente) poca fatica.
Personalmente gli svantaggi credo siano il caldo (quando la temperatura esterna è davvero alta è dura da gestire) e il peso del bambino quando diventa grande. Ma questi sono davvero fattori personali che ogni genitore deve valutare.

Trasportare un neonato: Il marsupio

Il marsupio è di certo molto utilizzato e molto utile in viaggio, visto che proprio come la fascia permette di trasportare il bambino anche dove il passeggino non può arrivare.
In commercio ne esistono moltissimi modelli, più o meno leggeri e con costi diversi (Il nostro era questo)

Non voglio addentrarmi in comparazioni tra chi “sposa” la filosofia della fascia e chi invece preferisce il marsupio, anche perché noi abbiamo usato entrambe le soluzioni in momenti diversi. Qui dico solo che il principale svantaggio del marsupio per il bebè a mio parere è che per il bimbo è più scomodo dormirci rispetto alla fascia, di contro il vantaggio è che all’inizio è certamente molto semplice da usare anche per neo-genitori poco esperti.

Trasportare il bimbo in viaggio: Il passeggino tradizionale e il trio

Arriva un momento in cui il bimbo deve abbandonare carrozzina o ovetto per “sopravvenute dimensioni” e anche la fascia o il marsupio sono pesanti da tenere tutto il giorno. Quello è il momento in cui, avendo scelto il trio, noi siamo passati al passeggino.

Gli svantaggi di usare il passeggino in viaggio sono sicuramente la pesantezza e l’ingombro (attenzione alle dimensioni per ascensori e bagagliaio delle auto), di contro i vantaggi sono che il nostro pupo ci dormiva (quasi) comodamente e non gravava sulle spalle dei genitori. Questo se siete abituati (per scelta o per obbligo) a far dormire il bimbo mentre siete in giro aiuta…

Trasportare il bambino in viaggio: il classico passeggino ultraleggero
Trasportare il bambino in viaggio: il classico passeggino ultraleggero

Trasportare il bambino in viaggio: Il passeggino ultraleggero

Nel nostro caso è stato un acquisto “da viaggio” visto che ci serviva un passeggino leggero e poco ingombrante per visitare Parigi, città che come ho raccontato in questo post ci ricordavamo poco “baby-friendly”.

I vantaggi del passeggino ultraleggero sono sicuramente l’ingombro e peso minimo, ideale per i viaggi. Lo svantaggio è che il bimbo a mio parere non è comodissimo se vuole dormirci.

Personalmente l’abbiamo acquistato di seconda mano (se ne trovano in ottime condizioni!) e lo usiamo ancora adesso visto che il Patato fatica parecchio ad addormentarsi ma dorme come un angioletto se “cullato” dal movimento.

Trasportare il bimbo in viaggio: Il marsupio ergonomico

Ad un certo punto grazie ad un’amica noi abbiamo provato questo strumento dal nome un po’ strano che vedete nella foto poco sopra: il marsupio ergonomico Boba.
Ve lo descrivo perché forse non tutti lo conoscono: si tratta di uno strumento di nylon che permette di trasportare il bambino sia davanti che sulle spalle e che una volta chiuso diventa grande come un astuccio. Può essere utilizzato dai 9 ai 20 chilogrammi, ed è davvero molto pratico e facile da usare. Ovviamente può essere usato sia dalla mamma che dal papà, si indossa comodamente anche da soli ed ha dei ganci di plastica per la chiusura.

Il vantaggio del marsupio ergonomico per noi è che potevamo uscire portando il bimbo in passeggino e quando si lamentava perché stanco di rimanere lì o voleva dormire potevamo metterlo nel suo boba con un ingombro minimo. Quando ha iniziato a camminare e voleva sperimentare il mondo da solo il boba nello zaino occupava pochissimo spazio e ci permetteva di infilarcelo quando era stanco.
Lo svantaggio di usare il marsupio ergonomico è che comunque hai il peso del bambino addosso e a mio parere più crescono e meno si trovano comodi lì dentro.

Il Boba è adatto alle situazioni di emergenza
Il Boba è adatto alle situazioni di emergenza

Trekking coi bambini: Lo zaino porta-bebè

Non abbiamo testato personalmente lo zaino porta bebè perché abbiamo preferito il marsupio ergonomico descritto sopra.
Quello che ci ha frenati è stato soprattutto il fatto che devi partire da casa con lo zaino (magari senza bimbo dentro) e portartelo in giro tutto il giorno in attesa di usarlo e questo significa che mentre un genitore avrà sulle spalle lo zaino l’altro dovrà trasportare tutto l’occorrente per il bambino (leggi pappe, cambio, pannolini, etc…). L’abbiamo però visto usare tantissimo soprattutto in montagna ed il vantaggio a mio parere è che i bimbi più grandi ci stanno davvero comodi e li puoi trasportare ovunque.

Fin qui la nostra personalissima panoramica sulle modalità di viaggiare e trasportare un bambino che ancora non cammina (o comunque che non è in grado di camminare per tutto il giorno). Si tratta ovviamente di opinioni basate sulla nostra esperienza e penso che la cosa migliore sia che ogni genitore – in base anche al carattere del proprio bambino – decida qual è la modalità migliore per organizzare i propri viaggi e spostamenti.

L’ultimo consiglio che mi permetto di condividere è che se siete inesperti oppure solo indecisi un’ottima idea è farvi prestare da amici o parenti l’attrezzatura necessaria e poi decidere dopo averla testata! Se però non avete nessuno a cui chiedere visti i costi un’ottima soluzione (che noi abbiamo usato spesso!) è acquistare quello che pensate sia meglio nei negozi dell’usato per bimbi. Si trovano articoli in ottime condizioni e i costi sono dimezzati…

[cml_media_alt id='588']Trasportar il bambino in viaggio - in passeggino nelle Langhe[/cml_media_alt]
Trasportar il bambino in viaggio – in passeggino nelle Langhe

Viaggiare con i bambini: consigli

Oltre alle dritte per trasportare i bambini in viaggio nel blog troverete poi moltissimi consigli per viaggiare con i bimbi piccoli. Qui sotto vi lasciamo un riassunto, per ogni argomento vi basterà cliccare sul link per leggere l’articolo completo con i consigli:

Qui vi abbiamo raccontato la nostra esperienza con i viaggi in famiglia: se però anche voi siete genitori e avete voglia di lasciare i vostri consigli qui sotto nei commenti ci farà piacere e magari sarà di utilità per qualche altro genitore! E se vi va seguiteci live nei nostri viaggi su Facebook.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer