Cosa fare l’ultimo giorno a New York: rooftop bar e ristoranti sui tetti per salutare la città

Cosa fare l’ultimo giorno a New York? Perchè sì, la città è incredibile e si potrebbe vederla e rivederla senza mai esserne sazi. Ma a meno che non siate tra i (fortunati) che ci vivono il vostro soggiorno avrà una fine. Dura da accettare, vero? Anche perché c’è sempre qualcosa da scoprire nella Grande Mela inclusi i tetti.

Sì, avete capito bene, perché anche i tetti di New York hanno una storia e soprattutto sanno essere cool. Sorpresi? Non dovreste. In fondo “It’s NY, baby!” 😉

Ma perché vi racconto dei tetti di questa città? Semplice perchè ne sono un simbolo e, udite udite, anche parte della sua trasformazione. Ci avete mai pensato? E avete mai provato ad immaginare la vita dalla città guardandola dalla cima di uno dei suoi grattacieli? Io sì e vi dirò di più: questa per me è una cosa da fare l’ultimo giorno a New York e continuando a leggere capirete anche il perché!

  1. Ultimo giorno a NY: cosa fare
  2. I tetti di New York simbolo della città
  3. Bar e ristoranti sui tetti di NY

Cosa fare l’ultimo giorno a New York: i tetti

Facciamo un esercizio: per un attimo immaginatevi sulla cima dell’Empire o del Top of the Rock, con il vento che soffia e le luci della metropoli che iniziano ad accendersi per prepararsi alla sua sfavillante notte.

Ci siete?

Bene, allora respirate quella sensazione di sentirvi subito a casa – lo so, NY fa questo effetto a tutti! – e assaporate il gusto di uno dei mitici hot dog venduti agli angoli delle strade. Ed eccovi a Central Park, dove le famigliole felici fanno pic-nic e feste di compleanno, con le vetrine luccicanti di Tiffany e quelle maliziose di Victoria’s Secret.

Poco più in là ci sono Little Italy e la rutilante Chinatown, la pizza di Brooklyn da mangiare su grandi tavoli condivisi con americani allegri e i falafel gustati in piedi, sotto ai grattacieli di Manatthan. Ma anche i quartieri cool, che ti senti un po’ artista anche solo camminandoci, la domenica mattina ad Harlem ad abbuffarsi di pancake inzuppati di sciroppo d’acero prima di sentire la messa gospel, i musical di Broadway visti dall’alto – che altrimenti i biglietti sono tropppo cari! – il Ponte di Brooklyn all’alba con le manager in scarpe da ginnastica e le mamme jogger con le carrozzine e infine Ellis Island, con l’emozione di trovare scritto il nome di qualcuno che un tempo ti è stato “vicino”.

Siete ancora lì? Vero che è bellissimo? Lo so, New York vista dall’alto è ancora più incredibile ed è per questo che vi consiglio di salirci, se possibile l’ultimo giorno per rivivere tutta l’emozione del vostro viaggio in un momento, come in un film.

Prima però di raccontarvi di più su questovi devo fare un’altra domanda: lo sapete che proprio i tetti sono uno dei simboli della città? Ok, se vi ho incuriositi continuate e leggere perchè l’esperienza che vi suggerisco di fare io per l’ultimo giorno a New York non è la salita a uno dei grattacieli più famosi.

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Le cisterne sui tetti di New York, un simbolo della città

Iniziamo con una premessa: avete mai notato le cisterne che si trovano sui tetti di New York? Sono delle vere e proprie icone della Grande Mela, vecchie quando la metropoli e “immortalate” anche nei souvenir. Da oltre cento anni infatti per legge i grattacieli di oltre i sei piani devono avere una propria cisterna. Un tempo erano costruite di legno, oggi sono spesso in metallo o cemento ma la cosa non cambia: se ne stanno lì in cima per garantire la pressione dell’acqua e per proteggere in caso di eventuali incendi. In pratica l’acqua proviene dalle tubature ma “cade” dall’alto, perché altrimenti i grattacieli di New York sono talmente alti da non riuscire a portarla in altro modo! Lo sapevate?

Bene, i tetti però sono diventati negli anni ben altro: giardini, bar e locali di tendenza. E i rooftop sono diventati un altro dei simboli della città nonché il luogo perfetto dove trascorrere il vostro ultimo giorno a New York (o la vostra ultima sera in città!).

Locali sui tetti di New York: i rooftop, ovvero i bar panoramici

Una delle esperienze da fare a New York è infatti il tour dei locali sui tetti. E state pianificando il viaggio segnatevelo per il vostro ultimo giorno in città perché è davvero trendy. I rooftop bar sono infatti locali dove bere un aperitivo sui tetti di New York ma in molti passano da un bar all’altro, vivendo la notte della Grande Mela dall’alto.

I bar sui tetti a New York sono tanti e diversi tra loro: roofbar con ristorante, lounge bar, discotete… Certo, non sono economici ma se volete vivere una serata davvero speciale sono la scelta giusta! Soprattutto se ci andate al calar del sole e vi godete lo spettacolo del tramondo e della città che si illumina proprio il vostro ultimo giorno.

Per darvi qualche dritta vi dico che il più famoso rooftop bar di New York è il 230 Fifth al ventesimo piano di un grattacielo della Fifth Avenue, con vista sull’Empire State Building e il Chrysler Building. Normalmente è aperto dalle 4 del pomeriggio alle 4 del mattino ma il sabato e la domenica si può fare anche il brunch. Altri indirizzi da segnare sono il Top of the Strand, al ventunesimo piano dello Strand Hotel, anche questo popolarissimo con un tetto di cristallo che permette di godersi la vista anche in inverno e il Roof Garden Café, al quinto piano del MET – The Metropolitan Museum of Art, un giardino pensile con vista su Central Park, molto più easy rispetto agli altri ma comunque bello.

Che dite, cool? Ok, però ricordatevi che c’è una selezione all’ingresso e che dovrete aver compiuto i 21 anni per entrare! 😉 Ma non preoccupatevi: i rooftop bar di New York sono tantissimi quindi troverete di certo il posto che fa per voi!

Bene, spero di avervi dato qualche idea su cosa fare durante il vostro ultimo giorno a New York, ovviamente se vi è piaciuto l’articolo se vi è piaciuto questo articolo condividetelo (sharing is caring 😉 ) e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

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