Cosa vedere a Gerusalemme, guida a cosa non perdere

Se c’è un luogo che non lascia indifferenti è Gerusalemme, la bellissima Città Santa di Israele. Ma dovrei dire santa per tutti perché davvero questa metropoli non può essere considerata solo come la capitale di uno stato.

A mio parere sono poche le città che, proprio come questa, riescono ad accogliere in sé “il sacro”, esprimendolo tra diversità e contraddizioni, mostrando però, al contempo, una bellezza disarmante. Perché Gerusalemme è bella e sacra insieme, come non credevo fosse possibile: stupenda al tramonto, quando le mura si tingono del colore dei raggi del sole che muore e all’alba, nella luce che accompagna il canto dei muezzin.  Eppure, allo stesso tempo è talmente sacra che non puoi, anche se non credi, negarlo. Perché qui la sacralità è di tutti: degli abitanti e dei turisti, di chi ha scelto di restarci colpito dalla “Sindrome di Gerusalemme” e di chi invece vorrebbe venirci ma non può oltrepassare un muro.

Questa è la ragione per cui, se avrete la possibilità di visitare Gerusalemme, non dovete farvela scappare. Attenzione: questo post non ha la pretesa di essere una guida di Gerusalemme perché servirebbe troppo tempo per capirla e forse ancora di più per raccontarla. Ma spero possa aiutarvi a farvi un’idea di questa città e ad amarla! Cliccate sui titoli per andare al paragrafo di vostro interesse.

  1. Da non perdere a Gerusalemme
  2. Perché visitare la città durante un viaggio in Istraele
  3. Periodo della visita

CONSIGLIO PRE-PARTENZA: il sito della Farnesina raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche. Questo perché la tessera TEAM (Tessera Europea Assicurazione Malattia) non è valida in Israele e i costi dell’assistenza medica sono elevati. Se non ne avete già una vi segnaliamo la nostra: è economica, affidabile e offre il 10% di sconto ai lettori del blog (seguite il link per fare il preventivo e per ottenere lo sconto). Maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale della Farnesina.

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Cosa vedere a Gerusalemme

Ma la città, l’ho detto subito, non è solo sacra è anche bellissima. Per questo ho preparato una lista di cose da non perdere assolutamente durante un viaggio nella capitale di Israele.

La Basilica del Santo Sepolcro

Son si può visitare Gerusalemme senza andare alla Basilica del Santo Sepolcro, indipendentemente da quale sia la vostra opinione sulla religione.

La Basilica è immensa, fatta di rituali antichi e orari da rispettare, in cui ciascuno ha propri spazi e rigidi cerimoniali non sempre facili da comprendere. Per visitare il Santo Sepolcro bisogna attendere a lungo, pazientemente in fila e il tempo che si può rimanere è davvero poco. Nonostante questo è, a mio parere, un’esperienza suggestiva che porta con sè molti interrogativi.

Il Muro del Pianto

Il Muro del Pianto  – o Kotel – è l’antico muro di contenimento che fu fatto costruire da Erode duemila anni fa. Si tratta del sito più sacro per i giudei ma è visitabile da tutti, l’unica cosa che dovrete ricordare è che ci sono due ingressi separati per gli uomini e per le donne.

Questo è uno dei luoghi da vedere a Gerusalemme più intensi: siate rispettosi e, se volete, portate con voi carta e penna per inserire un bigliettino con una preghiera tra le pietre.

Le mura di Gerusalemme

Le mura di Gerusalemme sono meravigliose al tramonto, quando sono illuminate dagli ultimi raggi del sole ma se ne avete modo salite sulle mura. Passeggiare lungo gli antichi camminamenti è un’esperienza unica: si parte dalla Porta di Giaffa, a Ovest, e si percorrono i 4 chilometri del circuito attraversando le otto antiche porte della città.

Ci sono alcuni tour che propongono la visita guidata (qui ne trovate alcuni), se ne avete la possibilità è un’esperienza che vale la pena fare.

La Spianata delle Moschee

Altro luogo sacro da vedere a Gerusalemme è la Spianata delle Moschee: si tratta di una grande piazza dove si trovano la Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa. Questo è un luogo particolarmente sacro per la religione Islamica: non si può accedere sempre (gli orari sono legati alle festività islamiche) e per andarci non dimenticate il passaporto perché dovrete passare i controlli.

La Città Vecchia

La Città Vecchia di Gerusalemme è semplicemente un luogo in cui perdersi, ovviamente cercando di evitare le comitive di turisti con tanto di bandierina alzata, le onnipresenti processioni e i banchetti che vendono souvenir.

Prendetevi il tempo di vagare senza meta in questo luogo meraviglioso, uscite fuori dai percorsi più battuti, curiosate nei vicoli e fermatevi ad assaggiare lo street food di Gerusalemme che vi delizierà.

Yad Vashem, il Museo dell’Olocausto

Questo non è un luogo sacro ma, in un certo senso, ha una sua sacralità. Lo Yad Vashem è assolutamente un museo da vedere a Gerusalemme perché è il memoriale di Israele per le vittime della Shoah. Impossibile non piangere mentre si attraversa la Sala dei Nomi e riflettere sulle atrocità commesse.

Non perdete il Giardino dei Giusti, dedicato a tutti coloro che, nel mondo, si sono opposti alle atrocità del Nazismo.

Il mercato Mahane Yehuda

Il mercato di Gerusalemme è molto frequentato e si trova fuori dalla Città Vecchia. Anche se non è uno dei monumenti della città andateci perchè davvero vi permetterà di avere un’idea della vita dei suoi abitanti. Nonostante infatti i turisti siano ormai sempre di più qui si trovano specialità kosher e intere famiglie intente a fare shopping abbigliate con abiti tradizionali, frutta e verdura deliziosa e gli inimitabili falafel.

Il Monte degli Ulivi

Il Monte degli Ulivi si trova fuori dalle mura ed è un luogo spesso trascurato da chi decide di vedere Gerusalemme senza “interesse” religioso. In verità io l’ho trovato molto intenso: al di là del vostro credo – qui è dove secondo il Vangelo fu catturato Gesù – qui troverete le chiese di Pater Noster, Dominus Flevit e la Basilica delle Nazioni con l’orto del Getsemani.

Gli ulivi che ci vivono sono antichissimi, alcuni hanno oltre duemila anni, vi si respira un’atmosfera di pace e vi si gode una delle viste più belle su Gerusalemme.

Questi sono secondo me i luoghi da non perdere a Gerusalemme però, ve l’ho detto all’inizio, questa è la più sacra delle città che ho conosciuto e se volete continuare a leggere vi spiego il perché…

Visitare Gerusalemme, città sacra per tutti

Uno dei motivi per cui vale la pena di inserire questa città in un itinerario in Israele è la sua sacralità. Gerusalemme è sacra, nonostante il mitra imbracciato da ragazzi che avranno a stento vent’anni e sostengono il peso di un fucile più grosso di loro mentre ti guardano severi ai check-point. Poi però, lasciato per un attimo il mitra da parte, li ritrovi al muro, inginocchiati a pregare e allora si rivelano per quello che davvero sono: dei ragazzi.

La città è sacra la sera, quando i muezzin chiamano per la preghiera e, dall’alto di un terrazzo, si vede la cupola della sua Moschea che brilla illuminata dai raggi dell’ultimo sole. Ma visitare Gerusalemme durante il Ramadam significa sentire la sacralità scorrere nelle sue vie come un fiume in piena al il tramonto, quando finisce il digiuno e inizia la festa, santa e pagana insieme. Un momento di sacralità gioiosa da respirare e pieni polmoni, mentre i falafel friggono e i bambini ridono in trepidante attesa.

Il sacro di Gerusalemme poi ti colpisce come un pugno nello stomaco quando arrivi al Santo Sepolcro e lo trovi vuoto. Nessuno ti aspetta lì, nessun corpo attende di essere venerato, eppure intorno respiri la fede, in tutta la sua forza e le sue contraddizioni: le processioni, le candele, le preghiere silenziose e le lacrime. Qualcuno strofina una carta di credito a mo’ di talismano e qualcun’altro, inginocchiato, prega, perso in un’altra dimensione o forse in viaggio per un altro luogo.

La sacralità di questa città si respira sempre e comunque, indipendentemente dalla fede ed è il motivo per cui vale la pena visitare Gerusalemme al di là della sua bellezza.

Quando andare a Gerusalemme: in estate fa troppo caldo?

Spendo alcune parole riguardo al periodo migliore in cui visitare Gerusalemme perché il fattore climatico incide su un viaggio in Israele. Di certo il periodo migliore per partire, soprattutto se avete in mente un viaggio itinerante, sono la primavera e l’autunno quando le temperature sono più piacevoli e, nei mesi primaverili, anche lunghe abbastanza per godersi il viaggio.

Visitare Gerusalemme in estate però non è assolutamente un problema visto che, rispetto ad altre zone di Israele, qui il clima si mantiene piacevolmente fresco anche nei mesi più caldi. Vi segnalo però due cose da tenere presenti se sceglierete questo periodo dell’anno: innanzitutto la vostra visita della città potrebbe coincidere con il Ramadam (le date variano di anno in anno ma normalmente include la fine primavera – estate). Se sarete in città durante questo periodo è davvero importante essere rispettosi delle tradizioni e degli orari quando si visita la parte araba della città. Un’altra cosa da sapere è relativa all’abbigliamento: in particolare le donne dovranno vestirsi in modo consono alla visita dei luoghi sacri ma anche ad alcuni quartieri (ad esempio quelli abitati dagli Ebrei Ortodossi) dove non sono consentiti abiti scollati e corti.

Spero di avervi dato qualche spunto utile per visitare Gerusalemme, nel blog troverete però molti racconti dedicati a questa città se avete dubbi o domande contattateci su Facebook, Instagram o YouTube saremo felici di rispondervi.

16 commenti su “Cosa vedere a Gerusalemme, guida a cosa non perdere”

  1. Bellissimo articolo Fra!
    Gerusalemme mi affascina tantissimo (e mi spaventa un tantino).
    Mi hai portato con te, ho immaginato persino la coppia di ventenni in divisa e l’emozione che hai provato.
    Buona giornata 🙂

    • In realtà paradossalmente a Gerusalemme non mi sono sentita mai il pericolo, nonostante le molte armi.
      Quella coppia di ragazzi invece…sono stati una foto che avrei voluto fare e non ho fatto, eppure nonostante questo sono un ricordo indelebile.
      E anche un simbolo: l’amore nasce ovunque e (forse) può tutto, anche portare la pace a Gerusalemme…

  2. Gerusalemme è il luogo dove vorrei andare prima di tutti nella mia vita. Ho letto molte cose, ho letto molti libri di e sugli ebrei, sull’ebraismo, su israele. autori grandissimi che ci hanno avvicinato a questa terra dai moti misteriosi e dalla storia antica. ho visto la terra promessa dal mount nebo (come mosè) che è in giordania, ma quando ero lì non era ragionevole transitare in israele. non mi sono accontentata e muoio dalla voglia di andare

    • Capisco cosa intendi Clara, da tanto volevo andarci, molto avevo letto e la mia voglia di andare era solo cresciuta.
      Poi finalmente è giunto il momento giusto per farlo, con una occasione inaspettato e colta al volo… Quindi ti auguro che il momento giusto per te possa arrivare presto!:) sono certa che non ti deluderà!

  3. Bellissimo e toccante, mi piace molto l’idea del sacro visto da diverse fedi religiose, ognuno con la sua ma con un denominatore comune, toccano il cuore.
    Ho un po’ di idee anch’io per la sfida di Monica, devo solo elaborarle meglio perché Monica mette sempre i paletti con le foto.
    Che tiranna!
    Ciao
    Norma

  4. Quanto hai ragione… Gerusalemme è sacra anche se non credi! Non troverei parole più corrette… e ammetto, la sindrome di Gerusalemme è decisamente “pericolosa” 😉

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