Cosa vedere a Kukes in Albania e perché visitarla

Perché mai fermarsi a Kukës durante un viaggio in Albania?

Lasciatemelo dire: non ci sono ragioni valide per farlo. Non se siete turisti che vanno di fretta, di quelli che in 7 giorni in Albania vorrebbero vedere tutto di tutto, dalle montagne al mare passando per i siti archeologici e i musei. In questo caso tirate dritti, non ha senso fare una deviazione per arrivare fino a questa città, affrontando i 150 chilometri che separano Kukes da Tirana lungo la nuovissima quando spettacolare autostrada che porta in Kosovo (a pagamento per giunta!).

Ma non andate di fretta – o se, come noi, siete all’ennesimo ritorno del Paese delle Aquile – invece vale la pena fermarsi. Per un pranzo, un caffè o, perché no, una notte in città prima di dirigervi verso il Kosovo o tra le montagne del Parco Nazionale di Valbona.

NOTA: La situazione economica dell’Albania è in vorticoso mutamento. Il turismo è di certo una enorme risorsa per il paese ed è facile illudersi che città come Durazzo o Tirana siano la normalità. Al contrario però la povertà è ancora molto diffusa, così come la disoccupazione, due problemi albanesi che non possono essere ignorati. Ciò non toglie che un viaggio nel Paese delle Aquile sia  un’esperienza meravigliosa, che vi permetterà di incontrare persone dal cuore grande. Se volete saperne di più questa è una guida che potrà accompagnarvi nel viaggio non solo nella pianificazione ma anche alla scoperta della gente e delle sue tradizioni (seguite il link per saperne di più).

Cosa vedere a Kukes

Una parte del fascino di un viaggio in Albania è la sua gente. Gente orgogliosa, che ha passato momenti durissimi ma che nonostante questo non si stanca di aiutare e accogliere. Anche per questo abbiamo deciso di raccontarvi di Kukes, scoperta per caso per “un pausa caffè lungo la strada” e poi rivista per scelta, perché, ne sono convinta, come turisti possiamo fare tanto per dare una mano.

Ma andiamo con ordine.

Kukes il centro più grande dell’omonima regione. La sede originaria della città non si trovava nell’attuale posizione: l’abitato fu infatti trasferito nel 1976 nell’ambito del progetto che vide la creazione del bacino idroelettrico utilizzato a scopri energetici. La vecchia città si trova ora sotto al lago artificiale di Fierza e ha reso la città di Kukës una penisola dall’alto.

Qui non c’è il lungomare di Durazzo e nemmeno la frenesia di Tirana. Qui ci sono disoccupazione e povertà, come ci ha raccontato Aron, che è tornato dal Belgio per aprire un fast food nelal sua città. “Mi hanno detto che ero pazzo! Ma questa è la mia terra, mia madre è anziana e io volevo tornare a casa…” ci ha raccontato quando, incuriosito da una coppia con un bimbo che gli faceva i complimenti per la sua cucina, è venuto al nostro tavolino a chiacchierare un po’ con noi.

La pazzia, se così si può definire, è stata quella di lasciare un lavoro sicuro in Europa per tornare a Kukes e aprire una sua attività. Una follia che, ci ha detto, lo porta a lavorare per quasi 20 ore al giorno ma di cui è felice. E mentre ci racconta di come in città la disoccupazione sia davvero elevata e i giovani sognino di fuggire lontano traspare l’orgoglio per la sua Albania, una terra dove i problemi sono ancora tanti ma dove non mancano mai il cuore e il coraggio.

Ed è per questo che io vi consiglio di vedere Kukes.

Perchè visitare Kukes

Kukes si trova vicino al confine con il Kosovo e quando nel paese è esploso il conflitto la gente della città ha aperto, letteralmente, le porte delle case per dare aiuto e sostegno ai rifugiati. Persone che avevano poco ma che non hanno esitato ad accogliere a braccia aperte sconosciuti che avevano ancora meno.

Quindi no, in città non troverete molto da fare: una moschea, un piccolo museo, un mercato che si snoda lungo una delle vie principali, una torre-monumento e qualche edificio un po’ retrò (ad essere polite!). Poi ci sono il lago (artificiale) lì vicino e la grande montagna – il Monte Gjallica – a far da guardia ma anche i bar nonché una grande varietà di ristoranti che servono cucina tradizionale albanese settentrionale a costi contenuti.

Insomma poco da fare a Kukes ma un cuore grande da vedere, quello degli albanesi.

Come arrivare a Kukes da Tirana

Un tempo isolata e difficile da raggiungere oggi la città è collegata dalla nuova autostrada a pagamento. Il costo non è alto (per noi europei) eppure pare essere talmente elevato per i locali che in molti non se la possono permettere. A patto di avere una macchina per percorrerla, ovvio.

Comunque da qui raggiungerete Tirana in circa 2 ore e Valbona in poco più di 3. La pausa perfetta insomma tra due mete da non perdere durante un tour in Albania! 😉

NOTA: la prima volta che Roberto è stato in Albania era il 2012, una vita fa, ritornandoci l’anno successivo. Ci siamo poi tornati insieme a nostro figlio nel 2015 e gli albanesi ci hanno accolti a braccia aperte: “Ditelo che l’Albania è bella!” ci ripetevano. E io l’ho detto, su questo blog, sui social, ovunque. A quel viaggio ne sono seguiti altri e infine è nata una guida dell’Albania il nostro grazie a questo paese dal cuore grande. Se vi va la trovate seguendo il link 🙂

Qui terminano i nostri consigli per un on the road in Albania. Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo (sharing is caring 😉 ) e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

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