Philadelphia - Vista sul City Hall

Cosa vedere a Philadelphia oltre il cielo grigio

Direzione Philadelphia: La sveglia non sentita, il traffico inaspettato, il cielo grigio topo, l’umidità tropicale, una multa appena arrivati in città e un orecchio che pareva aver inghiottito l’Oceano. Ecco, questo è stato il nostro primo incontro con la città.

Però no, non ci stava affatto, non a quattro giorni dalla partenza e in una città inserita apposta in un coast to coast che ci ha viziati, per emozioni e sorprese. E allora abbiamo riavvolto il nastro, perché a volte basta poco per “raddrizzare” un primo incontro, basta lasciarsi alle spalle le cose andate storte. A volte si può, è sufficiente aprire il cuore e evitare di guardare solo alle aspettative su “i piani ben riusciti”.

Quindi abbiamo ricominciato da capo. Un orecchio “buono” c’era, le multe si pagano e due giorni sono meglio di niente per vedere Philadelphia con occhi nuovi, giusto?

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Philadelphia – Sull’Observation Desk
[cml_media_alt id='11628']Philadelphia - Storia e modernità[/cml_media_alt]
Philadelphia – Storia e modernità
[cml_media_alt id='11627']Philadelphia - Rocky[/cml_media_alt]
Philadelphia – Rocky
Così la città è diventata un museo dove immergersi nell’arte, una costellazione di frammenti d’Europa lontani da casa, la storia d’America concentrata in un miglio quadrato, la palla a spicchi vista finalmente da vicino e una città splendente nonostante il grigio. In un attimo, senza che ce ne rendessimo conto, Philadelphia è diventata Philly, come la chiamano affettuosamente i suoi abitanti, una nuova amica conosciuta in un giorno grigio e pieno di contrattempi, che però ha saputo farci tornare il buon umore in poco tempo.

Perché i piccoli intoppi scocciano, anche se fanno parte del viaggio (o almeno dovrebbero…). In questi casi però puoi fare due cose: arrovellarti su quel che è andato storto o provare a goderti il resto. E il resto per noi era vedere Philadelphia, lì dove gli Stati Uniti sono diventati quello che sono oggi, lì dove è stata firmata la Dichiarazione d’Indipendenza e ha suonato per la prima volta la Liberty Bell che nonostante non canti più da tanto tempo è come se lo facesse, testimoniando a tutti il valore della libertà.

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Philadelphia – La Liberty Bell
[cml_media_alt id='11625']Philadelphia - L'independence Hall[/cml_media_alt]
Philadelphia – L’independence Hall
Philadelphia significa “città dell’amore fraterno. Lo sapete perché? Perché è stata fondata da William Penn, un missionario quacchero, sulla base dei principi di libertà e di tolleranza religiosa. Penn scelse questo nome perché sperava servisse da modello per rendere reale questa filosofia. Ecco, dovevamo andare a Philadelphia per scoprirlo.
Ma Philadelphia per chi la ama è anche semplicemente Philly.
Non è bellissimo che venga chiamata così? Sembra il nome di un’amica, quella che c’è sempre, che che ti offre una tazza di té coi biscotti quando ne hai bisogno e i biscotti sono cookies al cioccolato, ovvio, mentre accanto alla tazza ci sono i kleenex, che se serve son già pronti.
Che poi probabilmente una che si chiama Philly ti offrirebbe anche una cheesesteak, che poi altro non è che un panino con carne, formaggio e cipolla. Ma questo è tutto un altro discorso… 😉

E allora Philadelphia per noi d’un tratto è diventata un po’ “una città di casa“. Oddio, lo so che cosa state pensando: ormai manca poco alla fine del viaggio quindi quei due vedono scritte “home” lampeggianti dappertutto.
Ma non è così. O forse un po’ sì, ma la città più popolosa della Pennsylvania racchiusa tra due fiumi, il Delaware e lo Schuylkill, è davvero un pezzo di Europa oltre Oceano. Perché basta guardarsi intorno un attimo et voilà, back in Europe, con le strade strette, il City Hall, gli eleganti edifici in mattoni, le cattedrali e i templi neoclassici.

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Philadelphia – Il City Hall
[cml_media_alt id='11620']Philadelphia - Il Consolato Generale Italiano[/cml_media_alt]
Philadelphia – Il Consolato Generale Italiano
Per quanto l’abbiamo conosciuta noi Philadelphia è un po’ Londra ma più accogliente, perché fa più caldo, certo, ma anche perché qui le persone hanno voglia di far festa e li trovi seduti ai tavolini fuori ad ogni ora, poco importa se il cielo minaccia pioggia. Mica per niente Philadelphia è la città di Benjamin Franklin ed è stata la prima capitale degli Stati Uniti. E poi la città ha il sapore del riscatto, di chi non ci avresti scommesso eppure ce l’ha fatta, come quel Rocky Balboa che gridava al cielo la sua forza. Lo sapete dove l’hanno girato il film? Indovinate? Sì, proprio a Philadelphia e lì dove il mitico pugile terminò la sua memorabile corsa c’è una statua commemorativa che i turisti prendono d’assalto per farsi le foto, dopo essere saliti correndo fino in cima alla scalinata, ovvio!

E allora a volte basta poco per sorridere e lasciarsi sorprendere da Philadelphia, anche quando gli ultimi giorni ti gocciolano tra le dita. Che non ci si lamenta, eh, è solo malinconia di chi fa di secondo nome fa wanderlust. Quindi “bye bye Philly”, prepara i kleenex che qui  mi sa che ce ne sarà bisogno…

[cml_media_alt id='11622']Philadelphia - La colossale statua di Ben Franklin[/cml_media_alt]
Philadelphia – La colossale statua di Ben Franklin
[cml_media_alt id='11624']Philadelphia - La statua del Generale Reynolds[/cml_media_alt]
Philadelphia – La statua del Generale Reynolds

Cosa fare a Philadelphia

Anche in questo caso rimandiamo a “dopo” i consigli pratici su cosa vedere a Philadelphia (e perché) ma proviamo a scrivere qualche informazione veloce, per quelli che magari stanno partendo per una vacanza in USA:

  • Cosa non perdere a Philadelphia: Tenetevi pronti a farvi sorprendere perché Philadelphia è una città piena di musei e cose da fare. Noi ci siamo rimasti due giorni, cercando di vedere il più possibile. Grazie al supporto di Philadelphia CVB abbiamo potuto utilizzare il Philadelphia Pass che permette di accedere alle principali attrazioni della città: se avete in mente di vedere diversi musei ve lo consigliamo perché permette di risparmiare e anche di utilizzare i bus Hop on Hop off per muoversi in città. Tra le cose su cui ci siamo concentrati e che vi diciamo di non perdere c’è sicuramente l’Independence Park dove si trova la Liberty Bell, l’Observation Deck per vedere Philadelphia dall’alto, il Philadelphia Museum of Art  con anche la celebre scalinata e la statua di Rocky e il Penn’s Landing. Ci sarebbe tanto piaciuto andare a vedere anche l’Eastern State Penitentiary ma purtroppo non ne abbiamo avuto il tempo.
  • Philadelphia per gli amanti dello sport: Se siete appassionati di sport americani sappiate che è possibile fare il tour del Well Fargo Center dove giocano il 76ers  e i Flyers (noi siamo stati ospiti per il “Behind the scenes” per la felicità di Roberto!)
  • Philadelphia coi bambini: Tra i musei per bambini a Philadelphia a noi sono piaciuti molto il Franklin Institute e l’Academy of Natural Science. Noi non ne abbiamo avuto il tempo ma la nostra padrona di casa ci aveva suggerito di vedere anche il Please Touch e lo Zoo.
  • Dove parcheggiare a Philadelphia: Vi diciamo subito che i parcheggi in città sono difficili da trovare e le multe frequenti (lo sappiamo per esperienza, purtroppo). Se potete prenotate un hotel con un garage convenzionato oppure, se possibile, evitate proprio di noleggiare la macchina: in città non vi servirà ed avrete un costo in meno.
  • Come girare Philadelphia: Per la maggior parte la città si può girare a piedi, noi per vedere le attrazioni più lontane abbiamo utilizzati i bus Hop on Hop off.

Il nostro viaggio purtroppo è quasi finito, gli ultimissimi giorni li dedicheremo a New York e come sempre trovate tutti i racconti con #PataUSA su Facebook, Instagram, Twitter e Youtube! 🙂

[cml_media_alt id='11626']Philadelphia - Nello stadio dei 76ers[/cml_media_alt]
Philadelphia – Nello stadio dei 76ers
[cml_media_alt id='11621']Philadelphia - Il Well Fargo Center[/cml_media_alt]
Philadelphia – Il Well Fargo Center

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer