Cosa vedere in Roero in Piemonte

Oggi vi parlo di nuovo del Piemonte ma questa volta vi porto nel Roero. Perché se è vero che “Langhe e Roero” hanno un posto nel mio cuore è anche vero che i due territori sono in realtà distinti.

Invece in particolare dopo il riconoscimento UNESCO il secondo è finito un po’ in ombra, quasi non avesse una propria vita. Si finisce per parlare di “Langhe”, una parola che include tutto e annulla le differenze. Lo so, è più comodo, lo faccio anche io. Ma in verità le distinzioni ci sono. Per questo mi concentro sul visitare il Roero.

NON PARTITE SENZA LA GUIDA DI LANGHE E ROERO

Il territorio del Roero, visitare l’altra sponda del Tanaro

Io non sono piemontese, ad esserlo è il mio compagno di vita, che mi ha fatto scoprire la Granda, ovvero la provincia di Cuneo. Qui ad attenderci c’è la casa dei bisnonni, una vecchia casa bianca alle porte di Alba, proprio lì dove inizia il territorio del Roero: una ringhiera di ferro, due ali di portico dove ricoverare gli animali, il fienile e una cantina in terra battuta, fatta di archi e volte a botte, in cui ancora riposano le damigiane di vino dimenticate da decenni.

Una casa come tante da queste parti, ancora piene della vita semplice dei contadini, con il trattore parcheggiato nel cortile e l’orto ben curato davanti, o trasformate – come accade ormai sempre più spesso – in splendidi agriturismi, dove anche i turisti come me possono assaporare per qualche giorno il piacere della vita di Langa.

Ma qui siamo nel Roero, alla sinistra del Tanaro, nella parte nordorientale della provincia di Cuneo. Qui l’ambiente è ancora integro, le colline sono coperte di boschi e, se le guardate bene, pure un po’ spettinate. Ci sono i vigneti, sì, certo ma non ci sono le rose a ornarne i confini, perché il Nebbiolo non è il Barolo anche se le uve sono le stesse e l’Arnais, si sa, è un po’ discolo, come quei bambini da cui deriva il suo nome.

Il paesaggio del Roero è caratterizzato dalle rocche, un susseguirsi di dirupi e pareti di roccia che spuntano tra la vegetazione e su cui si stagliano torri e castelli incuranti del baratro e della possibilità di finire giù. Nei campi ci sono le nocciole, certo, ma anche le pesche, vendute a cassette nel mercato di Canale e festeggiate nel pieno dell’estate e i rilievi son più duri, non morbidi come quelli attorno ad Alba.

Qui a dominare c’erano i Roero, che hanno dato il nome al territorio e i cui discendenti ancora posseggono antiche dimore e castelli, come quello di Monticello d’Alba. E qui la capitale, almeno sulla carta, è Bra, presidio Slow-Food con la sua salsiccia da gustare cruda. Ma cosa c’è da vedere nel Roero?

Cose da vedere nel Roero

Se volete esser precisi e organizzare un itinerario nel Roero senza mai entrare nelle Langhe vi dico di star tranquilli perché di cose da vedere ce ne sono eccome. Da questa parte dal Tanaro non mancano i castelli, alcuni anche famosi, come quello di Govone, di Guarene e di Magliano Alfieri. E poi ci sono i borghi come Canale con il suo mercato dei coltivatori e l’Enoteca Regionale, Corneliano con la torre, Baldissero con le fragole senza dimenticare Monticello e Vezza, anchessi ornati da castelli.

C’è la citttà di Bra ovviamente, con chiese e musei, e non mancano nemmeno le Panchine Giganti, che sono delle Langhe sì, ma, appunto, in senso ampio. Poi preparatevi a camminare perchè per chi ha gambe buone il Grande Sentiero del Roero si snoda lungo la lina della frattura geologica da Bra fino a Cisterna d’Asti, attraversando paesaggi come quelli delle Rocche di Pocapaglia. E chi non ha voglia di camminare può pedalare, visto che tanti sono i percorsi cicloturistici del Roero.

Insomma, visitare il Roero è una scoperta, una di quelle belle, come tutta questa zona del Piemonte. Se volete saperne di più sparsi per il blog trovate parecchi post (senza troppa distinzione tra le due zone!) e i nostri account Facebook, Instagram o YouTube. Ma se non vi basta c’è anche la guida, quella sì con itinerari nel Roero e nelle Langhe ben separati 😉

ACQUISTA QUI LA NOSTRA GUIDA DELLE LANGHE E ROERO

6 commenti su “Cosa vedere in Roero in Piemonte”

Lascia un commento