Tour di Milano - Pane, culatello e birra da Parma e Co

Cose da fare a Milano: gastronomia e eccellenze italiche

Io lo so che a volte sono ripetitiva (e anche logorroica!) ma Milano è una città che mi piace proprio e per questo ogni tanto ve la racconto. Intendiamoci, probabilmente non riuscirei mai a viverci perché, da campagnola quale sono, ogni tanto ho bisogno di staccare la spina con una passeggiata in mezzo al verde senza dover per forza prendere la metro e raggiungere un parco. Però sono convinta che le cose da fare a Milano siano davvero tante e che questa città si meriti ben di più della etichetta da business city che troppo spesso le sta appiccicata addosso e nasconde invece il suo lato turistico. Oggi quindi oggi vi racconto un’altra delle cose da fare a Milano: un tour molto particolare, che mostra il lato più gourmand della città della Madunina. Siete pronti?

[cml_media_alt id='6134']Tour di Milano - I nostri compagni di Tour[/cml_media_alt]
Tour di Milano – I nostri compagni di Tour

Milano Tour: la gastronomia di Milano

Preciso subito che non si tratta di un city tour di Milano home made. Questo è in realtà un itinerario organizzato da professionisti del turismo che coniuga le cose da vedere a Milano con la tradizione culinaria della città. Perché visitare Milano regala belle soddisfazioni anche dal punto di vista gastronomico, in città si possono assaggiare cucine molto diverse, da quelle tradizionali lombarde a quelle più etniche e fusion, di livello elevato. I prezzi, questo ve lo anticipo subito, non sono sempre a buon mercato, ma non è nemmeno vero che per mangiare a Milano si deve per forza spendere una follia. In realtà questa città offre molte possibilità diverse, adatte a palati e a portafogli differenti, basta sapere dove cercare!

[cml_media_alt id='6144']Tour di Milano - La mappa del nostro tour gastronomico[/cml_media_alt]
Tour di Milano – La mappa del nostro tour gastronomico
Ma io come al solito mi sono distratta, vi stavo raccontando del nostro tour di Milano gastronomico e invece ho divagato! Perdonatemi! 😉 Torniamo al nostro Food Tour, perché di fatto è proprio questo che abbiamo fatto, un tour dedicato alla Milano da mangiare (e anche da bere!) per scoprire le prelibatezze che questa città sa offrire. Quando c’è stata la possibilità di partecipare a questo tour di Milano io non ho resistito, un po’ perché amo scoprire la città da punti di vista diversi e un po’ perché, lo ammetto, sono una golosa impenitente! 🙂 Così una domenica mattina soleggiata e caldissima mi sono recata al meeting point curiosa di scoprire Milano da turista.

[cml_media_alt id='6135']Tour di Milano - Il Panificio Pattini[/cml_media_alt]
Tour di Milano – Il Panificio Pattini
Già il punto di ritrovo del gruppo prometteva bene: il Panificio Pattini, uno dei fornai storici di Milano che io adoravo da studentessa quando, ventenne con un metabolismo bruciatutto, mi divoravo a chili i loro deliziosi filoncini alle olive. I proprietari sono gli eredi di coloro che, ai primi del ‘900, aprirono il primo panificio Pattini in provincia, a Induno Olona. Oggi i negozi di Pattini sono quattro a Milano ma questa famiglia ha davvero contribuito alla storia di Milano, almeno nell’Arte Bianca. Il nostro gruppo era veramente eterogeneo: tutti stranieri, dagli USA al Brasile fino all’Austria e alla Lettonia, alcuni erano in viaggio business si erano ricavati una mattinata per visitare Milano prima di ripartire, altri erano alle prese con un romantico weekend di coppia e c’era anche una famiglia, pure loro con un bimbo piccolo. Dopo i convenevoli di rito siamo partiti con gli assaggi che, visto che era domenica mattutina, sono stati dolcissimi: bignè e cannoncini appena sfornati. La cosa bella per me – oltre alla bontà dei pasticcini – è stata osservare le facce stupite degli stranieri, che non li avevano mai assaggiati e sentire i loro commenti!

[cml_media_alt id='6131']Tour di Milano - Parma e Co[/cml_media_alt]
Tour di Milano – Parma e Co
Dopo il dolce siamo partiti alla volta del Quartiere di Brera, uno dei più affascinanti di Milano a mio parere, con le sue vie strette piene di ristorantini e piccoli bar dove non è inusuale imbattersi nei festeggiamenti di qualche studente che ha appena conseguito la tanto agognata laurea. Lì vicino ecco un altro stop, questa volta salato, anzi salatissimo: Parma & Co. Questo è il regno dei salumi e in particolare di due meraviglie italiche: il Prosciutto di Parma e il Culatello. La degustazione – accompagnata da una bottiglia di Menabrea, la birra di Biella – è stata apprezzata da tutti, ma sinceramente non avevo dubbi! Più difficile è stato il test di riconoscimento visivo: come si fa a riconoscere il crudo dal culatello semplicemente osservandoli? Per qualcuno non è stato facile ma ho il sospetto che fosse una scusa per mangiarne ancora un po’! 😉

[cml_media_alt id='6142']Tour di Milano - Il Pastificio Moscova[/cml_media_alt]
Tour di Milano – Il Pastificio Moscova
Neanche il tempo di qualche passo con il naso in su ed eccoci alla nuova tappa: il Pastificio Moscova, che dagli anni Venti prepara pasta fresca per i milanesi. Si tratta di un negozio piccolissimo, con un bancone stracolmo di prelibatezze, inclusi i mondeghili. Se non sapete cosa sono i mondeghili provo a spiegarvelo: sono delle piccole polpettine fatte con carne, uovo, pane ammollato nel latte, limone, aglio, prosciutto e prezzemolo, fritte e infine passate in forno. In poche parole: buonissimi! Anche secondo il Compagno di Viaggio che milanese non è e non li aveva mai assaggiati. La loro storia è molto antica visto che hanno origine in territorio arabo e sono stati introdotti a Milano ai tempi della dominazione spagnola e devo dire che quelli del Panificio Moscova sono veramente ottimi. Ma i mondeghili e la pasta fatta in casa non sono le uniche prelibatezze di questo minuscolo negozio, dove ancora oggi vengono le signore della Milano Bene a ordinare lasagne e parmigiane di melanzane da servire agli ospiti in occasione di occasioni speciali. Pare però che la richiesta sia che vengano cucinate all’interno delle teglie della padrona di casa. La ragione? Semplice, in questo modo tutti i meriti vengono attribuiti alla signora, con buona pace del “diritto d’autore”! Non so voi ma io me le sono immaginata le sciure milanesi con tanto di orecchini di perle ai lobi, servire in tavola la loro teglia fumante di lasagne e arrossire lievemente ai complimenti dei commensali! 😉

[cml_media_alt id='6133']Tour di Milano - Gli interni del Take Away[/cml_media_alt]
Tour di Milano – Gli interni del Take Away
Dal panificio pochi passi ed ecco un’altra tappa il Bistrot Take Away. Qui si viene per un pasto veloce, visto che si tratta di uno dei primi ristoranti take away di Milano molto famoso negli anni ’70 perché gestito da una soubrette popolare a quei tempi, oppure per un aperitivo. Noi in questo locale storico ci siamo fermati per un drink e cosa c’è di meglio che bere a Milano “la bicicletta“? Cos’è? Beh in pratica è come uno Spritz, ma fatto col campari invece che con l’aperol che gli dona un colore rosso accesso. La ragione del suo nome strano pare risalga a un incauto avventore che, dopo averne abusato, si è allontanato per tornare a casa in sella alla sua bici. E pare che non sia riuscito ad arrivare molto sano fino a destinazione … Quindi se volete provarlo siete avvisati!

[cml_media_alt id='6137']Tour di Milano - L'Enoteca Cotti[/cml_media_alt]
Tour di Milano – L’Enoteca Cotti
[cml_media_alt id='6140']Tour di Milano - Particolare degli arredi dell'Enoteca Cotti[/cml_media_alt]
Tour di Milano – Particolare degli arredi dell’Enoteca Cotti
Con la pancia già piena a quel punto ci siamo allontanati per le ultime tre tappe: prima un gelato di quelli veri fatti secondo l’antica tradizione, poi un calice di vino in una delle enoteche più storiche di Milano, l’Enoteca Cotti che dal 1900 vende i migliori vini italiani nei suoi scaffali di legno e infine un trancio di pizza da Princi giusto per chiudere in bellezza. Beh Princi è uno delle tappe fisse per i golosi in città, un luogo dove mangiare a Milano un trancio di pizza davvero buona e fatta secondo la tradizione in un ambiente minimal chic. Secondo me si tratta di una di quelle fusioni ben riuscite tipiche di Milano, con i colori del pane e delle pizze che risaltano contro l’arredamento del locale in legno scuro.

[cml_media_alt id='6141']Tour di Milano - Princi[/cml_media_alt]
Tour di Milano – Princi
Il nostro Food Tour di Milano è finito così, in Corso Como, con una foto di gruppo, un trancio di pizza che se anche non hai più fame non puoi non mangiare e lo skyline della Nuova Milano sullo sfondo. Io grazie a questo tour ho scoperto la città con una prospettiva diversa e mi sono goduta alcune delle prelibatezze italiche osservando di sottecchi le espressioni dei miei compagni, cercando di indovinare cosa potessero pensare loro di quei sapori forse molto diversi da quelli che potevano assaggiare in patria. Per me però è stato anche un modo per sentirmi orgogliosa di essere italiana. Perché, non me ne vogliano gli altri visto che amo provare le cucine locali ovunque io vada, ma l’Italian Food è davvero un’eccellenza di cui andar fieri.

[cml_media_alt id='6143']Tour di Milano - La buonissima pizza di Princi[/cml_media_alt]
Tour di Milano – La buonissima pizza di Princi

Informazioni pratiche per partecipare a un Food Tour a Milano

Come ho già detto molte volte ci sono davvero tante cose da fare a Milano ma se siete appassionati di gastronomia un tour come questo permette di scoprire la città da una diversa prospettiva, unendo la storia della città a quella gastronomica. Il tour a cui abbiamo partecipato noi è organizzato da Milan Food Tour e dura circa tre ore, partendo dalla zona di Brera e terminando in Corso Como. Noi abbiamo partecipato al tour in inglese ma vengono organizzati anche tour in altre lingue, a seconda della composizione del gruppo di partecipanti, ed è adatto anche alle famiglie con bambini. Se volete maggiori dettagli per partecipare a un Food Tour di Milano potete trovarli a questo link se invece state cercando spunti per visitare Milano con i bambini potete trovare qualche idea qui.

Roberto

Roberto

Geek con la passione per le persone. Quando non programmo, viaggio nel mondo o per il web. Volevo fare l'architetto poi sono diventato ingegnere. Ma mi è rimasto l'amore per tutto ciò che è bello oltre che tecnologico e così ho fondato una start-up. #Geek #Dad #NBAaddicted #Startupper

Lascia un commento