Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA

Crazy Horse Memorial monumento a Cavallo Pazzo in South Dakota

Il Crazy Horse Memorial in South Dakota è uno di quei posti da vedere in America. E non per la bellezza di quest’opera – per altro non ancora terminata – nè per il suo passato che è, come tutta la storia americana, per nulla paragonabile a quello europeo .

Bisogna vedere il Monumento di Cavallo Pazzo semplicemente perché, in qualche modo, racchiude il senso di un viaggio negli Stati Uniti: imparare a non arrendersi mai.

Forse questo è proprio uno dei motivi per cui tanti continuano ad essere attratti dagli States, nonostante le sue contraddizioni. E la ragione della nascita del mito degli Stati Uniti, un paese che per molti viaggiatori rappresenta “il viaggio” per antonomasia.

Ma per capire meglio le motivazioni per inserire questo monumento del South Dakota in un viaggio in America bisogna prima fare un passo indietro, uscire dai film per entrare nella storia, quella dolorosa e a tratti ancora incomprensibile, degli Stati Uniti.

Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA
Crazy Horse Memorial – South Dakota – USA

Cavallo Pazzo, la storia di un mito americano

Cavallo Pazzo – in inglese Crazy Horse e in lakota Tashunka Uitko – è stato un capo indiano appartenente alla tribù dei Lakota, realmente vissuto negli Stati Uniti. Personaggio leggendario a cui sono stati dedicati molti libri e attribuite capacità magiche come quella di essere invulnerabile ai proiettili, la sua vita si svolse nella seconda metà del 1800, ai tempi in cui i combattimenti tra indiani e cowboy non erano giochi tra bambini bensì una quotidiana realtà.

Una dolorosa, assurda, incredibile realtà che fa parte della storia americana, anche se in molti preferirebbero non pensare a episodi come il massacro di Wounden Nee.

Eppure è realtà. Come reale è stata la vita del capo Crazy Horse.

Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA
Crazy Horse Memorial – South Dakota – USA

Nato nelle Black Hills, lì dove oggi si staglia il suo profilo di pietra scolpito nella roccia, Cavallo Pazzo divenne capo di guerra tra i Lakota. Più facilmente conosciuto come ribelle dei Sioux, quest’uomo, di cui nemmeno si conosce la data di nascita, guidò insieme a Toro Seduto e ad altri capi i guerrieri indiani nella battaglia di Little Bighorn. Che altro non fu che quel leggendario combattimento in cui un manipolo di indiani sconfisse l’esercito del generale Custer, cambiando per sempre la percezione dei Nativi Americani.

La vittoria di Little Bighorn fu però di breve durata e Cavallo Pazzo venne ucciso l’anno successivo, pugnalato alle spalle da un soldato mentre il suo popolo si arrendeva ai Bianchi per non morire di fame. Qualcuno però sostiene che il suo spirito ancora aleggia tra i suoi discendenti, in quelle riserve dove i Nativi, nonostante tutto, continuano la loro vita.

Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA
Crazy Horse Memorial – South Dakota – USA

L’oro delle Black Hills e le Riserve degli Indiani

La statua di Cavallo Pazzo è uno dei luoghi dove il mito del capo Lakota continua a vivere. Lì, tra quelle colline che i Nativi Americani hanno provato a difendere a tutti i costi senza riuscirci, il suo profilo severo sembra voler ammonire i viaggiatori che decidono di visitare il South Dakota, quasi a chiedere rispetto.

Quel rispetto che questa terra non ha ricevuto mentre il grande capo Cavallo Pazzo era in vita. Eppure la richiesta fatta dai Nativi era semplice e, ai nostri occhi di moderni viaggiatori, comprensibile: non violare le Sacre Colline Nere.

Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA
Crazy Horse Memorial – South Dakota – USA

Ma c’era l’oro nelle Black Hills e proprio l’oro ha cambiato la storia dei Sioux. Questo metallo, nascosto nel cuore nelle colline del South Dakota considerate un luogo sacro dagli indiani, è riuscito a modificare accordi già presi e a cambiare per sempre la vita di un popolo. I Nativi per questo hanno lottano ma hanno perso, i bianchi hanno preso il controllo delle Black Hills e confinato l’Antico Popolo nelle Riserve dove ancora oggi vivono.

Poi, per celebrare la storia dei vincitori, gli Yankee hanno scavato la roccia per costruire quel Monumento ai Presidenti Americani chiamato Mount Rushmore.

Una sconfitta per i Nativi, l’ennesima, e dopo quella sembrava fosse tutto finito. Un giorno però un artista polacco ricevette una richiesta e pensò con il suo lavoro di provare a cambiare le cose, costruendo un monumento che potesse far ricordare a tutti la storia delle Black Hills: il Crazy Horse Memorial.

Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA
Crazy Horse Memorial – South Dakota – USA

Crazy Horse Memorial il Monumento a Cavallo Pazzo

Il Crazy Horse Memorial in South Dakota non è altro che questo: un modo per non dimenticare. Per ricordare un popolo che ha perso tutto ma non si è comunque piegato.

Quando Ziolkowski decise di iniziare la costruzione del Crazy Horse Memorial presentò il suo progetto davanti ai capi indiani nella Riserva di Pine Ridge, in South Dakota. Aveva 176 dollari in tasca e la richiesta dal Capo Henry Toro in Piedi, cugino di Cavallo Pazzo. I lavori iniziarono nel 1949, davanti a una delegazione di Nativi, tra cui alcuni anziani, superstiti della battaglia di Little Bighorn.

Giorno dopo giorno, con il caldo e col gelo, Korczak Ziolkowski continuò a lavorare alla Statua di Cavallo Pazzo, prima da solo e poi insieme alla sua famiglia. La stessa famiglia che oggi ne porta avanti il sogno. Ziolkowski proseguì nel suo lavoro anche dopo due infarti, continuò a farlo anche quando la montagna pareva voler crollare sotto i colpi della dinamite e proseguì mentre, parallelamente, il Crazy Horse Memorial cresceva, richiamando sempre più persone e diventando un museo della storia dei Sioux e un’Università.

Una giovane e felice Francesca al Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA
Una giovane e felice Francesca al Crazy Horse Memorial – South Dakota – USA

Alla morte dello scultore la moglie prese il suo posto e ad essa seguirono i figli, in una titanica staffetta che prosegue, giorno dopo giorno. Perché sono passati oltre sessantanni dall’inizio dei lavoro e il Monumento di Cavallo Pazzo ancora non è terminato nè si sa con certezza quando lo sarà. Quello che è certo però è che continua a far vivere il mito del grande capo e a testimoniare che tutto è possibile se non ci si arrende.

Perché per comprendere come mai il Monumento a Cavallo Pazzo non è ancora terminato basta conoscere un pochino la sua storia: La roccia delle Black Hills è durissima e il progetto di Korczak Ziolkowski colossale, tanto che una volta finito sarà la statua più grande del mondo.

In più, per volere dei Sioux, nessun finanziamento pubblico può essere utilizzato per la sua costruzione. Così il monumento di Cavallo Pazzo viene portato avanti grazie alle donazioni dei privati e agli introiti legati ai biglietti di chi lo visita. Anche per questo la sua realizzazione procede in modo lento, scavando da pietra giorno dopo giorno, con l’aiuto della dinamite e l’obiettivo di conservare la cultura e le tradizioni degli Indiani d’America.

Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA
Crazy Horse Memorial – South Dakota – USA

Visitare il Crazy Horse Memorial in South Dakota

La missione del Crazy Horse Memorial Foundation è proteggere la cultura e le tradizioni dei Nativi e supportare l’armonia tra persone e nazioni. Oggi il luogo dove Ziolkowski iniziò a lavorare sono sede di un museo e di un centro culturale, con connessi gift shop, bar e ristoranti. Ma anche di un’Università, la Indian University of North America, con relativo campus.

La visita è a pagamento, si può scegliere se ammirare il Monumento a Cavallo Pazzo dal centro visitatori oppure se prendere una delle navette che permettono di arrivare proprio vicino alla statua. Un’altra possibilità è anche partecipare agli special tours “Face to Face” che permettono di salire sul monumento in costruzione, quasi a permette ai visitatori di incontrare il grande capo. Noi abbiamo effettuato la visita con il bus navetta e ve la consigliamo.

In occasione di date particolari sono poi organizzati eventi speciali al Crazy Horse come il Laser Show la notte del Memorial Day e il Night Blast, con fuochi artificiali e fiaccole.

Roberto Pazzo al Crazy Horse Memorial - South Dakota - USA
Roberto Pazzo al Crazy Horse Memorial – South Dakota – USA

Viaggio in South Dakota: cosa vedere vicino al Crazy Horse Memorial

Il nostro tour in South Dakota non si è ovviamente fermato al Monumento dedicato a Cavallo Pazzo. Ecco quindi qualche spunto per organizzare il viaggio in questo stato americano con alcune mete (e dove possibile i link di approfondimento):

  • Mount Rushmore: Non si può visitare Crazy Horse senza andare a vedere anche il Mount Rushmore con le statue dei presidenti americani;
  • Hot Springs: Una cittadina dove fare tappa in South Dakota anche per le sue terme;
  • Black Hills Wild Horse Sanctuary: Se avete il mito dei cavalli selvaggi americani, ovvero i mustang, questo è uno dei posti da vedere in South Dakota;
  • Pine Ridge Reservation: Da visitare in South Dakota per comprendere meglio la storia degli indiani Sioux;
  • Custer Park: Bisonti e panorami da vedere in America;
  • Deadwood: Un altro sguardo sulla storia americana;
  • Itinerario in South Dakota: Tutto il nostro itinerario in South Dakota in camper;

Le informazioni per visitare il Memoriale del Crazy Horse terminano qui ma se volete saperne di più del nostro viaggio in South Dakota vi basterà seguire il link. E se vi è piaciuto questo articolo seguiteci su Instagram, Facebook e YouTube per condividere con noi la vostra passione per gli Stati Uniti.

Crazy Horse in South Dakota il Monumento a Cavallo Pazzo
Crazy Horse in South Dakota il Monumento a Cavallo Pazzo
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer