San Marino

Dodici giorni, bilancio di viaggio

Oggi è il nostro ultimo giorno di viaggio e non poteva mancare un bilancio. Dodici giorni è durato il nostro “su e giù per l’Italia” dal Trentino alle Marche. Giorni in cui è arrivata “la grande glaciazione” o almeno una sua parente prossima stando a sentire i giornali che titolavano “l’Italia nella morsa del gelo” e noi in giro con l’antibiotico e l’aerosol che mica vogliamo farci mancare il broncovaleas in occasione del ritorno dei mammuth, eh?

[cml_media_alt id='4778']Sasso di Nogaredo - Trentino[/cml_media_alt]
Sasso di Nogaredo – Trentino
Poco meno di due settimane on the road, che siamo andati in Italia eh, mica in Africa e poi sono SOLO dodici giorni, eppure certe sere mi son chiesta se non sarebbe stato meglio prenotare una crociera ai Caraibi (o almeno un camper che così non sarebbe stato necessario rifare la valigia ogni sera!). Dodici notti a dormire in dieci letti diversi: residence, B&B, hotel, case e ogni sera lo stesso teatrino a spiegargli che sì, andavamo all’hotel, ma no non era quello della sera prima, era un altro, diverso …

Giorni di “no, no, no e poi no!” perché li chiamano i terrible two per un qualche motivo, giusto? Che poi che vuoi che sia, al massimo parti un po’ più tardi, al massimo ti pianta un capriccio al ristorante e devi solo far finta che nessuno ti stia guardando, al massimo devi improvvisare una novena per fargli fare il bagno… Ma poi quando il capriccio te lo pianta perché non vuole tenersi il cappello e fuori ci sono meno quattro tu che fai? Cedi? Glielo cali a forza sulla testa (tanto se lo ritoglie …), implori il Santo Gordon di darti la pazienza che non hai per natura e provi a spiegargli che se lo deve tenere, che se no poi si ammala di nuovo, che la pediatra gli ha detto che deve star coperto. E poi provi pure a chiedergli “perché?” e a trovare le soluzione da “problem solving” e intanto ti si ghiacciano le parole dal freddo che fa ma lui non molla, ti pare?

Dodici giorni che quelli che ti dicono che viaggiare con i figli non cambia nulla, è la stessa cosa, mentono spudoratamente, oppure non hanno figli, oppure peggio hanno i figli telecomandati, quelli che dove li metti stanno, quelli che se tu stai scattando una fotografia non si lanciano verso il canale con l’intenzione di buttarsi dentro per prendere il pupazzo di Babbo Natale (grazie Signor Sconosciuto che hai acchiappato il Patato al volo, grazie!), quelli che non cadono dalla sedia di testa mentre tu stai buttando la pasta il secondo giorno dell’anno (e meno male che non era il primo!), quelli che al mattino non ci mettono due ore per infilarsi i pantaloni/cambiarsi il pannolino/lavarsi i denti. No, hanno i figli quelli perfetti, quelli che vorresti pure tu (e diciamocelo, un po’ li invidi pure!) oppure sei tu che hai sbagliato qualcosa, ma lasciamo stare, dai, che sono appena finite le feste di Natale e bisogna esser buoni, prima di tutto con se stessi…

[cml_media_alt id='4779']Il mare della Riviera Romagnola[/cml_media_alt]

Dodici giorni e più di mille chilometri in auto, gomme che slittano e catene da montare, interminabili “quanto manca?” e un carabiniere sorridente di fronte a un bimbo che convinto gli diceva: “Non riesco a fare la bauscia con la bocca…”.

Giorni in cui il tuo nanetto impertinente e vivace l’hai visto sguazzare nell’acqua calda delle terme come un pesciolino, tirare le palle di neve, rotolarsi nella sabbia, raccogliere conchiglie, scavare (ovunque) buchi per il coniglietto Arturo e dire sono proprio felice!. Dodici giorni in cui l’hai sentito augurare a tutti “Buon anno!”, cantare “Jingle bells” fino allo sfinimento e chiedere a tutti (e sottolineo a tutti) perché Topolino porta i guanti anche in casa.

[cml_media_alt id='4775']Il mare di Rimini[/cml_media_alt]
Il mare di Rimini
Giorni in cui l’hai visto crescere e giocare da solo con i bimbi grandi e hai pensato che forse è vero, non cambia nulla, perché viaggiare ti piace sempre, anche quando è così, anche quando è con lui, anche quando non è in Africa, nonostante il gelo inaspettato e l’aerosol.

Dodici giorni in viaggio e questo è il mio personale bilancio.

Ora però sto pensando seriamente al camper … 😉

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer