Dormire in ostello: come funziona e cose da sapere

Amo i viaggi “on the road” e spesso, proprio per questo, ho scelto di dormire in ostello.

Vi spiego: gli ostelli sono stati un classico dei miei viaggi itineranti, quelli dove ogni sera o quasi sei in un posto diverso e dove i paesaggi e le emozioni si susseguono, uno dopo l’altro, mentre ascolti musica, chiacchieri e la strada scorre sotto le ruote dell’auto, del bus o le rotaie del treno mi fanno sentire pienamente in viaggio. Ecco, durante questo genere di viaggi gli ostelli danno grande soddisfazione.

Per tante ragioni: conosci nuove persone, sei a contatto con tanti giovani ma anche con personale capace di parlare inglese (cosa non banale soprattutto durante un viaggio fai da te in Russia o in Cina!) e spesso comodo con metropolitana e stazioni. Proprio in ostello – che poi lì si chiamano albergues – ho fatto il mio primo Cammino di Santiago ma anche attraversato da una parte all’altra l’Australia. Insomma a me dormire in ostello piace e se volete saperne di più vi spiego anche il perchè.

  1. Cose belle di dormire in ostello
  2. Come funzionano gli ostelli
  3. Vantaggi di dormire in ostello

Dormire in ostello: cosa mi piace

Dormire in ostello mi fa sentire “davvero in viaggio”, lì incontri viaggiatori di tutto il mondo, puoi fermarti a scambiare due parole o una battuta mentre ti lavi i denti nel bagno, attendi che la lavatrice finisca o ti scaldi una tazza di tisana. Le camere, lo ammetto, non sempre mi entusiasmano: a volte sono di una semplicità disarmante, altre sono un po’ troppo “minuscole” o scarseggianti nel mobilio (in un caso l’unico mobile era il letto!), altre volte un po’ troppo affollate. Ma non si sceglie l’ostello per avere il confort della camera e sinceramente non mi sono mai trovata a dover “cambiare ostello”.

In compenso mi piacciono le “sale comuni” fatte di libri, di ricordi, di divani spesso vecchi e di persone, ciascuna con le proprie storie e (spesso) ciascuna con un pc acceso cercando di contattare “casa”.

In particolare degli ostelli amo le cucine: viaggiando ho incontrato ostelli super attrezzati, con cucine nuovissime e ricche di facilities, ma anche cucine vecchie e nemmeno troppo pulite, con pentolame vario e scombinato che per farti una pasta devi usare un po’ di fantasia e molto spirito di adattamento. Ma mi piace curiosare nei frigoriferi, dove tutti gli ospiti lasciano le proprie provviste, spaccato di usi e costumi di tradizioni culinarie così diverse.

[cml_media_alt id='2581']Una camera d'ostello, spoglia, ma funzionale in Australia[/cml_media_alt]

Come funzionano gli ostelli?

Visto che vi ho detto perché mi piacciono ora provo a darvi qualche indicazione su come funzionano gli ostelli.

Dove si dorme in ostello?

Negli ostelli si può scegliere se dormire in camerate comuni oppure in stanze private, che normalmente sono minimo da due persone. Questa seconda opzione è ovviamente quella più costosa.

Come si fa a prenotare in ostello?

In realtà si possono prenotare gli ostelli in molti modi: ci sono dei siti web appositi dedicati proprio a queste sistemazioni ma io ho praticamente sempre utilizzato Booking facendo il flag sull’opzione “ostelli“. I vantaggi di usare il portale per me sono da un lato che hai le recensioni reali di chi ha soggiornato nelle strutture e dall’altro che puoi stampare/archiviare in digitale la conferma anche nella lingua locale del paese della prenotazione.

Se non sapete come funziona Booking ho dedicato un intero post a questo argomento (seguite il link per saperne di più!)

Come sono i bagni?

Di solito i bagni degli ostelli sono in comune, sia che si scelga la stanza privata che la camerata. A volte però può accadere che la camera privata abbia anche il bagno. I bagni sono normalmente puliti, ma dipende dall’ostello (e dall’educazione delle persone).

Si può cucinare in ostello?

Normalmente l’ostello ha una cucina a disposizione degli ospiti. Ciascuno può utilizzarla e deve aver cura di lavare e sistemare tutto. Ad uso comune normalmente è anche il frigorifero, in cui si può riporre il proprio cibo badando di metterci il proprio nome per evitare di confondersi.

Cosa bisogna portare in ostello?

Dipende. Vi segnalo ciò che mi porto io in ostello e vi lascio anche i link utili:

  • un sacco lenzuolo o sacco letto: di fatto è un lenzuolo chiuso a sacco, più leggero del sacco a pelo ma utile per avere le proprie lenzuola. Il costo è sui 20 euro circa ma ne trovate molti anche su Amazon (guardate il link);
  • una federa per il cuscino;
  • l’occorrente per il bagno,
  • asciugamano in microfibra o accappatoio sempre in microfibra: la microfibra asciuga bene ma non occupa molto spazio in valigia, il costo base è sui 10 euro per l’asciugamano e 20 euro per l’accappatoio, ve li consiglio perché sono veramente utili. Trovate i link con le informazioni ma li vendono anche nei negozi Decathlon;
  • le ciabatte: semplicissime, di plastica, per capirci quelle da piscina o palestra da usare per motivi di igiene;
  • un lucchetto: di quelli a combinazione per chiudere le vostre cose, il costo per quelli di BV è sui 10 euro circa, fungono allo scopo e vanno bene.

Roberto non dorme se non ha la mascherina da notte e i tappi: se siete sensibili ai rumori e alle luci ve li raccomando!

Gli ostelli sono puliti?

Anche qui dipende: a volte sono pulitissimi, altre volte lasciano a desiderare. Personalmente ho dormito in ostelli pessimi e in altri che erano veramente tenuti meglio degli hotel. Normalmente una cosa che cerco di fare se l’ostello non è gran che è evitare di togliere i vestiti dal bagaglio: quelli rimangono nei loro sacchetti anti pioggia nello zaino, perché se si rimane solo una notte non ne vale la pena e si fa anche prima al mattino successivo.

Si può avere la colazione in ostello?

A volte sì, viene servita nella sala comune ed è inclusa nel prezzo. Altre volte invece ci sono le macchinette per bevande calde e snack. Altre volte ancora non c’è nulla.

Come si fa a scegliere un buon ostello?

Guardate le recensioni. Sempre. Quelle vi faranno capire se l’ostello in questione va al caso vostro. Esattamente come per un hotel.

Quali sono le regole degli ostelli?

Salvo eccezioni non ci sono regole fisse per comportarsi in ostello. Diciamo che valgono le regole del buon senso:

  • evitare di fare troppo rumore se si arriva o si parte a orari improbabili,
  • lasciare il più possible in ordine e pulito,
  • utilizzare la sala comune per le chiacchiere, le telefonate e le attività “rumorose”,
  • rispettare gli altri ospiti.

C’è la lavatrice in ostello?

Di solito sì anche se non è una regola. Spesso ho trovato lavatrici e asciugatrici, così da potermi fare il bucato, una delle cose davvero utili durante i viaggi on the road.

ingresso di un ostello cinese con lanterne

Perché scegliere l’ostello invece che un hotel?

Io ho utilizzato spesso gli ostelli sia da giovanissima squattrinata sia quando già lavoravo e avrei tranquillamente potuto permettermi una camera in hotel. Le ragioni per scegliere un ostello invece che un hotel potrebbero essere tante:

  • Con l’ostello si risparmia: non è detto ma spesso è così;
  • Conoscere nuova gente: soprattutto se si viaggia da soli o con magari un’amica/o è un buon modo per conoscere gente;
  • In ostello parlano inglese: in certi paesi come la Cina l’unico modo per parlare inglese era in ostello;
  • L’ostello è in un’ottima posizione (a parità di prezzo): a volte tra un hotel e un ostello non c’è molta differenza di prezzo (per una camera) ma la posizione dell’ostello è spesso più comoda o centrale;
  • In ostello si può usare la cucina: e in certi paesi (o situazioni) questo può essere un fattore importante ad esempio per risparmiare o per gestire un’allergia alimentare …

Credo di avervi dato abbastanza informazioni riguardo al viaggiare in ostello. Se volete saperne di più lasciate un commento! E se vi è piaciuto questo post condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube dove raccontiamo le nostre esperienze.

6 commenti su “Dormire in ostello: come funziona e cose da sapere”

    • Grande!!Non ti conosco se non dai tuoi scritti ma inizio a immaginarti come un purosangue: libero e indomabile!!!(ndr: io adoro i cavalli!!!!!)
      Chissa’ come sara’ tua la piccola da grande!di sicuro amera’ la natura e l’arrampicata!quasi quasi mi “prenoto” per farla conoscere al patato!;)

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