La splendida Rocca di San Leo

Cosa vedere a San Leo uno dei borghi più belli in Romagna tra fortezze e magie

San Leo a mio parere è uno di quei luoghi dove le immagini parlano molto di più di mille parole. Per questo cercherò di raccontarvi di questa destinazione dando spazio all’immaginazione e portarvi almeno con il pensiero in questo che è uno dei borghi più belli d’Italia ma anche uno dei posti da vedere in Romagna in vacanza.

Siete pronti per visitare San Leo e scoprire la sua incredibile storia?

Cosa visitare a San Leo - La piazza di San Leo
Cosa vedere a San Leo – La piazza di San Leo

San Leo cosa vedere in questo borgo della Romagna

Il piccolo borgo di San Leo, nascosto come un gioiello nell’entroterra della Romagna, nel suo minuscolo ma prezioso centro storico regala antichi edifici romanici e palazzi rinascimentali ma soprattutto un’atmosfera d’altri tempi che vi conquisterà fin dal primo momento.

Sono tante le scoperte da fare a San Leo e vi lasceranno senza fiato: Il Palazzo Mediceo, il Duomo, la Pieve di Santa Maria Assunta ma soprattutto l’incredibile Fortezza di San Leo, abbarbicata su uno sperone di roccia, talmente bella da parere un quadro.

Ma non sono solo le tante cose da vedere a San Leo ad essere un buon motivo per lasciarsi alle spalle le spiagge di Rimini e arrivare in questo minuscolo borgo della Romagna. E’ anche – o forse dovrei dire soprattutto – la sua storia a incuriosire ancora oggi i visitatori e a spingerli a fare una gita in Valmarecchia.

La rocca di San Leo
Cosa vedere a San Leo – La rocca di San Leo

La storia di San Leo in Romagna e il Conte di Cagliostro

La storia di San Leo di Romagna inizia molto lontano visto che fin dai tempo dei Romani il luogo era considerato sacro. Qui sorgeva infatti un tempio dedicato a Giove anche se il nome Sanleo è dovuto all’eremita Leo di Montefeltro, che qui si rifugiò, edificando un convento e una chiesa.

Nei secoli furono in molti gli illustri visitatori di San Leo, da Dante a Felice Orsini. E questo piccolissimo borgo della Romagna vide passare tra le sue strade anche il Santo Poverello, San Francesco, che vi trovò ospitalità durante i suoi viaggi. Proprio qui San Francesco predicò e grazie alle sue parole toccanti ricevette in dono dal Conte Orlando Cattani da Chiusi un monte solitario, conosciuto col nome di La Verna.

Ma è la fortezza di San Leo che oggi attira i tanti turisti che la vedono dominare la Valmarecchia già dall’autostrada che collega Bologna e Ancona. Ed è proprio questo che è uno dei castelli più belli dell’Emilia Romagna a conservare la più misteriosa delle storie del borgo.

Non si può non notare il Castello di San Leo: aggrappato a una rupe, con un equilibrio precario che però resiste da millenni la costruzione svetta sulla valle con un colpo d’occhio incredibile. Un massiccio edificio voluto dagli uomini per difendere e imprigionare ma che ancora oggi colpisce per la sua bellezza, degna di re e principi.

Proprio nelle carceri di questo castello però, in una cella senza finestre ma guardato a vista dai suoi carcerieri che temevano che potesse comunque riuscire a fuggire, visse e infine morì colui che venne chiamato il Conte di Cagliostro.

Chi era costui?

Alchimista, imbonitore, ciarlatano, figlio dell’illuminismo, uomo cosmopolita e viaggiatore, stregone e sacerdote di un culto da lui stesso fondato. Fu tante cose ed ebbe molti volti quest’uomo, ma nessuno sa chi davvero fosse il Conte di Cagliostro.

Al secolo Giuseppe Balsamo, nato a Catania nel 1743 e morto a San Leo nel 1795, sul Conte di Cagliostro sono nei secoli fiorite molte storie che ancora continuano a vivere. La leggenda narra infatti che ogni anno, nell’anniversario della sua morte una mano misteriosa deponga un mazzo di rose rosse sul giaciglio di legno posto nella piccola cella chiamata “il Pozzetto” della Rocca di San Leo.

Chi sia a compiere questo gesto e come faccia ad accedere a quella cella umida e stretta nessuno lo sa. Ma credetemi, se deciderete di visitare San Leo una volta davanti al Pozzetto non vi sarà difficile pensare che, forse, davvero una qualche forma di magia pervade la Fortezza.

Cosa vedere a San Leo - La Fortezza di San Leo - La cella del Conte di Cagliostro a San Leo
La Fortezza di San Leo – La cella del Conte di Cagliostro

Itinerario per visitare San Leo, cosa vedere

Ma vedere San Leo non significa fermarsi alle leggende che popolano la Rocca. In questo borgo romagnolo, tra le sue strade di ciottoli, si nascondono infatti tesori come la Cattedrale di San Leone del 1173, la Pieve della Vergine Assunta e la Torre Campanaria, meraviglie d’Italia che da sole varrebbero un viaggio fin qui.

Iniziate la vostra visita di San Leo dalla Porta di Sopra che è il punto di accesso al borgo e conduce a Piazza Dante, l’unica piazza dell’abitato. Questa piazzetta è il fulcro del paese e su di essa affacciano tutti gli edifici principali: il Palazzo Mediceo, la Pieve di Santa Maria Assunta, il Duomo di San Leo e la Torre Campanaria.

Come prima tappa della visita fermatevi al Palazzo Mediceo dove è ospitato un Museo di Arte Sacra e l’Ufficio del Turismo. Entrate per farvi dare le informazioni necessarie per visitare San Leo e coglierne tutta la bellezza. Dirigetevi poi verso il Duomo di San Leone, che si trova sui resti di una più antica costruzione religiosa e domina da un’altura.

Il Duomo di San Leo risale al 1173 ed ospita al suo interno le spoglie dell’eremita e santo che qui visse e predicò. Poi dirigetevi verso la Pieve di Santa Maria Assunta, altra cosa da vedere a San Leo assolutamente nonché l’edificio più antico del borgo. A questo punto andate verso la Torre Campanaria, che sorge sulla cima del Monte della Guardia: la torre è chiusa al pubblico ma merita comunque di arrivarci per vederla da vicino.

Ora è il momento di dedicare un po’ di tempo alla più importante delle attrazioni di San Leo, la Rocca.

Per salire alla fortezza di San Leo potrete scegliere se percorrere un ripido sentiero oppure prendere la navetta ma indipendentemente da quale strada sceglierete per salite una volta lì preparatevi a immergervi nella storia del borgo e nei suoi misteri. L’attuale aspetto di questa fortezza rinascimentale si deve a Federico di Montefeltro ma in realtà la prima fortificazione risale al tempi dei Romani. Fu però il Papa a trasformare il castello di San Leo in una prigione e tale rimase fino al 1906.

Oggi il castello di San Leo è sede del Museo delle Torture e della Mostra sulle Armi, ma soprattutto è possibile visitare quelle che furono le celle del carcere, tra cui “il Pozzetto”, la stanza senza finestre in cui fu imprigionato dalla Santa Inquisizione il Conte di Cagliostro. Pensare che qui Cagliostro visse per quattro anni, al buio e in solitudine, con l’unica compagnia dei suoi pensieri e i pasti calati dall’alto dai suoi carcerieri è impressionante e vi farà davvero venire un brivido lungo la schiena.

A questo punto la vostra visita di San Leo è terminata, ma prima di andare via esplorate le viuzze del borgo e ammirate il panorama sulle colline della valle che questo luogo regala, un’ultima piccola magia di un borgo da cartolina.

Cosa vedere a San Leo - La Pieve di Santa Maria Assunta a San Leo
La Pieve di Santa Maria Assunta a San Leo

Cosa vedere a San Leo: informazioni pratiche

San Leo è fa parte dei Borghi più Belli d’Italia ed è sicuramente uno dei borghi da vedere in Emilia Romagna. Situato nel cuore del Montefeltro, nell’Alta Valmarecchia, si tratta di una meta da inserire in un itinerario in Romagna ma anche durante una vacanza al mare a Rimini e dintorni.

Ecco di seguito qualche informazione utile per vedere San Leo:

  • Dove si trova San Leo: Il piccolo borgo di San Leo si trova nell’entroterra riminese a poco più di un’ora da Rimini e Bellaria (seguite i link per saperne di più e leggere gli articoli completi!);
  • Come salire alla Fortezza di San Leo: Per salire alla fortezza oltre alla scala che parte dal borgo è possibile utilizzare l’auto e parcheggiarla proprio di fronte all’edificio oppure usare la navetta;
  • Dove parcheggiare a San Leo: Questo minuscolo borgo della Romagna è da visitare a piedi, un parcheggio a pagamento lo troverete in Piazzale Buscarini.
  • Da provare a San Leo: Tra le cose da mangiare a San Leo ci sono alcune specialità tipiche come il digestivo alla liquirizia chiamato “Balsamo di Cagliostro”, il miele di San Leo, il formaggio alle foglie di noce e la spianata dolce.
  • Feste e Manifestazioni a San Leo: Durante l’estate ci sono diverse feste a San Leo da vedere se siete in vacanza in Romagna. Vi segnalo la manifestazione “Giullari in Festival – San Leo incontra Francesco” che ricorda la visita di San Francesco al borgo e si svolge l’ultimo week end di giugno e l’evento “Alchimia Alchimie” dedicata a Cagliostro. La manifestazione AlchimiaAlchimie si svolge ogni anno nel giorno dell’anniversario della morte di Cagliostro il 26 agosto e in questa occasione il borgo di San Leo si anima con mercatini e spettacoli per le vie del centro storico.
  • Dove ammirare i panorami più belli a San Leo: I punti panoramici di San Leo sono sicuramente la Fortezza, il Monte della Guardia (dove si trova la Torre Campanaria) e il Duomo di San Leone.
Cosa vedere a San Leo in Romagna La Torre Campanaria
Cosa vedere a San Leo in Romagna La Torre Campanaria

Vedere San Leo con bambini

Se decidete di visitare San Leo con i bambini ecco alcune informazioni utili per organizzare la vostra visita:

  • Salire al Castello di San Leo con bambini: Per salire alla Rocca di San Leo la passeggiata è un pochino impegnativa e non percorribile con i passeggini, meglio utilizzare la navetta;
  • Mangiare a San Leo con i bambini: A pochi minuti in auto da San Leo lungo la strada che sale al borgo c’è una piadineria con tavoli all’aperto e giochi per bambini, ideale per una pausa pranzo con i piccoli. Per una pausa pranzo veloce in paese troverete un fornaio, un minimarket e una gelateria.
  • Vedere la Rocca di San Leo con bambini: Per visitare gli interni della Fortezza di San Leo vi sono molti gradini: dotatevi di fascia/zaino porta bebè se i vostri bimbi non camminano;

“Tanto è il bene che m’aspetto ch’ogni pena m’è diletto”
(cit. dal discorso di S.Francesco a San Leo)

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Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

6 comments

  1. La descrizione e le foto sono ottime e rendono bene l’idea.
    Non a caso San Leo è stato insignito della “Bandiera arancione” del Touring Club Italiano, è inserito tra i “Borghi più Belli d’Italia” e recentemente è stato premiato tra i 21 comuni nazionali del progetto “Gioielli d’Italia”…

    In conclusione: da non perdere!

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