Edimburgo con i bambini: una capitale medievale piena di storia

Il post di oggi è scritto da Filo e Angela che ci raccontano un altra tappa del loro viaggio in UK: Edimburgo con i bambini. Ecco il loro diario di viaggio, con utili consigli su cosa vedere e anche su dove mangiare con i bimbi.

Cosa vedere a Edimburgo coi bambini

A mio parere Edimburgo è una città prima o poi da visitare anche coi bambini. Era da sempre nei nostri piani, così abbiamo sfruttato l’occasione per andarci quando siamo rimasti per un mese a Lancaster.

Se dovessi definire con una parola questa splendida cittadina direi “colore“. Ogni strada di Edimburgo è infatti caratterizzata da tanti colori a volte anche “non abbinati”. Palazzi nuovi che si mescolano con quelli vecchi le cui facciate sono “dipinte” con colori che vanno dallo sfavillante al pastello.

Edimburgo è un capitale con appena 500mila, abitanti dominata dal suo castello medievale ricco di storia e noi ci siamo stati l’ultima settimana di agosto, con la fortuna di arrivare proprio l’ultimo giorno del Fringe Festival. Appena scesi dal treno abbiamo subito sperimentato la “fatica” (dato il passeggino) per visitare la città fatta di tante salite e discese, che sono però comunque accessibilissime.

Arrivati sul Royal Mile siamo stati abbagliati dai tanti artisti di strada, dai tanti spettacoli da guardare e dai musicisti da ascoltare. La nostra piccola peste non voleva staccare gli occhi da nessuno di questi e abbiamo trascorso quasi due ore ad apprezzare i vari artisti.

Subito dopo ci siamo diretti alla Camera Oscura, un’attrazione vicino al castello di Edimburgo da non perdere assolutamente con i bambini. E’ stato divertente sia per la piccola che per noi adulti: giochi di specchi, giochi di luce e illusioni ottiche che ci hanno permesso di trascorrere un’ora in completo relax e divertimento.

Edimburgo con i bambini - La Camera oscura

Edimburgo con i bambini – La Camera oscura – Credits Filo

Durante il riposino pomeridiano della piccola, abbiamo visitato la cattedrale di St.Gilles, niente di particolare, più bella dall’esterno che dall’interno. Subito dopo ci siamo diretti verso la Scottish National Gallery, che non ha niente a che vedere con quella londinese ma è da vedere sicuramente per le opere di Tiziano. Durante il tragitto la vista è bellissima perchè dal Royal Mile si scende verso la New Town ammirando lo Scott Monument imponente a ridosso dei Pricess Garden. Questa parte di città è piena di negozi e le stradine interne sono per lo più pedonali. Consiglio Rose Street per chi vuole fermarsi a degustare qualcosa.

La sera abbiamo deciso di andare a mangiare in qualche pub ma ci siamo imbattuti nell’amara realtà della cultura scozzese: nessun bambino è ammesso nei pub dopo le ore 21. A quel punto abbiamo rimediato in un ristorante di fronte all’hotel, il “Noodle”, dove si mangiavano i noodle cinesi…non male.

La mattina seguente dopo un’eccezionale colazione scozzese nel nostro hotel “Edinburgh Centre South Bridge”  (che includeva anche il famoso haggis, piatto tipico scozzese che va mangiato senza sapere cosa è) ci siamo diretti al Castello che sovrasta Edimburgo dall’alto.

Edimburgo con i bambini - Il Castello - Credits Filo

Edimburgo con i bambini – Il Castello – Credits Filo

Sono sincero, non mi è piaciuto: un castello medioevale situato su una collina e adibito soprattutto alla difesa. Gli interni sono tutti in legno. Bella la sala dove sono esposte la corona e i gioielli reali. Da non perdere la statua di William Wallace, lo dico perché io me la sono persa!!! Tutto però troppo costoso: 16£ a testa!

Il pomeriggio siamo andati al Museo Nazionale Scozzese: cinque piani di esposizione non entusiasmante se non per avere in ogni stanza dei giochi interattivi adatti a tutti che ti fanno meglio comprendere le varie esposizioni. Ad essere sincero è molto più orientato ai bambini infatti la piccola peste non voleva andare più via.

Edimburgo con i bambini - VictoriaStreet - Credits Filo

Edimburgo con i bambini – VictoriaStreet – Credits Filo

Da lì, ci siamo diretti verso il grandissimo parco The Meadows passando per Victoria Street, una via stupenda piena di colori che termina in Grassmarket, una zona piena di pub e ristoranti. Il parco è davvero grande immerso nel cuore della città, accanto all’università: immense distese di verde e anche un piccolo parco giochi per i più piccoli.

Il giorno seguente, l’ultimo ad Edimburgo con la nostra bimba, abbiamo fatto tappa prima allo Scottish Parliament, una costruzione nuova e direi innovativa rispetto alla storia della città situata ai piedi del Palace of Holyroodhouse, la residenza reale della Regina.

Edimburgo con i bambni - Palace of Holyroodhouse - Credits Filo

Edimburgo con i bambni – Palace of Holyroodhouse – Credits Filo

In nessuno dei due siamo entrati perché volevamo dirigerci immediatamente a Canton Hill, una collina che sovrasta la città dalla parte opposta del Castello con una vista mozzafiato. Tutti ce ne avevano parlato ma essere lì nel verde a godersi i monumenti e ammirare tutta Edimburgo dall’alto è una sensazione unica. La piccola peste si è divertita tantissimo a scorrazzare per tutto il tempo.

Edimburgo con i bambni - CantonHill - Credits Filo

Edimburgo con i bambni – CantonHill – Credits Filo

Dopo un’oretta buona siamo scesi verso Princess Street (strada piena di negozi moderni e negozi turistici) diretti alla statua di Sherlock Holmes omaggio a Conan Artur Doyle, essendo lui uno scozzese. Ci siamo poi fermati al ristorante Rosehip in Rose street per assaporare il famoso salmone scozzese ma siamo rimasti delusi, il sapore era come quello italiano quindi non eccelso. Mentre buono il fish & chips e anche l’haggis.

Infine, dritti in hotel a prendere le valigie, salutare la città e salpare verso Lancaster in treno. Non c’è niente da dire, visitare Edimburgo coi bambini si è rivelata una bellissima idea!:) A questi link trovate le altre tappe del nostro viaggio in famiglia: Lancaster e York.

Altri suggerimenti per visitare Edimburgo coi bambini

Fin qui il racconto di Filo e Angela che hanno visitato Edimburgo con la loro bimba. Nel blog trovate però molti altri racconti per organizzare una vacanza in Scozia coi bambini, per comodità ve le lascio alcuni qui se siete in cerca di informazioni utili:

Cosa vedere in Scozia

L’on the road è forse la modalità migliore per organizzare un viaggio in Scozia, una terra bellissima, fatta di castelli, di panorami mozzafiato e di leggende. Qui di seguito vi segnalo alcuni articoli che parlano di tre tappe da non mancare durante una vacanza itinerante in Scozia.

  • L’isola di Skye: Quest’isola è uno dei posti più incredibili da inserire in un itinerario della Scozia in famiglia, lì troverete tori in liberà, castelli, pecore ovunque, una natura selvagge e… streghe! 😉
  • Culloden, luogo di antiche battaglie: Un altra tappa bellissima per un tour della Scozia coi bambini, lì si combatté una delle battaglie più famose del paese.
  • Dunottar Castle: Uno dei castelli più belli da non perdere assolutamente durante un viaggio in Scozia (anche se di castelli ne incontrerete veramente tantissimi!)
Filo e Angela

Filo e Angela

Antonio (detto Filo) e Angela sono una coppia in viaggio e nella vita. Amano scoprire il mondo e lo fanno insieme alla loro "Piccola Peste".
Filo e Angela
  • Carlo

    Uffa, io la casa degli specchi me la sono persa! Non sono riuscito a trovare il tempo… però parecchi anni fa partecipai a quel pazzesco tour dei fantasmi, e quest’ultima volta invece ho fatto la passeggiata di Harry Potter, ma che spasso, ci hanno messi tutti con la bacchetta magica in mano a far diventare verdi i semafori rossi… e incredibile, funzionava sempre! Edimburgo merita davvero, soprattutto durante il Fringe Festival: a me ha sempre dato l’idea di come una magica Firenze britannica

    • Aspetta cos’è la cosa di Harry Potter? Io non sapevo di nulla a tema Harry !!!!! Mi sono dovuta “accontentare” del Festival!! 🙁

      • Carlo

        Ci sono degli studenti e dei giovani attori che sbarcano il lunario travestendosi da maghetto e portando i turisti in giro nei luoghi della città dove J.K. Rowling ha vissuto, dove ha materialmente scritto i primi libri della saga (ad es. un pub, quando, separata e trasferita da poco, aveva il bimbo piccolo cui badare), e dove ha probabilmente tratto ispirazione per alcune delle sottotrame della storia e la caratterizzazione di alcuni dei suoi personaggi (ad. es.le criptiche lapidi del cimitero di una chiesa). Non so se sei una fan esperta di Harry Potter (io ahimè non lo conosco moltissimo), nel caso non aspettarti troppa fedeltà e veridicità, perché il tutto è giocoforza abbondantemente condito con tanta fantasia e improvvisazione, ma il risultato è davvero carino, divertente e interessante, e poi… la bacchetta te la fanno tenere, alla fine del tour!

        • L’ennesima buona ragione per tornare in città! Magari quando (o dovrei dire se?) il piccoletto amerà Harry!!