Cammino di Santiago con un bimbo

Noi, sul Cammino di Santiago con un bimbo

Ho cercato di stare in “silenzio” durante questo viaggio a Santiago in famiglia. Ho cercato – provato – a godermi il momento e viverlo in pieno. Non ci sono riuscita sempre, un po’ perché sono fatta io così e un po’ perché alcune cose accadute mentre eravamo là (un paio di notizie di amici e il nostro gatto che è fuggito…) mi hanno un po’ sfasata.

Ora però siamo a casa e io fermo i pensieri sotto alle dita ticchettando.

Il piccolo pellegrino – che un pellegrinaggio non sa nemmeno cosa sia – ripete a tutti orgoglioso di aver fatto il Cammino di Santiago (e aggiunge che il suo papà era più stanco di lui!).

Roberto è già nel frullatore delle cose da recuperare, sta smadonnando con un paio di intoppi imprevisti ma l’ho visto commuoversi arrivati in città, lì dove non bisogna più seguire le conchiglie e si salutano i bastoni.

E io penso…

A Santiago con un bambino
A Santiago con un bambino

Penso al nostro Cammino di Santiago con un bimbo per mano. Alla nostra voglia di fare quell’esperienza in famiglia, alle mie aspettative prepartenza e provo a tirare le somme.

Cosa mi ha (ri) dato Santiago questa volta? E per ridato intendo “dato di nuovo“?

Le mie aspettative erano alte: il mio primo Cammino è stata un’esperienza molto intensa, fatta di sole e comunione con altri pellegrini, di  ostelli e di silenzio.

Questo Cammino di Santiago con un bimbo è stato un camminare sotto la pioggia e nel fango, è stato soggiornare in Case Rural e pranzare nei tanti ristoranti incontrati sulla via, prendere taxi quando servivano e farsi lunghissime docce bollenti a fine giornata. A Santiago de Compostela ci siamo arrivati con la radio accesa, mille domande a cui rispondere e il cellulare in mano. E l’ultima cena prima di ripartire l’abbiamo fatta da Burger King.

Un’esperienza diametralmente opposta rispetto al mio primo arrivo a Santiago, due Cammini diversi – non solo nel tracciato e nel numero di chilometri – forse perché diversa sono io.

E quindi… Cosa mi ha regalato percorrere nuovamente il Cammino di Santiago con mio figlio?

Fare il cammino di Santiago in Famiglia
Fare il cammino di Santiago in Famiglia

Santiago mi ha dato la consapevolezza che mio figlio può fare tutto. E farlo da solo, nonostante i miei timori e le mie ansie. Perché non sono io ad aver camminato per lui, ma è lui che, passo dopo passo tra una sosta per un leche y Colacao e l’altra, ha percorso quindici chilometri ogni giorno. Io se mai gli ho tenuto la mano, ma nemmeno sempre.

Santiago mi ha ricordato ancora una volta che non sono Dio. Che non possono controllare tutto, che, certo, posso programmare il Cammino di Santiago a giugno, il mese migliore per andare in Galizia, non troppo caldo nè troppo affollato, organizzare tutto nei dettagli e pianificare ogni tappa. Peccato che poi capiti la primavera più piovosa dal 1984 e che ci siano tredici gradi. E allora Santiago mi ha ricordato per l’ennesima volta che bisogna accettare che i piani saltino e che i figli non si possono mettere sotto le campane di vetro.

Così durante il nostro Cammino di Santiago in famiglia non ho potuto riparare mio figlio dalla pioggia né alleggerire i suoi passi dal fango. Se mai gli ho chiuso il poncho ben stretto ed ho avuto il buon senso di acquistare ottime scarpe resistenti all’acqua, ma lui ha fatto il resto. Lui da solo. Senza di me. E questo me lo devo stampare bene in testa. Da mamma. Ma già che ci sono lo scrivo pure perché già so che arriverà un momento in cui chiederà. E allora gli farò leggere i miei pensieri. Dicendogli no, non credere a me, credi a quel che tu hai fatto, hai fatto il Cammino di Santiago, da solo, sotto la pioggia. Io ti ho chiuso il poncho e tu hai camminato, nonostante le mie paure.

Poi Santiago mi ha dato la consapevolezza che la gentilezza esiste. Esiste davvero. E che devo continuare a crederci sempre e a praticarla ogni giorno, anche quando mi partirebbe solo un gran vaffa verso l’Universo. La gentilezza di chi ha chiacchierato con quel bimbo avvolto nel suo poncho incontrato sulla via facendogli spostare più avanti il traguardo del giorno. Di chi gli ha fatto una carezza. Di chi gli ha regalato un lecca lecca o un braccialetto. Di chi l’ha benedetto. Di chi ha chiacchierato con lui in attesa della messa per non farlo annoiare troppo.

Santiago mi ha ricordato che hanno ragione quelli che sostengono che la gentilezza potrà salvare il mondo. E sul Cammino con un bambino capisci perché è vero.

Sul Cammino di Santiago con i bambini
Sul Cammino di Santiago con i bambini

Andare a Santiago come famiglia mi ha ricordato che insieme possiamo tutto. Che ci siamo scelti per un motivo e per lo stesso motivo continuiamo a sceglierci ogni giorno. Che il nostro piccolo pulcino bagnato un giorno spiccherà il volo, ovvio, non ora, ma già adesso sotto quelle alucce magre si nascondono penne insospettabilmente forti.

Ecco, questo è quello che mi ha dato Santiago. Non so per quanto terrò a mente i suoi insegnamenti, non so se li interiorizzerò o se tornerò di nuovo a fare gli stessi errori. Intanto però me li scrivo, che qui l’età avanza e la memoria inizia a vacillare, quindi è meglio dargli un rinforzino per iscritto! Che… verba volant, scripta manent 😉

Arrivo a Santiago - Compostela
Arrivo a Santiago – Compostela

Informazioni per fare il Cammino di Santiago con un bimbo

In tanti ci avete chiesto informazioni sul Cammino di Santiago con un bimbo. A molti abbiamo già risposto mentre eravamo là, ora lo faccio a che qui brevemente, in attesa di avere il tempo di scrivere nel dettaglio le informazioni che avrei voluto sapere prima di partire.

Per organizzare il nostro Cammino di Santiago con un bambino ci siamo appoggiati a Rusconi Viaggi, tour operator specializzato in viaggi e pellegrinaggi. Avendo già percorso una volta il Cammino e dovendo tornarci con un bimbo sapevo che avrei potuto trovare alcune difficoltà e ho preferito organizzare tutto da casa e non “affidarmi” troppo al caso. Rusconi ha diversi pacchetti – alcuni anche di gruppo – per chi vuole affrontare il Cammino, noi abbiamo scelto il Cammino in famiglia, da O’Cebreiro a Santiago, con pernottamenti e trasferimenti organizzati. Potete trovare tutto sul sito del tour operator che è stato nostro partner per questo viaggio.

Nostro figlio ha sei anni, al giorno abbiamo percorso 15 chilometri del Cammino Francese. I cammini verso Santiago sono sette, il Francese è storicamente quello più frequentato e meglio organizzato e… anche per questo, da maniaca del controllo, l’ho scelto!;) Lì non avrete difficoltà a trovare bar e punti di ristoro ogni pochi chilometri e anche fontane. Noi non abbiamo fatto un allenamento particolare per preparare il nostro bambino al Cammino, semplicemente è un bimbo che ama camminare da sempre e nei mesi precedenti alla partenza ci siamo spostati molto a piedi anche per attività quotidiane oltre che per trekking e passeggiate.

In Cammino verso Santiago con un bimbo
In Cammino verso Santiago con un bimbo

L’attrezzatura si è rivelata una scelta vincente, in particolare le scarpe. Poi ve ne racconterò ma fin da ora vi dico che, nonostante ciò che immaginavo prima della partenza, è fondamentale avere scarpe impermeabili. E ovviamente un poncho.

Abbiamo pernottato nelle Case Rural non negli ostelli. Anche questa è stata una scelta basata sul mio precedente cammino fatto invece in ostello. Le Case Rural – che sono poi l’equivalente degli hotel – ci hanno permesso di godere di alcune comodità come la colazione abbondante, la tranquillità durante la notte, una doccia bollente all’arrivo e… i caloriferi accesi! Utili per asciugare i panni ma anche per scaldarci visto che le le temperature massime durante il nostro Cammino di Santiago sono state di 18 gradi (con minime di 10/13 gradi!)

Per ora mi fermo qui, spero di avere presto il tempo di raccontarvi il resto! Se volete saperne di più vi lascio il link alla nostra pagina Facebook dove trovate il racconto delle nostre giornate. E se state pensando di partire… Buon Cammino!

Francesca Taioli

Francesca Taioli

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. #traveller #mum #dreamer