Stikets - le etichette per bambini

Etichette e braccialetti identificativi per bambini: perché usarli?

Oggi vi racconto un momento molto particolare del nostro viaggio in America: mentre eravamo a Los Angeles, in uno dei primissimi giorni, ad un certo punto abbiamo perso nostro figlio. Eravamo all’Aquarium of the Pacific, ancora un po’ “sfasati” per il fuso orario, in una struttura veramente molto grande, con diversi piani e corridoi illuminati solo dalla luce delle vasche. Ovviamente il nostro cinquenne era eccitatissimo, tutto preso a toccare stelle marine, guardare pesci colorati e scoprire ogni tipo di animale scopribile, esattamente come è giusto che sia per un bimbo curioso e vivace. Quel giorno c’erano molti bambini all’acquario, grandi gruppi con indosso magliette colorate accompagnati dai teacher dei centri estivi e noi, come sempre, ci alternavamo tra le spiegazioni a nostro figlio, le chiacchiere, le fotografie e i video. Normalmente io quando vado in questo genere di posti cerco di prendere appunti per poi scriverne sul blog – non l’ho ancora fatto ma lo farò presto anche dell’Aquarium perché merita! – e quindi ho spesso la testa china sul cellulare e la mente concentrata su altro. Fatto sta che a un certo punto io e Roberto ci siamo separati, ognuno a vedere qualcosa di diverso che nemmeno ricordo, poi continuando a camminare ciascuno per proprio conto siamo usciti sulla balconata e ci siamo guardati rendendoci conto che mancava il bambino!

A quel punto è scattato il panico e abbiamo iniziato a chiamarlo senza ottenere risposta. Saranno stati cinque minuti ma io mi sono ghiacciata e la mia testa ha iniziato a frullare velocissima: Roberto è sceso di corsa verso l’ingresso pensando che nostro figlio potesse essere andato giù, io invece mi sono rivolta ad uno degli addetti che si trovava lì vicino spiegando, in un inglese super fluente che non so nemmeno come mi sia venuto fuori, che non trovavo più mio figlio di cinque anni. La dipendente dell’acquario è stata, devo dirlo, efficientissima: per prima cosa mi ha chiesto di descriverlo inclusi i vestiti, poi si è subito attivata con la radio per comunicare con l’ingresso. Nel frattempo, mentre io avevo il cuore a mille e mi sembrava di essere in un incubo, per fortuna abbiamo visto spuntare il piccoletto da uno dei corridoi, sereno e sorridente.

[cml_media_alt id='12135']Aquarium of the Pacific - New York[/cml_media_alt]
La nostra visita all’Aquarium of the Pacific – Los Angeles
[cml_media_alt id='12133']Aquarium of the Pacific - Los Angeles[/cml_media_alt]
Aquarium of the Pacific – Los Angeles
[cml_media_alt id='12132']La nostra giornata all'Aquarium of the Pacific[/cml_media_alt]
La nostra giornata all’Aquarium of the Pacific
Il tutto si è quindi risolto velocemente e senza problemi ma una delle cose che mi martellava in testa mentre mi sembrava di essere in una scena di un brutto film era che mio figlio non parlava inglese e non avrebbe potuto chiedere aiuto. Peggio, che non avrebbe nemmeno potuto dire il suo nome. Lui frequenta infatti la Scuola dell’Infanzia e, sebbene facciano qualche lezione-gioco in lingua, è molto improbabile che, a cinque anni e in una situazione di panico, un bimbo possa essere in grado di rispondere a un banale “What’s your name?“. Io però mi sono sentita un’idiota perché, da mamma che viaggiava in un paese straniero, non avevo pensato di mettergli addosso nulla che potesse aiutarlo a gestire un’emergenza come questa.

Perché vi racconto tutto questo? Perché quando Stickets, un’azienda che produce etichette adesive e braccialetti identificativi, ci ha contattati per una collaborazione relativa proprio ai suoi prodotti ho ripensato a questo episodio e subito detto sì, perché a volte basta davvero poco. Basta una etichetta nella maglietta o sullo zainetto, con sopra scritto il nome e il numero di telefono per ridurre il tempo dell’ansia. Perché nel nostro caso si è trattato di un attimo e nostro figlio non si è mai veramente allontanato da noi – stava sullo stesso piano, giusto infilato in un corridoio scuro a guardare non so quale tipo di pesce senza sentire i nostri richiami – e per la velocità con cui ho visto reagire l’addetta alla sicurezza penso che, anche nel peggiore dei casi, non sarebbe mai riuscito a uscire dalla struttura da solo. Però un benedetto numero di telefono in questi casi è utile così come un nome attaccato da qualche parte. Che sia la maglia o il polso.

[cml_media_alt id='12138']Stikets - etichette per bambini[/cml_media_alt]
Stikets – etichette per bambini
[cml_media_alt id='12144']Etichette adesive Stikets[/cml_media_alt]
Etichette adesive Stikets
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Stikets – etichette adesive per bambini

Le etichette adesive e i braccialetti identificativi per bimbi: Stikets

In questo articolo trovate i prodotti che ci hanno inviato da testare e alcune informazioni in più sull’azienda. Stikets è infatti un’idea nata da una mamma che voleva trovare un modo pratico per non perdere gli oggetti d’uso quotidiano di un bambino: cappellini, magliette, zainetti … Per capirci tutto quello che i bimbi hanno la capacità di dimenticare ovunque senza più ritrovare con una velocità incredibile. L’azienda è poi cresciuta e oltre alle etichette per vestiti e scarpe – che sono impermeabili e resistenti ai lavaggi in lavatrice – produce anche quelle da appendere ai bagagli e i braccialetti identificativi da mettere al polso ai bimbi.

I prodotti si possono ordinare direttamente sul sito, personalizzandoli con le informazioni necessarie (tipicamente nome del bambino e numero di telefono di un adulto), il colore e l’immagine preferita e una volta terminata la scelta il tutto viene spedito a casa gratuitamente in pochissimi giorni (due nel nostro caso). Il “pack base” – quello che abbiamo ricevuto per il test – contiene 142 etichette di diverse dimensioni, per vestiti, bagagli e oggetti, ma volendo si possono acquistare anche i braccialetti identificativi, in tessuto e con chiusura ermetica, che sono l’ideale per scongiurare le paure come quelle che vi ho raccontato. Le etichette per i vestiti sono resistenti al lavaggi e non danno fastidio una volta posizionate ma noi abbiamo provato ad attaccare anche le altre anche su magliette e pantaloni: anche questa è un’idea se non avete fatto in tempo ad attaccare quelle termiche su tutto e sapete di dover andare in un luogo affollato. Potete vedere i prodotti e verificare i costi direttamente sul sito, noi ci mettiamo d’impegno per attaccare etichette ovunque. Ovviamente quelle con nome e numero di telefono! 😉

Per quanto riguarda invece l’Aquarium of the Pacific ve ne racconterò presto, promesso, nel frattempo se cercate qualche informazione su Los Angeles potete iniziare a leggere questo articolo che abbiamo scritto proprio mentre eravamo là.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

2 comments

  1. Noi ce lo siamo persi a Londra in un’area giochi! Stesso panico vissuto da te, se ci ripenso mi sale ancora l’ansia. Da allora gli mettiamo un bigliettino in tasca con il nostro numero di telefono!

    1. Ti capisco… in quei momenti perdi veramente un pezzo di vita… Roberto gli metterebbe il localizzatore GPS sotto pelle se potesse! 😉

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