Viaggio in Giappone: I caproni giapponesi di Nara (o erano cervi?)

C’è un luogo in Giappone che proprio non dovete perdervi se amate i templi e gli animali, ovvero Nara, l’antica capitale dell’Impero del Sol Levante, regno dei cervi (e dei turisti)

Noi eravamo arrivati ai templi di Nara in un freddo giorno d’inverno provenendo da Kyoto, ringraziando perché, dopo le nevicate dei giorni precedenti, quel giorno pareva esserci un pochino di sole.

Appena arrivati in città ci eravamo uniti al flusso di turisti che dalla stazione di avviava verso i templi di Nara che, secondo la nostra fedelissima guida, meritavano assolutamente di essere visitati. Una volta arrivati nel parco però, prima ancora di poter ammirare i templi, eravamo stati accolti dai “guardiani” del luogo, ovvero alcuni grossi cervi che stazionavano nei paraggi, liberi e apparentemente senza timore.

[cml_media_alt id='5176']Nara - Uno dei Templi della città[/cml_media_alt]
Visitare Nara – Uno dei Templi della città

I cervi di Nara: la storia, la leggenda e il rapporto coi turisti

I cervi erano infatti in passato considerati animali sacri e per questo, col tempo, il loro numero è aumentato fino ad “invadere” il parco dei templi di Nara dove ora ne sono presenti più di 1.000 esemplari. Pensate che questi animali sono essi stessi classificati come “Monumento Nazionale” e che fino al 1600 ucciderli era considerato un reato punibile con la morte!

L’origine della presenza dei cervi nel parco di Nara è in una leggenda che parla di Takemikazuchi-no-Mikoto, il kami del Santuario di Kashima. Secondo la storia costui venne invitato al Santuario Kasuga Taisha di Nara e vi arrivò in sella ad una cerva bianca. A partire da quel giorno i cervi vennero considerati come dei messaggeri dei kami e dunque animali sacri.

In ogni caso i cervi di Nara sono animali ben tenuti e – inizialmente – li avevamo anche trovati simpatici, così, proprio come tutti gli altri turisti, avevamo scattato fotografie e dato loro un po’ di cibo.

La cosa era andata avanti così per un po’: io scattavo fotografie e il Compagno di Viaggio dava loro qualcosa da mangiare, fino a che i quadrupedi, forse non soddisfatti dalla quantità di cibo che avevamo messo loro a disposizione, si erano fatti coraggio e avevano letteralmente accerchiato il poveretto, cercando di ottenere altri bocconcini a suon di testate e spintoni!

Quanto può pesare un cervo? Non saprei, ma immagino almeno una settantina di chilogrammi. Beh, immaginatevi la scena: Roberto circondato da un branco di cervi che lo spingeva e cercava di appropriarsi del contenuto del suo zaino, saltandogli letteralmente addosso. Lui a metà tra l’irritato e il preoccupato – non avevano le corna ma erano comunque grossi –  mentre io, piegata in due dal ridere e senza minimamente pensare di aiutarlo, filmavo la scena. Ecco, inutile dire che dopo un po’ mi sono sentita rivolgere un paio di insulti in chiara lingua italica e ho dovuto stoppare tutto per andare ad aiutarlo a cacciar via quelli che a tutti gli effetti parevano grossi caproni testardi, sacri eh, ma comunque molto cocciuti! E per intenderci: il video dei cervi dei templi di Nara ce l’ho ancora ma… non è pubblicabile! 😉

[cml_media_alt id='5177']Ragazze giapponesi in abito tradizionale a Nara[/cml_media_alt]
Ragazze giapponesi in abito tradizionale a Nara

Cosa vedere a Nara: i templi

Ovviamente però, per quanto i cervi di nara siano considerati un “patrimonio” del Giappone i turisti non decidono di andare a Nara per vedere i cervi. Giusto? E infatti c’è molto altro da vedere in quella che è una delle più belle città del Giappone.

Nara è stata capitale del Giappone dal 719 al 794 ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO alla fine degli anni ’90. Con i suoi templi questa città è un concentrato di arte e permette di fare un tour nella cultura del Giappone.

Tra i templi da vedere a Nara c’è il Todai – Ji, un tempio molto particolare per tre motivi: è completamente costruito in legno, ospita il Budda più grade al mondo e ad esso è legato una leggenda. Sul retro del Daibutsu – Den, ovvero la costruzione dove è ospitato il Budda, si trova infatti un pilastro con un foro al centro e la leggenda dice che le persone che riescono ad attraversarlo ricevano una sorta di “illuminazione”. Si tratta però di uno spazio molto stretto quindi solo i bambini generalmente riescono a passare attraverso. Potete provare però… Io ci sono passata ma ancora aspetto l’illuminazione! 😉

Sempre all’interno del Parco dei cervi di Nara, potete trovare il Kasuga Taisha, uno dei maggiori santuari shintoisti della città di Nara. Il santuario è caratterizzato da colonne color vermiglio che contrastano con i muri bianchi e i tetti in legno. Da vedere a Nara sono poi il tempio Kofukuji, il Nara National Museum e i giardini Isuien e Yoshikien.

Informazioni per visitare Nara

Nara si può raggiungere tranquillamente da Kyoto con una gita in giornata. Se avete il Japan Rail Pass potete prendere la linea JR Nara e in 45 minuti sarete in città (noi abbiamo fatto così). Si può raggiungere Nara anche da Osaka con comodità sempre in treno.

Sparsi per il blog trovate poi molti altri racconti dedicati al nostro viaggio in Giappone, se volete maggiori informazioni lasciateci un commento o scriveteci su Facebook o Instagram.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer