Una giornata alle terme

Fuga romantica (quasi) alle terme

Mettete due genitori in crisi da sonno da talmente tanto da non ricordarsi nemmeno più quanto. Una Smartbox regalata e poi relegata in un angolo per troppo tempo. L’ennesima notte di allergia con miagolii di sottofondo e una scuola nuova iniziata da poco. Prendete tutti gli ingredienti e mixate per bene, poi aggiungete una nonna a disposizione e un sabato pomeriggio lontano dal computer.

Et voilà.

Eccola qui la nostra fuga “con la Smartbox in mano”.

[cml_media_alt id='15723']Fuga di coppia con Smartbox[/cml_media_alt]

Regali, fughe e Smartbox

Prima di raccontarvi della nostra “mini fuga” devo però farvi una premessa: Io, lo confesso, sono una che non ama i regali su ordinazione. Lo so, sono comodi e permettono pure di ottenere il duplice vantaggio di ricevere ciò che si desidera senza sprecare inutilmente soldi ma proprio non mi piacciono. Di contro però Roberto è il classico uomo – nerd per giunta – che non coglie gli indizi. Roba che potrei fare gli occhi dolci per ore parlando di qualcosa che desidero e lui non coglierebbe per nulla. In generale poi ciò che amo di più – più che gli oggetti materiali – sono le esperienze e a volte anticipare i miei desideri non è facile per nulla, lo ammetto.

Così ogni tanto sotto l’albero – o insieme agli auguri di compleanno – arrivano queste carte regalo, nella versione semplice o cofanetto. Che altro non sono che un tentativo di chi mi vuol bene di farmi prendere un pochino di tempo per me. Perchè io sono bravissima a trovare i momenti per gli altri ma per me stessa fatico sempre.

Chissà come mai…

In questo caso però la card in questione era per noi due. E con noi intendo me e Roberto, quella coppia che ogni tanto ci dimentichiamo. No, riformulo, ogni spesso 😉

Perchè tra figlio, impegni, lavoro, casini e amenità varie di la nostra normalissima vita la coppia finisce in fondo alla lista. Quel fondo in cui se non ci stai attendo quando la cerchi non c’è più.

Me l’avevano detto che sarebbe successo, eh, che mi sarei dimenticata di essere moglie, tutta presa dal ruolo di mamma, figlia, lavoratrice etc etc. Ma io, quando all’altare ho detto sì tutta convinta davanti ad amici e parenti avrei giurato il contrario. Che ci saremmo sempre ritagliati dei momenti per noi.

Ho continuato a ripeterlo anche quando il pancione ha iniziato a far tirare i bottoni, ma io ribadivo che no, non sarebbe cambiato nulla. E per un po’ ci ho davvero creduto. Poi quando, dopo la nascita del frugolo, siamo riusciti a ritagliarci per la prima volta una serata per andare alle terme noi due ho pensato che mantenere l’abitudine sarebbe stato facile.

[cml_media_alt id='6856']Le terme Reda di Montecatini Terme[/cml_media_alt]

Alle terme in coppia

Dopo tutto le terme erano una delle nostre passioni. Un momento tutto per noi che ci eravamo sempre regalati e che pensavo non sarebbe stato difficile continuare a mantenere, almeno ogni tanto. E in effetti cosa c’è di più bello di una giornata a mollo nell’acqua bollente per rimettersi in pace con il mondo? Soprattutto quando arriva l’autunno, le tisane ritornano ad essere compagne amate e le zanzare se ne vanno lontano (cedendo il posto alle cimici, ma questo è un altro discorso…).

In realtà nel nostro caso abbiamo scoperto presto che anche nostro figlio ama le terme. Ma diciamocelo: andare alla spa in coppia è un’altra cosa. E trascorrere qualche ora alle terme senza un cucciolo d’uomo appiccicato come la carta adesiva, che mentre tu provi a fare l’idromassaggio con la testa sotto “solo per un attimo” decide di lanciarsi nell’acqua alta è rilassante ma non troppo.

Quindi io ho davvero pensato – sognato – che frequentare terme e spa solo noi due sarebbe diventata una specie di routine. Me l’ero anche ripromessa, la realtà però è che da quella volta sono trascorsi quasi sei anni. Ma dopo settantadue mesi – mese in più mese in meno – siamo riusciti a mantenere la promessa e a trascorrere una mezza giornata di relax insieme soli noi due.

Ok, lo so, visto da fuori non pare un gran successo ma, credetemi, per me lo è.

[cml_media_alt id='15724']Caffè, relax e blog[/cml_media_alt]

Perché anche solo chiedere a qualcuno di tenerci il Piccolo Viaggiatore per qualcosa che non sia lavorare è un evento. Uno di quelli rari, rarissimi. Come gli unicorni per capirci. Che in cuor tuo ci speri che esistano, qualcuno ti ha pure detto di averli visti ma non sai se crederci davvero. Così anche un pomeriggio insieme, a parlare e rilassarsi alle terme diventa una cosa speciale. E pure il caffè americano diventa buonissimo.

Comunque… Poi siamo tornati, eh! 😉

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer