Georgia in autunno, il miglior periodo per un viaggio?

La Georgia in autunno è di una bellezza struggente, come una melodia che ti entra in testa e non vuole andarsene via, come l’odore dello zolfo delle terme di Tbilisi o il gusto sapido del vino georgiano. Rimangono lì, pronti a ricordarti la magia di quei momenti e a farti desiderare di tornare presto.

In realtà non è facile descrivere cosa significa un viaggio in questo paese del Caucaso in autunno. Ci provo, voi però dovete promettermi una cosa: andateci. Andateci e non ve ne pentirete. Andateci e tornerete a casa entusiasti. Ma soprattutto andateci e desidererete tornarci presto, per rivivere ancora le stesse emozioni.

NOTA: NON PARTITE SENZA LA GUIDA DELLA GEORGIA perchè questo paese è talmente ricco di storia, frutto di un passato difficile e pieno di contraddizioni che viverlo “da soli” sarebbe un peccato e non vi consentirebbe di coglierne tutte le sfumature. Seguite il link per saperne di più.

Kazbegi in autunno Georgia

Autunno in Georgia: i panorami e la luce

La prima cosa a colpirti dell’autunno in Georgia è la luce. Una luce morbida, avvolgente, quasi densa. Una luce pronta a coccolare non a ferire gli occhi, se mai perfetta per riempirli di bellezza. Non si tratta della luce tagliente dell’estate eppure fa risplendere i paesaggi come se fossero appena usciti da un dipinto.

E, ragazzi, i paesaggi autunnali della Georgia sono una meraviglia. Perché se i panorami georgiani lasciano senza parole sempre in autunno sono semplicemente dei quadri. Per capirci immaginatevi delle pennellate di giallo, rosso e arancione a contrasto con il blu del cielo. Chiudete gli occhi per un attimo e pensate alle vette del Caucaso ammantate del colore dell’oro e i vigneti del Kakheti carichi di grappoli d’uva. Pensate agli antichissimi monasteri e alle città rupestri illuminati da questa luce avvolgente.

L’avete fatto?

Bene ora riapriteli e sentite il calore del sole sulla pelle.

Monastero di Ananauri in Georgia

Il meteo in Georgia in autunno

No, il autunno non è un bruciare violento come il sole del Caucaso sa fare in estate, bensì un tepore piacevole, che scalda il viso e il cuore. In settembre e ottobre la temperatura è gradevole, invita a esplorare il paese anche nelle ore più centrali della giornata e fa riversare la gente di Tbilisi – l’elegante e caotica capitale della Georgia – nelle strade e nelle piazze, con turisti e abitanti seduti insieme ai tavolini del caffè, gli uni accanto agli altri, a chiacchierare e bere vino.

L’autunno in Georgia è di una dolcezza commovente, di quelle che ti fanno stare seduto sullo scomodo sedile della tua marshrutka guardando fuori da finestrino, incantato davanti al paesaggio che cambia continuamente in un viaggio accompagnato da clima mite, nuvole che si rincorrono senza irrigare la terra e tramonti rosa.

Anche per questo – o forse dovrei dire proprio per questo – per me l’autunno in Georgia è la stagione in cui “tutto è possibile”.

L’antica capitale della Georgia Mtskheta

Georgia in autunno: cosa fare e dove andare

Perchè l’autunno georgiano è la stagione dei melograni rossi come sangue, dei cachi sugli alberi e degli spiedini di castagne. È il periodo della vendemmia e delle churchkhela che ancora oggi vengono preparate in famiglia, con una grande festa in cui bimbi e i nonni si ritrovano insieme a mischiare succo d’uva e frutta secca. È il momento delle ombre lunghe e del chai caldo ma anche della limonata fresca, dei pranzi all’aperto e delle camminate.

L’autunno in Georgia è una stagione meravigliosa, da vivere lontano dalla folla di turisti che, passata la buriana dell’estate, lasciano liberi i viali delle città e gli aeroporti, sognando, forse, di ritornare in inverno, per sciare tra le montagne georgiane.

Per tutte queste ragioni secondo me in questa stagione vivere una una vacanza nel paese è ancora più un piacere, che permette di esplorare i siti storici senza il caldo opprimente dell’estate, di fare trekking tra le cime georgiane o di immergersi nella vita delle città. Probabilmente il miglior periodo per visitare la Georgia insieme alla primavera, quello dove si può fare tutto e, di certo, il momento più poetico.

Lago di Lisi in Georgia vicino a Tbilisi in autunno

In questo blog trovate diverse idee per organizzare il viaggio, dalla regione vinicola del Kakheti alle montagne di Kazbegi, passando ovviamente per Tbilisi.  Se poi state cercando una guida che vi accompagni nel viaggio vi consiglio quella di Polaris (seguite il link), davvero completa per quanto riguarda la parte storica, politica e culturale mentre date uno sguardo a questa per Tbilisi e dintorni (Kakheti, Gori e Caucaso).

A questo punto non vi resta che preparare la valigia e partire… La Georgia vi aspetta! E se vi è piaciuto questo articolo condividetelo (sharing is caring 😉 ) e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube dove abbiamo pubblicato video e immagini dei nostri viaggi nel paese.

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