Gerusalemme: una città sacra per tutti

Oggi facciamo un tuffo nel passato, in un viaggio in Israele che abbiamo molto amato, e torniamo a Gerusalemme, le bellissima città sacra, per un po’. A mio parere sono poche le città che, come Gerusalemme, riescono ad accogliere in sé “il sacro“, esprimendolo tra diversità e contraddizioni, mostrando però. al contempo una bellezza disarmante.

Perché Gerusalemme è bella e sacra insieme, come credevo non fosse possibile: stupenda al tramonto, quando le mura si tingono del colore dei raggi del sole che muore e all’alba, nella luce che accompagna il canto dei muezzin. 
Eppure, allo stesso tempo, Gerusalemme è talmente sacra che non puoi, anche se non credi, negarlo.

Perché qui il sacro è di tutti. Di chi ci vive e dei turisti, di chi ha scelto di restarci colpito dalla “Sindrome di Gerusalemme” e di chi invece vorrebbe venirci ma non può oltrepassare un muro.

Soldati al muro del pianto - Israele
Soldati al muro del pianto – Israele

Visitare Gerusalemme: città sacra per tutti

Gerusalemme è sacra nonostante il mitra in mano, imbracciato da ragazzi che avranno a stento vent’anni. E posso immaginare la paura che hanno, nel sostenere il peso di quel fucile più grosso di loro, mentre ti guardano severi ai check-point. E, lasciato per un attimo il mitra da parte, li ritrovi al muro, inginocchiati a pregare.

La scena che più mi ha colpita di questa città dove amore, odio, sacro e profano convivono, l’ho vista una sera. Tra le bancarelle, i mangia fuoco e la musica di una via di Gerusalemme un ragazzo e una ragazza si tenevano per mano: belli e giovani nelle loro uniformi militari, con il mitra a penzoloni e l’inequivocabile sguardo di chi si ama. Perché l’amore, a vent’anni è bello e sacro insieme, nonostante le armi, nonostante tutto il resto.

La Moschea di Gerusalemme - Israele
La Moschea di Gerusalemme – Israele

Ma ti accorgi che Gerusalemme è sacra anche quando senti i muezzin chiamare la preghiera e quando, dall’alto di un terrazzo, vedi la cupola della sua Moschea.

Senti il sacro che scorre nelle vie, come un fiume in piena, quando arriva il tramonto e finalmente finisce il digiuno del Ramadam e inizia la festa, santa e pagana insieme. E tu sorridi alla fede e alla vita, camminando tra la gente, respirando la sacralità gioiosa del momento, mentre i falafel friggono e i bambini ridono, in trepidante attesa e tu non puoi che unirti alla festa anche se, di questa fede, non sai nulla.

Gerusalemme in una via - Israele
Gerusalemme in una via – Israele

Il sacro di Gerusalemme poi ti colpisce come un pugno nello stomaco quando arrivi al Santo Sepolcro e lo trovi vuoto. Nessuno ti aspetta lì, nessun corpo attende di essere venerato, eppure intorno respiri la fede, in tutta la sua forza e le sue contraddizioni. Le processioni, le candele, le preghiere silenziose e le lacrime. Qualcuno strofina una carta di credito a mo’ di talismano e qualcun’altro, inginocchiato, prega, perso in un’altra dimensione o forse in viaggio per un altro luogo.

Guardandoti intorno ti accorgi che la Basilica di Gerusalemme è immensa, fatta di rituali antichi e orari da rispettare, in cui ciascuno ha propri spazi e rigidi cerimoniali. E tu non puoi che rimanere stupito e affascinato da quella dimensione sacra, mentre dentro di te continui ad interrogarti piano.

Poi proprio dove non te lo aspetteresti, sul tetto di questa enorme costruzione frutto di millenni di ampliamenti e lavori, ti imbatti per l’ennesima volta nel sacro di Gerusalemme: lì dove qualcuno ha scelto di vivere una vita fatta di fede proprio sopra alla città più sacra di tutte. E tu non puoi fare altro che fermarti in ascolto.

Insomma, per me, pellegrina con uno zaino sempre troppo pesante sulle spalle, Gerusalemme è la più sacra delle città che ho conosciuto e oggi ho cercato di condividerne qualche stralcio con voi, spero di esservi riuscita.

Informazioni per vedere Gerusalemme in estate

Sarebbe troppo lungo qui raccontare le ragioni per cui secondo me vale la pena vedere Gerusalemme. Quindi non lo farò, nel blog troverete però molti racconti dedicati a questa città che magari vi faranno venir voglia di visitarla.

Qui vi segnalo che, a dispetto di quanto molti credono, visitare Gerusalemme in estate non è assolutamente un problema visto che, rispetto ad altre zone di Israele, qui il clima si mantiene piacevolmente fresco anche nei mesi più caldi. Al di là delle vostre convinzioni religiose vi segnalo però che visitare Gerusalemme in estate potrebbe far coincidere la vostra visita con il Ramadam, in questo caso è importante essere rispettosi delle tradizioni e degli orari quando si visita la parte araba della città.

Un’altra cosa da sapere nel visitare Gerusalemme in estate è relativa all’abbigliamento: in particolare le donne dovranno vestirsi in modo consono alla visita dei luoghi sacri ma anche ad alcuni quartieri (ad esempio quelli abitati dagli Ebrei Ortodossi).

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer