Visitare Petra - Il Tesoro

Petra itinerario e consigli per visitare da soli la città nella roccia in Giordania

Il sottotitolo di questo post postrebbe tranquillamente essere: perché bisogna vedere Petra almeno una volta nella vita. E credetemi se vi dico che le mie aspettative riguardo a questa meta erano altissime. Eppure non sono state per nulla deluse da questo incredibile sito che, ve lo dico di cuore, dovete assolutamente inserire in un qualsiasi itinerario in Giordania!

Prima volta a Petra da soli: emozioni e opinioni

La sera in cui sono arrivato a Petra vi confesso di aver provato un po’ di timore. Tale e tanta era infatti la mia aspettativa verso questo luogo quasi mitico, celebrato nei film e descritto da fiumi di parole che avevo paura che in qualche modo la mattina successiva avrei provato la delusione tipica del “deja-vu“. Quella per cui di fronte ad un monumento che hai già visto molte volte in foto o in tv dici, “bello, ma…“.

Ebbene posso candidamente ammettere che i miei occhi non hanno mai visto uno spettacolo simile. Petra è meraviglia e forse potrei fermarmi qui, perché la sensazione che si prova visitando questo luogo è assolutamente indescrivibile ed è semplicemente da provare almeno una volta nella vita. Perché tutto a Petra è incredibile, dai colori della friabile roccia dalle mille sfumature di rosso, alla scenografia naturale della gola che porta al Tesoro, la meraviglia di Petra, all’immensità dei panorami che si godono dalla sommità delle alture che la circondano.

Però nonostante “l’indescrivibile” io continuo a scrivere nel tentativo di provare a dare qualche informazione più pratica e utile per coloro che come me hanno sempre sognato di visitare Petra. E finalmente decidono di farlo! Eccole qui, sono organizzate come una sorta di mini-guida e vi basterà cliccare sui titoli per andare direttamente alla sezione di vostro interesse.

  1. Storia di Petra
  2. Cosa vedere a Petra
  3. Petra in un giorno: itinerario classico per la visita
  4. Itinerari alternativi per visitare Petra
    1. dal Museo al Monastero Al-Deir
    2. dal Teatro all’Altura del Sacrificio
    3. Petra by night
  5. Informazioni per visitare Petra
    1. Costi
    2. Dove dormire
    3. Dove mangiare
    4. Come vestirsi
    5. Come arrivare
    6. Periodo migliore
    7. Petra fai da te
  6. Petra con i bambini
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Visitare Petra – Il Tesoro, il simbolo di Petra – immagini

La storia di Petra e la scoperta

Iniziamo da un po’ di storia che secondo me è necessaria prima di una visita a Petra per comprendere in pieno la meraviglia che si sta per vivere. Premetto che camminare tra le rovine immergendomi letteralmente nell’atmosfera quasi sacra del luogo mi ha portato fuori dal tempo e mi ha fatto immaginare l’emozione che deve aver provato l’esploratore svizzero Johann Burckhardt a cui si deve la riscoperta di Petra da parte del mondo occidentale. Agli inizi dell’800 Burckardt riusci infatti a entrare nella città accompagnato da un beduino spacciandosi per un pellegrino arabo, dopo aver trascorso 6 mesi a Damasco per perfezionare la lingua e mimetizzarsi meglio con la gente del luogo che vedeva di cattivo occhio gli occidentali.

Fino ad allora Petra aveva vissuto nell’oblio in cui era precipitata in seguito al declino economico causato dal cambiamento delle rotte commerciali voluto da Traiano a partire dal 106 DC e dai terribili terremoti che, dal 363 al 749, colpirono queste terre e fecero sì che la popolazione abbandonasse completamente la città.

I resti dei monumenti che Petra conserva sono però tali da far capire quanta ricchezza il popolo Nabateo, che la fondò, aveva accumulato. La città intera è scavata in una roccia tanto friabile quanto delicata che richiede abilità fuori dal comune per essere lavorata. Se si pensa poi che un solo colpo di scalpello male assestato può compromettere l’estetica dell’intero edificio si può immaginare quanta cura, tempo e talento fossero stati impiegati per realizzare le decorazioni.

Ma tutto ciò fu reso possibile dal fatto che i Nabatei, stabilitisi qui attorno al 500 AC, riuscirono a raccogliere la pochissima acqua presente in questi territori per immagazzinarla per i lunghi periodi di siccità, offrendo un rifugio sicuro e accogliente alle carovane del deserto che dall’Egitto si recavano a Damasco, verso la Persia e le lontane regioni Yemenite, da cui gli storici ritengono che questo popolo provenga. In pratica Petra era un’oasi, o meglio ancora, un enorme “autogrill nel deserto” completo di tutto, dove fermarsi per poi proseguire il viaggio, e i Nabatei divennero ricchissimi offrendo ristoro e acqua ai commercianti.

[cml_media_alt id='6758']Visitare Petra - Una delle tombe reali[/cml_media_alt]
Visitare Petra – Foto di una delle tombe reali

Cosa vedere a Petra e quanto tempo dedicare alla città nabatea

Dal mio punto di vista Petra costituisce una tappa imperdibile se state pensando di organizzare un viaggio in Giordania. D’altro canto il sito è enorme e per questo la scelta di cosa vedere a Petra condizionerà di certo il vostro tour in Giordania.

Tenete presente che la visita, seguendo l’itinerario classico che percorre la gola dall’ingresso dei visitatori fino ai resti romani, richiede almeno un giorno a passo buono. Tuttavia, per meglio coglierne l’essenza e respirare l’atmosfera di questo luogo magico, io vi consiglio di dedicare a Petra almeno due o tre giorni (e forse non vi basteranno ancora!).

Qui sotto provo a proporvi alcuni itinerari per visitare Petra, un mix tra la mia visita dello scorso settembre e quella di Francesca di alcuni anni fa. Non dimenticate l’abbigliamento giusto: servono scarpe comode per camminare per la città e in estate può fare molto caldo.

Inoltre trovate una mappa di Petra, vi consiglio di stamparla o di procurarvene una prima di iniziare la visita perché il sito come vi ho già detto è enorme oltre che bellissimo e si perde facilmente la cognizione del tempo col rischio di perdersi alcune cose da vedere.

La Mappa di Petra - Credits AtlasTour.net
La Mappa di Petra – Credits AtlasTour.net

L’itinerario per visitare Petra in un giorno

Il classico percorso di visita di Petra se avete un solo giorno a disposizione parte dalla piazza dove è situato il centro visitatori e la biglietteria e percorre tutta la gola chiamata Siq. Fin dai primi metri si comincia a percepire la solennità del luogo, con i resti di alcune strutture cubiche che venivano probabilmente utilizzate per le cerimonie funebri.

Ciò che colpisce maggiormente, tuttavia, è il fatto che i Nabatei furono in grado di deviare il corso del fiume che scorreva fra queste rocce per incanalarlo attraverso sofisticate tecniche verso le cisterne di sedimentazione e purificazione, realizzando una vera e propria oasi artificiale. Sulle pareti laterali del canyon sono ancora ben visibili i canali per la raccolta dell’acqua piovana che sono infatti realizzati con una pendenza che si mantiene costantemente tra uno e due gradi lungo tutto il percorso, proprio come viene raccomandato anche oggi nelle moderne tecniche ingegneristiche per far si che l’acqua scorra alla giusta velocità, senza ristagni e senza danneggiare le condutture.

Il Siq, che anticamente era completamente lastricato di pietra, termina nella piazza dove è sito il Tesoro, ovvero, il Khasneh al Faroun, letteralmente il Tesoro del Faraone, il tempio (ma i recenti ritrovamenti affermano che si tratta della Tomba del re nabateo Areta III) più famoso di Petra. La vista è di quelle che lasciano veramente senza fiato perché il tempio, perfettamente conservato, grazie alla sua posizione isolata e protetta, appare in tutta la sua imponenza solo all’ultima “curva” fra le rocce del siq. Chi l’ha voluto aveva in mente di stupire e l’ha realizzato pensando all’immortalità. A distanza di quasi duemila anni direi che l’obiettivo è perfettamente raggiunto.

Data la posizione vi consiglio di arrivare qui durante la mattina, in modo che il sole colpisca la rossa facciata del tempio in modo diretto, facendolo risplendere fra le rocce circostanti, per poi proseguire nel pomeriggio verso la cosiddetta “città dei vivi”, ovvero la parte di Petra dove si trovano i resti del Teatro Nabateo, della strada colonnata e della Porta di Traiano.

[cml_media_alt id='6747']Visitare Petra - Il Tesoro visto dal Siq[/cml_media_alt]
Visitare Petra foto Tesoro visto dal Siq

Itinerari alternativi per visitare Petra

Se avete un po’ di tempo a disposizione – e siete in buona forma fisica – esistono due possibili percorsi alternativi che vi permetteranno di visitare le zone meno famose di Petra, ma non per questo meno magiche…anzi!

Itinerario per visitare Petra: dal Museo al Monastero Al-Deir

Il primo percorso alternativo per visitare Petra che vi suggerisco è quello che, a partire dal Museo Archeologico, porta al Monastero (Al-Deir). Non è il percorso che ho fatto io, ma Francesca mi ha assicurato che è uno spettacolo assolutamente memorabile e vale la pena affrontare gli oltre 500 scalini che permettono di raggiungere questo grandissimo tempio che riprende le forme del tesoro, ma che gode di un fantastico panorama. Per chi non se la sentisse di fare la salita a piedi è possibile salire a dorso di mulo, troverete sul posto chi vi organizzerà la salita a costi affrontabili.

[cml_media_alt id='6513']Giordania - Uno dei meravigliosi templi della città di Petra[/cml_media_alt]
Giordania – Il Monastero (Al-Deir), uno dei meravigliosi templi della città di Petra

Itinerario per Petra alternativo: dal Teatro all’Altura del Sacrificio

L’alternativa che ho percorso io, invece, è quella della scalinata che parte poco prima del Teatro Nabateo e che conduce all’Altura del Sacrificio (Al-Madbah) da dove è possibile dominare tutta la gola e si gode di un incredibile panorama su tutta Petra. Se siete in forma e non vi spaventa affrontare un trekking abbastanza impegnativo, da qui è poi possibile proseguire per esplorare una delle parti più nascoste e meno visitate di Petra, ovvero quella che porta alla Fontana del Leone e alla Tomba del Soldato Romano.

Devo dire che quando ho percorso in completa solitudine questi sentieri con i gradini smussati dal vento, ho provato un mix di sensazioni contrastanti, da un lato il silenzio esasperava la solennità e la grandiosità del luogo, dall’altro un leggero brivido di inquietudine provava a farsi largo nella mia mente… La verità tuttavia è che, sebbene meno battuto, questo percorso non è affatto isolato dal resto dei monumenti e oltrepassata la Tomba del Soldato, seguendo il percorso del torrente Wadi Farasa si giunge facilmente al Tempio Grande.

[cml_media_alt id='6752']Visitare Petra - La Tomba del Soldato Romano[/cml_media_alt]
Visitare Petra – La Tomba del Soldato Romano

Visitare Petra di notte: Petra by night

Una delle ragioni per cui vale la pena rimanere a Petra almeno due notti è che il lunedì, il mercoledì e il giovedì il sito è aperto anche di sera. Si paga un biglietto a parte e lo spettacolo è a lume di candela con musica di sottofondo (orari: dalle 20,30 e alle 22 e 30 circa)

Per lo spettacolo denominato “Petra by night” vengono infatti accese migliaia di candele e viene fatto il racconto della vita delle antiche popolazioni che abitavano la città: anche in questo caso io non sono riuscito a vederlo mentre Francesca sì e me ne ha raccontato con entusiasmo, secondo lei è un’esperienza unica per vivere la città dei Nabatei. Vedere Petra by night insomma è un rimpianto e una delle cose che vorrei fare tornando in Giordania (spero presto!).

Per chiarire però: non è possibile visitare tutta Petra di notte perchè la parte del sito aperta al pubblico in notturna è solo dal Siq fino al Tesoro.

[cml_media_alt id='6760']Visitare Petra - Petra by Night[/cml_media_alt]
Visitare Petra – Petra by Night

Informazioni utili per visitare Petra da soli

Qui sotto vi riporto alcune informazioni utili per visitare Petra, questa volta tratte dal mio viaggio dello scorso settembre.

Quanto costa visitare Petra e come risparmiare

L’ingresso a Petra non è proprio economico visto che il biglietto costa per un giorno circa 70 dinari. Tuttavia, acquistando il biglietto di ingresso online e aggiungendo altri 10 dinari si ottiene il visto di ingresso alla Giordania incluso (del valore di 40 dinari) e la possibilità di accedere a Petra quanti giorni si desidera, oltreché avere l’accesso a molte altre attrazioni nel territorio Giordano. Tenetelo presente se siete in procinto di organizzare un viaggio in Giordania e non avete intenzione di visitare solo Petra.

Dove dormire a Petra: hotel per tutti i budget

Nel mio viaggio ho soggiornato presso il Movenpick Resort, comodo perché proprio di fronte al Visitor Center di Petra. Si tratta di un hotel di lusso che permette di essere fra i primi a cominciare la visita al sito archeologico e questo è un bel vantaggio se avete poco tempo per vedere Petra.

In tutta la zona però non mancano strutture anche con budget basso. Per capirci Francesca mi ha raccontato che l’hotel dove ha soggiornato lei (di cui però non ricorda il nome) aveva prezzi molto contenuti e anche… acqua calda contenuta! 😉

Dove mangiare a Petra: ristoranti o pranzo al sacco?

Non ci sono molte scelte se si desidera mangiare all’interno del sito archelogico. L’unico ristorante di un certo livello è rappresentato dal Restaurant Basin, gestito dal personale dell’Hotel Crowne Plaza, che dispone di menù a buffet turistico di medio livello anche se non è economico. Altrimenti è possibile fermarsi a mangiare uno spuntino in una delle locande gestite dai beduini oppure dotarsi di pranzo al sacco, alternativa che vi consiglio se avete poco tempo e se visitate Petra in un periodo non troppo caldo dell’anno.

Cosa portare e come vestirsi a Petra

Prima di iniziare la vostra visita di Petra dovete sapere una cosa: camminerete tanto, quindi scarpe comode o sandali sportivi sono obbligatori. Se si seguono i percorsi alternativi è opportuno indossare delle scarpe da trekking per affrontare le impervie scalinate che in alcuni punti risultano corrose e scivolose.

Non dimenticate poi un cappello a tesa larga per ripararvi dal sole, occhiali da sole, crema solare e scorte idriche adeguate nei mesi estivi. Il sole, soprattutto nelle ore centrali del giorno, è molto caldo e diretto per cui è opportuno mantenersi idratati.

Come arrivare a Petra

Il modo migliore per muoversi in Giordania e per raggiungere Petra è l’auto oppure un driver privato: ci sono tre modi per arrivare a Petra da Amman: l’autostrada del deserto, la Strada dei Re e la strada del Mar Morto.

Se vi muovete con i mezzi pubblici una volta arrivati nella “città nuova” normalmente gli hotel più lontani organizzano bus-navetta per arrivare al sito archeologico oppure ci sono i taxi. Se non volete perdervi nemmeno un minuto utile per visitare Petra valutate uno degli hotel più vicini all’ingresso (come il Movenpick dove ho alloggiato io).

Quando andare a Petra

La premessa è che il periodo migliore per andare a Petra è sempre, il che significa che se potete andarci solo in pieno agosto piuttosto che rinunciare fatelo (e non dimenticate la crema solare!). Detto questo l’estate a Petra sa essere molto calda, al contrario l’inverne è mite e sicuramente rende più piacevole le scarpinate necessarie per raggiungere i punti più spettacolari del sito. Primavera e autunno sono sicuramente i momenti migliori per visitare Petra. Dal punto di vista fotografico le migliori fotografie di Petra si possono scattare al tramonto e al mattino presto.

Gli orari della biglietteria sono dalle 6 alle 18 (16 in inverno), come detto un’esperienza da fare è visitare Petra di notte (Petra by night) che vale assolutamente il viaggio (dalle 20.30 alle 22.30)

Altre informazioni utili per la prima visita di Petra fai da te

Se state organizzando un viaggio in Giordania con il sogno di vedere Petra fate attenzione a pianificare in modo da dedicare abbastanza tempo al sito (almeno 2 notti) e fatele coincidere con lo spettacolo di Petra by Night (verificate sul sito ufficiale orari e giorni esatti) per godervi questa meraviglia del mondo.

Inoltre magari è superfluo ma ricordatevi che per entrare in Giordania serve il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua (il visto si può fare in loco). Il paese è sicuro ma il sito ufficiale della Farnesina consiglia di stipulare una polizza viaggio che copra le spese sanitarie (se volete un’idea dei costi trovate la nostra con uno sconto seguendo il link).

Infine acquistare una guida della Giordania, noi ci siamo trovati bene con la Rough-Feltrinelli (se non la conoscete la trovate su Amazon).

[cml_media_alt id='6757']Visitare Petra - L'obelisco sull'Altura del Sacrificio[/cml_media_alt]
Visitare Petra – L’obelisco sull’Altura del Sacrificio

Visitare Petra con i bambini è possibile?

Premetto che io e Francesca abbiamo visitato Petra in momenti diversi ma senza il nostro bimbo. Secondo me però vedere Petra con i bambini è possibile, a patto di limitarsi ai percorsi più classici e rispettando i tempi (e la velocità) dei più piccoli senza farsi prendere dalla frenesia di vedere tutto ciò che la città ha da offrire in un giorno. Evitate però i periodi più caldi (luglio/agosto) perché la visita in estate a Petra con i bambini può essere davvero ardua da gestire.

Se affrontata con i giusti ritmi alternando passeggiate e storie ambientate in questo luogo magico, la visita risulterà indimenticabile anche per un bambino. E infatti come vi ho già detto la mia prossima visita a Petra vorrei fosse tutti e tre!

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Roberto

Roberto

Geek con la passione per le persone. Quando non programmo, viaggio nel mondo o per il web. Volevo fare l'architetto poi sono diventato ingegnere. Ma mi è rimasto l'amore per tutto ciò che è bello oltre che tecnologico e così ho fondato una start-up. #Geek #Dad #NBAaddicted #Startupper

2 comments

  1. Deve essere davvero un luogo splendido e magico!!!

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