Gjirokastra - Panorama dal Castello

Gjirokastra o Argirocastro la città dai molti nomi e dal cuore d’argento in Albania

Oggi parliamo di Gjirokaster o Argirocastro, scegliete voi! Sì perché una delle cose che non ho proprio capito durante i nostri viaggi in Albania sono i nomi delle città. Spesso infatti ho sentito chiamare una località con almeno due nomi diversi, oltre alla traduzione italiana, senza mai capire quale fosse quello corretto, generando così in me una gran confusione quando si trattava di cercare qualcosa su google maps!

Questa cosa in particolare è mi è accaduta con la città di cui vi voglio raccontare oggi, Gjirokastra nel sud dell’Albania, che addirittura ho sentito nominare in quattro modi diversi! Quindi non preoccupatevi, stiamo sempre parlando della Città d’Argento. Ma prima di raccontarvi cosa vedere a Argirocastro vi raccomando due cose: una buona guida di viaggio e un buon libro per capire la storia della città, perché questa città albanese ha una storia davvero intensa (se siete curiosi seguite i link e leggete il paragrafo dedicato!)

  1. Perché visitare Argirocastro in Albania
  2. Libri su Argirocastro
  3. La storia di Gjirokaster e del Dittatore Hoxha
  4. Cosa vedere a Argirocastro
  5. Gjirokaster con i bambini
  6. Dintorni di Argirocastro
  7. Hotel a Gjirokaster
[cml_media_alt id='6491']Gjirokastra - Panorama della città[/cml_media_alt]
Gjirokastra – Panorama della città

Perchè visitare Gjirokaster e come vedere questa città albanese

Gjirokastra – che o sentito chiamare anche Gjirokaster, Girokasro o Argirocastro in italiano – è una cittadina nell’entroterra non troppo lontana dal mare e dalle spiagge. La chiamano anche “la città d’argento“, per via dei suoi tetti di pietra che, pare, brillano come argento purissimo dopo un temporale e sinceramente questo è il nome che mi è piaciuto di più per questa città.

Pare che Gjirokaster, il cui centro storico si sviluppa a ridosso della montagna, per la sua bellezza sia una delle mete fisse di coloro che sono in vacanza nella vicina Grecia, in particolare a Corfù, e scelgono di fare una “puntata” in Albania. Questi turisti di solito arrivano a Saranda col traghetto e in giornata vedono sia Gjirokastra che Butrinto, risalendo con il bus dalla costa, lungo la spettacolare strada che attraversa le montagne e oltrepassa il passo di Muzina.

La prima volta che siamo stati a Gijrokaster ci siamo rimasti solo un giorno e me ne sono pentita, col senno di poi ci sarei rimasta di più, per assaporare meglio l’atmosfera di questa città, che mi ha molto colpita. Ma si sa, gli itinerari vengono sempre fatti senza sapere nulla o quasi della meta dove si sta per andare e nel caso del nostro primo viaggio in Albania in famiglia sono tante le cose che cambierei. Per questo però durante uno dei nostri viaggi in Albania ci siamo ritornati e abbiamo vissuto la città nuovamente.

Riguardo alla visita di Argirocastro potete farla in autonomia oppure, se avete poco tempo, prendere parte a uno dei tour guidati della città che hanno il vantaggio di spiegare bene la storia dell’Albania. Seguite il link per vedere disponibilità e costi.

Libri sull’Albania per Argirocastro

Prima di raccontarvi della città vi segnalo una cosa: normalmente per organizzare un viaggio in Albania consiglio sempre solo una buona guida di viaggio. Tra le guide in italiano in commercio questa guida dell’Albania è pensata per chi vuole organizzare un viaggio on the road con itinerari ad hoc, questa è dettagliata per Tirana e il nord mentre questa è ricca di spunti storici.

In realtà però Argirocastro è talmente ricca di storia che secondo me merita anche delle letture più approfondite rispetto alla sola guida, per comprendere meglio ciò che andrete a vedere. I libri su Argirocastro che vi consiglio di leggere sono tre: i primi due sono di Kadarè – il più famoso scrittore albanese nato a Gjirokaster – e sono “Tamburi nella pioggia“, un romanzo storico dedicato all’epopea del popolo albanese e alle sue lotte, e “Un invito a cena di troppo” ambientato proprio in città, intenso e coinvolgente. L’ultimo libro sull’Albania invece è dedicato alla storia del coraggioso popolo albanese, da leggere per capire meglio il Museo delle Armi nel Castello di Argirocastro.

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Gjirokastra – Le prigioni

La storia di Argirocastro e del dittatore Hoxha

Ma come al solito ho divagato… Vi stavo raccontando della città d’argento e poi mi sono messa a parlare d’altro! Quindi torniamo alla città d’argento. Devo dire che questa immagine, di una città brillante dopo un acquazzone, da sola era bastata per convincermi ad inserire Argirocastro nel nostro itinerario in Albania. Senza contare che proprio qui è nato Enver Hoxha, il dittatore che così ha lungo ha governato il Paese delle Aquile, colui che con la sua politica di terrore e paranoia ha contribuito all’isolamento dell’Albania dal dopoguerra fino agli anni ’90.

È durato moltissimo la dittatura personale di Hoxha, oltre quarant’anni, e il suo regime è continuato ancora anche dopo la sua morte, fino al 1992, quando vennero indette le elezioni che sancirono definitivamente la fine del regime comunista. Se ci rifletto mi vengono i brividi: il 1992, l’anno del trionfo elettorale di Berisha, io andavo già al liceo e le immagini trasmesse dalla televisione me le ricordo bene, così come mi ricordo quelle dei tumulti dell’anno precedente, da parte di coloro che chiedevano finalmente libertà ed erano disposti a lasciare tutto per ottenerla.

Quella dell’Albania è una storia recente e vicina, forse anche per questo mi ha colpita molto il fatto che il dittatore sia nato proprio a Gjirokastra, città dal passato glorioso e travagliato, a pochi passi dalla Grecia. Gjirokaster fu infatti la città scelta da un altro leader anche se di tutt’altro tipo, in un passato molto più lontano. Qui visse infatti per lunghi anni Ali Pasha di Tepelene, quel governatore ottomano conosciuto come “Il leone di Giannina”, noto per essere sovrano spietato ma amante dell’arte e della cultura, che accolse presso la sua corte poeti e letterati come Byron, trattandoli, come dice lo stesso scrittore, “come un figlio”. Ali Pasha osò sfidare il potere dell’Impero Ottomano e per questo fu incarcerato ed ucciso, Hoxha invece, che nacque all’ombra del suo castello, sognò di fare dell’Albania un impero, ma poi fu vittima dei suoi stessi timori e delle sue paranoie e fece ripiegare la nazione su se stessa, allontanandola dal resto dell’Europa e dal mondo.

Il dittatore albanese troncò infatti i rapporti dell’Albania con i paesi confinanti e perfino con la Russia di Stalin. Tanta era la paura di Hoxha di essere invaso o tradito che fece sprofondare il paese in un isolazionismo senza uguali e Gjirokastra ne pagò forse più di altre città lo scotto.
Durante un viaggio in Albania infatti noterete moltissimi bunker e anche rastrelliere delle mitragliatrici che spuntano nei luoghi più impensati, come ad esempio nelle bellissime spiagge del sud, a testimonianza delle paranoie difensive di Hoxha. Gjirokastra però in questo è ancora più emblematica. La sua vicinanza con la Grecia la rendeva infatti secondo il suo illustre cittadino un obiettivo facile da conquistare, così i suoi abitanti dovevano esercitarsi a fuggire nei rifugi antibombardamento in pochi minuti e forti sono state le repressioni e le purghe perpetrate contro gli abitanti della città.

[cml_media_alt id='6488']Gjirokastra - Le prigioni del Castello[/cml_media_alt]
Gjirokastra – Le prigioni del Castello

Cosa vedere a Gjirokastra: il Castello e i suoi musei

Se quindi deciderete di andare a Gjirokaster non mancate di visitare il Castello, lì troverete ancora esposto un presunto aereo spia americano e un interessante museo etnografico dove è raccontata la storia dell’Albania e anche della città. L’aereo ancora oggi testimonia la politica paranoica di Hoxha, che lo fece esporre proprio a Gjirokastra come monito per i suoi concittadini. Anche il piccolo museo delle armi con le sue immagini della propaganda e le prigioni sono secondo me una tappa da non perdere, per cercare di capire almeno un poco il Paese delle Aquile e il suo passato.

Dopo aver visitato il castello e i suoi musei fermatevi a esplorare la città, il quartiere Qafa e Pazarit, le case ottomane dai portoni pieni di promesse e i negozi di artigianato. Gjirokastra secondo me merita calma e attenzione e chissà mai che abbiate la fortuna di veder brillare i suoi tetti d’argento dopo un temporale…

[cml_media_alt id='6408']Viaggio in Albania - Artigianato locale[/cml_media_alt]
Gijrokaster – Artigianato locale

Informazioni pratiche per visitare Gijrokaster con bambini

Cosa vedere a Gjirokastra coi bambini

Il Castello di Gjirokaster, coi suoi cannoni, l’aeroplano e i corridoi freschi nonostante il sole cocente, ha affascinato il Patato, come anche il Museo delle Armi. Più difficile spiegargli le prigioni ma su questo tema ho già scritto le mie idee sui luoghi della memoria.

Come muoversi a Gjirokaster coi bambini piccoli

Tenete presente che la città, come molte altre in Albania, si sviluppa in verticale, con strade ripide che nel caso di Gjirokastra sono spesso anche accessibili alle macchine. Per visitare Girokastro coi bambini che ancora non camminano vi consiglio quindi di evitare il passeggino e utilizzare invece la fascia porta bebè o il marsupio.

[cml_media_alt id='6492']Syri I Kalter - L'occhio blu[/cml_media_alt]
Syri I Kalter – L’occhio blu

Cosa vedere nei dintorni di Argirocastro

Molti scelgono di visitare Gjirokaster in un giorno ma secondo noi merita più tempo. Tra l’altro questa città dista circa un’ora e mezza dalla costa, dove potrete andare a tuffarvi nello splendido mare di Ksamil o a Saranda. Lungo la strada per il mare fermatevi per una sosta a Syri i Kalter – letteralmente “occhio azzurro” – una sorgente d’acqua profondissima che al centro assume una colorazione blu intenso.

La sorgente Blue Eye albanese è monumento naturale, si paga l’ingresso e lì ci sono un paio di bar-ristoranti e alcuni bellissimi bungalow. Per raggiungerlo seguite il cartello lungo la strada, dovrete poi fare un pezzo di sterrata e parcheggiare nel primo slargo disponibile. I più coraggiosi si tuffano nel “Blu Eye” dalla piattaforma quindi se vi va portate il costume ma io vi avviso… L’acqua è gelida! 🙂

Dove dormire a Gjirocaster

Update: Siamo tornati in città – perché meritava un ritorno – durante uno dei nostir on the road in Albania. Se fate tappa qui vi consigliamo di dormire presso l’Hotel Argjiro che si trova proprio in centro, comodo per visitare la città e con un parcheggio privato. Le camere sono ampie, con wifi e aria condizionata e la colazione abbondante e con prodotti sia albanesi che internazionali. Tutte le informazioni le trovate seguendo il link, con anche prezzi e disponibilità.

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Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer