Guida al vino georgiano: storia e regioni vinicole della Georgia

Che siate in procinto di partire per un viaggio in Georgia, siate degli appassionati di vino o semplicemente vi trovate nel paese cercando di capirne di più sul patrimonio e sulla cultura enogastronomia georgiana, siete nel posto giusto.

In questo articolo, infatti, cercheremo di riassumere tutte le informazioni sul vino georgiano in una sorta di mini guida al vino della Georgia. C’è infatti tanto da sapere su questa bevanda, che si intreccia con la storia del paese e il suo difficile passato.

  1. Origini del vino in Georgia
  2. Evoluzione nella storia
  3. Differenze del vino georgiano
  4. Metodo di vinificazione georgiano
  5. Tour e degustazioni
  6. Regioni del vino in Georgia

NOTA: Non partite senza una guida della Georgia che vi permetterà di entrare nella storia del paese e del suo meraviglioso “nettare degli dei” (seguite il link per saperne di più)

Breve storia del vino georgiano

Sfatiamo subito un mito e veniamo al punto: gli inventori del vino sono i Georgiani e non i Greci, come solitamente siamo soliti pensare. La tradizione vinicola greco-romana è anch’essa antichissima e molto ricca, ma è in Georgia che il vino venne alla luce più di 7.000 anni fa ed è per questa ragione che la Georgia è definita la “culla del vino”.

I Georgiani sono giustamente orgogliosi di questa tradizione millenaria, anche se in tempi recenti (e precisamente durante il dominio sovietico) c’è stato il serio rischio che questo patrimonio di conoscenze venisse disperso.

La Georgia, con il suo clima mite, la cucina deliziosa e la sua gente accogliente, è infatti storicamente stata una meta ambita per i Russi che qui venivano in vacanza. Allo stesso modo, gran parte del vino prodotto in Georgia veniva esportato verso Mosca e dintorni, ma le piccole produzioni dei contadini locali non erano sufficienti a fare fronte alla domanda proveniente dall’Unione Sovietica e pertanto fu dato ordine di creare grandi agglomerati produttivi che utilizzassero vitigni più robusti e con maggiore resa rispetto a quelli locali.

Allo stesso modo fu introdotto il metodo europeo di vinificazione nelle grandi taniche metalliche in luogo delle tradizionali anfore (denominate Qvevri) utilizzate per millenni. Ad aggravare la situazione, inoltre, si fecero strada tecniche di produzione che prevedevano l’utilizzo di zucchero e additivi che contribuirono ad affossare la qualità dei vini pur di fare fronte all’enorme domanda da soddisfare.

La rinascita del vino georgiano

Come spesso accade nella storia, sono i momenti peggiori quelli che segnano i cambiamenti di rotta ed è proprio in occasione dell’embargo del 2006, operato dalla Russia verso le cantine georgiane ree di alterare il vino, che inizia la rinascita del vino georgiano con il recupero delle tecniche antiche e delle produzioni di qualità.

La ricerca di nuovi mercati al di fuori dalla Russia ha infatti spinto la ricerca verso la qualità e il risultato di questo processo è un vino che semplicemente non ha eguali nel resto del mondo.

Perché il vino della Georgia è diverso?

Sebbene siano ancora molto diffusi vini prodotti con il Metodo Europeo e che anche in questo caso la qualità oggi sia spesso comparabile con la media dei prodotti italiani o francesi, ciò che è maggiormente degno di nota è senza dubbio il vino prodotto con il metodo tradizionale georgiano che lo rende sostanzialmente unico.

Il metodo tradizionale di vinificazione georgiano rende i vini della Georgia unici al mondo e, giustamente, sta rendendo sempre di più il paese una meta turistica interessante per gli appassionati di vino.

Il metodo di vinificazione georgiano in anfora

Il metodo tradizionale con cui si produce il vino in Georgia, dichiarato patrimonio culturale dell’umanità dall’UNESCO, non è sostanzialmente differenti da quello utilizzato 7000 anni fa agli albori della civiltà e prevede l’utilizzo dei Qvevri. I Qvevri sono delle grandi anfore in terracotta (alcune delle quali possono raggiungere capacità di 1000 litri) che vengono sepolte nel terreno lasciando fuori solamente l’estremità e in cui viene fatta calare la spremitura delle uve.

All’interno delle anfore viene quindi inserito tutto il prodotto della spremitura, quindi non solo il succo, ma anche le bucce, i semi e le vinacce senza filtro alcuno. Il Qvevri (si pronuncia Questi) viene chiuso e l’interno viene lasciato riposare per il tempo necessario finché i processi di fermentazione affinamento e sedimentazione non sono completati.

Questo lungo periodo di contatto tra succo e sedimenti in atmosfera e temperature controllate naturalmente fa sì che il risultato sia qualcosa di assolutamente diverso da ciò a cui il palato europeo è normalmente abituato, in particolare per quanto riguarda i vini bianchi che in Georgia bianchi non sono, ma assumono colorazioni più tendenti verso l’arancione e vengono appunto chiamati anche Amber wine ovvero vini ambrati.

Dove degustare il vino in Georgia

In realtà non è così difficile degustare ottimo vino in Georgia, vi basterà semplicemente recarvi in un qualsiasi ristorante e direttamente scegliere dalla carta dei vini. Ovviamente se vi trovate in una delle regioni vinicole della Georgia sarà quasi “un obbligo” fare un tour delle cantine.

A questo proposito vi segnalo due cose utili da sapere: la prima è che le “wine route” sono ben indicate e quindi, turisticamente parlando, accessibili agli appassionati. La seconda è che ormai praticamente tutte le agenzie viaggi locali si stanno attrezzando per proporre tour organizzati con degustazioni enogastronomiche nelle regioni del vino della Georgia.

Le potete prenotare direttamente da casa prima della partenza così da massimizzare il tempo a vostra disposizione e non avere problemi nell scelta. Di seguito trovate alcuni tour per chi vuole degustare il vino in Georgia:

Tutti questi tour partono dalla città di Tbilisi e sono in inglese, alcuni si focalizzano più sulle degustazioni mentre altri permettono di visitare maggiormente città e monumenti del Kakheti. Una buona idea se non avete intenzione di noleggiare l’auto è abbinare le due cose (vini e visite delle città) ma valutate ovviamente in base ai vostri interessi e alle disponibilità. Interessante è anche la visita di Tbilisi con degustazione, che permette di scoprire la capitale e anche la cultura georgiana del vino insieme a una guida.

Infine vi segnaliamo anche un tour che è un vero e proprio “viaggio nel vino” dall’Azerbaijan alla Georgia, anche in questo caso seguite il link per verificare prezzi e disponibilità.

brindisi in Georgia con bicchiere di vino georgiano

Le regioni vinicole della Georgia

La regione vinicola georgia più famosa è sicuramente il Kakheti, culla del vino per eccellenza con Kvareli e Telavi. Ma se state organizzando un viaggio in Georgia all’insegna del vino ecco di seguito le regioni su cui puntare:

  • Imereti
  • Kartli
  • Svaneti
  • Adjara
  • Racha-Lechkhumi
  • Kvemo Svaneti
  • Abkhazia: si tratta in questo caso di una regione occupata e l’organizzazione del viaggio potrebbe non essere così agevole.

La nostra guida al vino georgiano si ferma, per ora, qui. Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e Youtube.

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