I Mercati della Guadalupe: fare la spesa ma non solo

Io ho la “mania” dei mercati e cerco sempre di andarci e durante il nostro viaggio nell’arcipelago della Guadalupe ho avuto una ragione in più per farlo: abbiamo soggiornato in un appartamento quindi “far la spesa” era necessario oltre che divertente. E ho scoperto la meraviglia dei mercati della Guadalupe!

Innanzitutto i mercati della Guadalupa hanno prezzi molto più economici dei grandi centri commerciali. Poi sull’isola più grande – ovvero l’isola che in realtà è l’unione di Basse-Terre e Grande-Terre – ci mercati molti dove acquistare di tutto e respirare un po’ dell’autentica atmosfera caraibica, senza contare i moltissimi banchetti improvvisati dove acquistare la frutta lungo le strade.

Per questo ho pensato di raccontarveli, per farvi conoscere un altro volto di quest’isola delle Piccole Antille Francesi!

Frutta al mercato
Frutta al mercato

I mercati della Guadalupe

I mercati della Guadalupe sono anche un momento autentico e colorato per esplorare le tradizioni dell’isola, un luogo di ritrovo per i locali oltre che per i turisti, dove incontrare intere famiglie intente a far spesa.

Tra le bancarelle, alcune improvvisate sul retro di un furgone e altre serissime come il camion refrigerato del macellaio, si trova in vendita di tutto a partire dalla splendida frutta dell’isola: piccoli ananas profumati, papaya maturata davvero sugli alberi, angurie, meloni e soprattutto le onnipresenti banane di cui la Guadalupe è uno dei principali produttori.

Le banane della Guadalupe sono delizione: piccole e gialle, enormi e verdi, ancora attaccate alla pianta o ammassate l’una sull’altra, è davvero difficile resistere alla tentazione di provare le banane coltivate in Guadalupe, per poi constatare che il loro sapore è incredibilmente diverso da quello dei frutti acquistati nel vecchio continente.

Poi c’è la verdura, con ortaggi “a me noti” e altri che ho solo osservato, senza osare acquistare per il timore di non sapere come cucinarli, come nel caso del Cristophine.

Le donne della Guadalupe con il tradizionale copricapo
Le donne della Guadalupe con il tradizionale copricapo

Specialità della Guadalupa in vendita nei mercati

Tra le bancarelle dei mercati della Guadalupe non mancano mai nemmeno le spezie profumate, prima tra tutte il colombo, un mix di coriandolo, peperoncino, zenzero e pepe che insieme ad altri ingredienti diventa una polvere simile al churry usata per condire piatti di carne e pesce.

E poi ovviamente i bellissimi fiori dell’isola tra cui l’anthurium, che noi vediamo solo nei negozi dei fioristi e che in Guadalupe pare essere invece comune quanto in Italia le rose.

Il mercato poi è anche il regno del ti punch, il liquore tradizionale della Guadalupa, venduto dalle allegre madames spesso in costume tradizionale, ma tra i banchi si trovano anche gli spremitori della canna da zucchero che offrono il dolce succo ai turisti e quelli del buonissimo sorbet au coco fatto nella tradizionale gelatiera in legno.

Poi ci sono i gateau, il pane, i dolci di ogni tipo e forma e l’immancabile cibo da strada, (il poulet roti, gli accras, i bokit… ) insieme ovviamente ai prodotti di artigianato locale e ai piccoli souvenir.

Insomma i mercati della Guadalupe non mi hanno delusa e anzi se posso permettermi di darvi un consiglio andateci prima di mangiare e organizzate lì il vostro pranzo o cena! Ce n’è davvero per tutti i gusti e i palati anche per quelli più piccoli! E potete assaggiare molte spacialità della cucina della Guadalupa.

Souvenir e prodotti di artigianato
Souvenir e prodotti di artigianato

Mercati della Guadalupe: dove trovarli

I mercati sono davvero tanti in Guadalupe, uno che non potrete mancare è quello a Sainte Anne, a Grande Terre, proprio a fianco della spiaggia pubblica, un piccolo mercato un po’ turistico con una splendida “vista mare” perfetto per una pausa dal sole.

Poi ci sono i mercati serali di Le Gosier – lungo il corso principale, molto affollato e con i suonatori di tamburo a rallegrare la passeggiata – e di Le Moule e i mercati diurni di Pointe a Pitre (che finiscono alle 14.00 circa).

Un altro mercato coperto è a Saint Michel e lo si raggiunge seguendo i cartelli dalla chiesa rosa situata in centro al paese mentre a Sainte Rose, a Basse Terre, troverete un piccolo mercato vicino alla spiaggia.

In quasi ogni paese ci sono poi piccoli banchi dove vendono il pesce proprio vicino al mare, basta cercare i tavoli in cemento e ci troverete i pescatori che al mattino puliscono e offrono il pesce appena pescato.

Infine lungo le strade troverete praticamente ovunque venditori ambulanti di frutta che espongono le loro mercanzie su camion o nel retro delle macchine, si tratta di frutta prodotta in loco davvero buonissima e a prezzi molto convenienti.

La nostra panoramica dei mercati della Guadalupe finisce qui ma nel blog trovate molte informazioni sul nostro viaggio. Poi se cercate informazioni sulle distillerie di rum e sui musei della Guadalupe seguite i link per leggere direttamente gli articoli.  E ovviamente se vi è piaciuto questo articolo condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

10 comments

  1. Buonissime le Christophine. Le ho assaggiate in gratin (perchè a quanto pare da sole hanno poco gusto) e assomigliano un po’ alle melanzane. Peccato non trovarle qui 🙁

  2. un bellissimo post che fa venire voglia di partire subito!!! 🙂
    anche io adoro i mercati, anche se non ci compro quasi mai nulla!
    è bello passeggiarvi, fotografare. è forse la fetta più reale di un viaggio!

  3. moi j’adore les petits marchés…e anche quelli grandi quelli alimentari quelli di antiquariato quelli di spezie quelli di fiori quelli di pulci…ovunque vada MERCATI E MERCATINI al primo posto

    1. Ihihih! Mi sa che tu sei peggio della mia amica!!! Comunque scherzi a parte andare al mercato è davvero parte del viaggio…e regala splendidi souvenir, anche fotografici!:)

  4. Ecco, io con il Navigante ci ho fatto il callo, sebbene non ami i mercati, lui nato nel nostro sud dove il mercato è il centro della vita e in grado di padroneggiare la difficile arte del contrattare per strada, non se ne perde uno, soprattutto quelli in Medio Oriente e in Africa, dove da sfoggio della sua creatività…Io nel frattempo guardo in giro, faccio foto, ammiro l’ambiente e le persone…e, soprattutto, aspetto che finisca :))

    1. Ti dico solo che a Gibuti ha comprato due magliette e due pantaloncini per i nani a 10 euro, il tipo partiva da 9000 fetecchie, lui ha sprato 2000, alla fine ha pagato 2500 O____o io nemmeno ci riesco, per quello fa sempre lui!!!

  5. Favoloso! che voglia di tornarci! c’è anche quello serale di St Francois una volta alla settimana, in cui acquistare tante pietanze pronte, buonissime.. 🙂

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