Il collezionista di guide, la crisi e il caso Lonely Planet

Visto che siamo in periodo di partenze il mio post per il venerdì del libro di oggi e’ un po’ particolare e parla di una delle guide di viaggio più popolari al mondo, di cui negli scorsi giorni mi ha colpita la notizia di di “crisi e chiusura”:  la Lonely Planet.
Qualche giorno fa poi mi sempre sul tema mi è capitato di leggere un post che racconta dello scandalo che qualche tempo fa ha ha coinvolto proprio la Lonely e oggi allora condivido qualche riflessione qui …

Le guide Lonely Planet sono scritte da viaggiatori?

Nell’articolo sono ripercorse con dovizia di fonti le vicende accadute relativamente alla possibilità (dubbio? sospetto?) che gli autori della Lonely non redigano le guide di viaggio andando “veramente” in viaggio.
Personalmente la notizia della crisi della Lonely Planet e della sua possibile chiusura e i dettagli dello “scandalo” mi hanno fatta riflettere perché io sono una di quelle che questa guida l’ha sempre amata, pur notando i cambiamenti (inevitabili?) che negli anni ha subito (non sempre in meglio…almeno secondo me!).
Di guide infatti ne ho “provate tante” eppure sono sempre rimasta affezionata a quei volumi “arancione e blu” che mi facevano iniziare a sognare fin dal momento dell’acquisto.

Le guide cartacee sono ancora utili?

Quello che mi ha ulteriormente colpita e’ la domanda/provocazione dell’autore dell’articolo, così legata alle notizie della crisi che la Lonely e le altre guide starebbero vivendo: “E’ finito il tempo delle guide cartacee a favore del web?
Io personalmente penso di no, nonostante scriva (nel mio piccolo) un blog di viaggi e ne legga molti.
Intendiamoci: per pianificare un viaggio non utilizzo solo la guida.
Siti web, forum, consigli degli amici e ovviamente … blog sono uno strumento prezioso che mi aiuta a costruire il mio itinerario.
Ma mi piace avere “la carta tra le dita”, nonostante sia perfettamente consapevole che spesso le informazioni che si possono reperire sul web sono molto piu’ aggiornate di quelle di una guida cartacea che viene scritta almeno un anno prima del momento in cui noi potremo tenerla tra le mani.
Perché per come sono fatta io l’emozione di sfogliare delle pagine fisiche non e’ la stessa che si prova sfiorando con le dita lo schermo di un e-book o aprendo schermate di windows alla ricerca di informazioni sul web.
E’ cosi’. Non ci posso far nulla.
Forse sarò retro’, forse sarò “poco digitale” (e magari anche poco ambientalista…ahimé…) ma a me la carta piace, cosi’ come mi piacciono i libri e la sensazione che si prova nel tenerli tra le mani e nel possederli.
Mi piace poter ritrovare in un attimo il nome di un luogo che ho visitato e amato semplicemente seguendo il post-it appiccicato sulla mia guida o riprenderla in mano sentendone immediatamente il peso, piena com’è diventata di biglietti e cartine collezionati in viaggio, ritrovando note a margine, sottolineature e commenti.
Rileggerle, sfogliarle o anche solo vederle li’ nella mia libreria mi fa rivivere per un poco la magia e i ricordi di un viaggio, momenti speciali che custodisco nel mio cuore ma ogni tanto ho bisogno di richiamare alla memoria.
Per questo il mio modestissimo parere di viaggiatrice, blogger e “book-addicted” e’ che le guide di viaggio non saranno soppiantate da internet o dai kindle e rimarranno li’, ad arredare le librerie e i ricordi dei viaggiatori un po’ nostalgici come me…
Nonostante gli scandali e la crisi. Questo il mio pensiero ma anche il mio augurio alla Lonely Planet e a tutte le guide di viaggio  …
E voi, viaggiatori-lettori? Cosa ne pensate?
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer