L'ingresso a Napoli sotterranea

Il cuore di Napoli: Napoli Sotterranea con bambini

Napoli è la città “d’o sole e d’o mare“. Si dice così giusto? Ecco, quando ci siamo stati noi l’ultima volta abbiamo trovato la pioggia e Napoli l’abbiamo girata con l’ombrello! Ma a volte è proprio dagli imprevisti che nascono le belle scoperte e la pioggia ci ha spinti a visitare un altro volto di Napoli: la Napoli Sotterranea.

In realtà noi eravamo in dubbio se andare a vedere la Napoli Sotterranea con bambini perché il percorso dura quasi due ore nel ventre della terra e con noi c’era il nostro bimbo. Visto il clima però abbiamo comunque tentato, dedicando la mattina a questa visita, e ne è valsa la pena, permettendoci di scoprire la capitale partenopea in modo molto diverso.

[cml_media_alt id='5216']Napoli - Il Vesuvio innevato e circondato dalla nebbia[/cml_media_alt]
Napoli – Il Vesuvio innevato e circondato dalla nebbia
[cml_media_alt id='5222']Napoli sotterranea - Le grotte utilizzate come rifugio antibombe[/cml_media_alt]
Napoli sotterranea – Le grotte utilizzate come rifugio antibombe

Napoli Sotterranea: Storia

La Napoli Sotterranea è infatti un tratto di tunnel e cisterne che si stende sotto la città ad una profondità che arriva fino a quaranta metri. Gli scavi nel sottosuolo dell’antica Neapolis furono iniziati dagli antichi Greci e utilizzati come cave estrattive, ma fu con i Romani che il reticolo dei sotterranei fu ampliato per servire da acquedotto, fornendo acqua alle fontane e alle case della città.

Abbandonati poi dopo una grande epidemia di peste, visto che la permeabile roccia tufacea consentiva il passaggio dei batteri dalla rete fognaria sovrastante permettendo il diffondersi dell’epidemia, i cunicoli furono poi nuovamente utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale dalla popolazione per sfuggire ai bombardamenti. In quegli anni intere famiglie trovarono rifugio nel sottosuolo di Napoli, vivendo al loro interno, come testimoniano gli arredi e i graffiti che ancora rimangono come ricordo perenne e emozionante di quel difficile momento della città.

[cml_media_alt id='5220']Napoli sotterranea - L'area dove veniva estratta la pietra tufacea[/cml_media_alt]
Napoli sotterranea – L’area dove veniva estratta la pietra tufacea
[cml_media_alt id='5217']Napoli sotterranea - Gli stretti cunicoli poco illuminati (1)[/cml_media_alt]
Napoli sotterranea – Gli stretti cunicoli poco illuminati

Napoli Sotterranea con bambini: visita

Dopo una spiegazione iniziale e una serie che pare infinita di scalini, la temperatura si abbassa e inizia la visita di Napoli Sotterranea vera e propria, tra cisterne e lunghi corridoi.

Una cosa che mi ha colpita particolarmente della nostra esperienza nella Napoli Sotterranea è stato vedere lì, nei tunnel bui e freddi, alcuni giocattoli che paiono addormentati, sepolti sotto alla polvere del tempo. Sono i giochi che appartenevano ai bimbi che, durante la seconda guerra mondiale, trovarono rifugio insieme alle loro famiglie ne ventre della città e ora vengono conservati nella Napoli Sotterranea come monito e ricordo. Sul cammino si incontrano poi altre curiosità come un piccolo giardino – un esperimento di una piccola serra con alcune piante coltivate proprio all’interno della Napoli Sotterranea – o gli attrezzi del pozzaro, che ha dato origine alla leggenda del “monaciello napoletano“.

Tra una svolta e l’altra degli umidi corridoi umidi sotto Napoli si incontrano anche le bombe inesplose che ancora rimangono a ricordo dei bombardamenti serrati che devastarono la città nel 1942, la sala delle monache – dove veniva conservato il vino Tufanello – la cisterna piena d’acqua – piccolo lago nel cuore della città – e infine il teatro.

Per i bambini più coraggiosi poi il momento culminante della visita alla Napoli Sotterranea sarà affrontare un cunicolo buio, percorrendolo alla sola delle candele. In questo stretto budello si entra in fila indiana, uno dopo l’altro, tenendo in mano una candela, camminando piano tra le mura strette in un’avventura emozionante che renderà indimenticabile l’esperienza dei bimbi più grandicelli.

Percorrendo i passaggi umidi di questa città sotterranea pare di stare lontani chilometri da Napoli, dal suo traffico caotico, dalle sue voci e dai suoi mille profumi, dai motorini, dai panni stesi e dall’inebriante profumo di caffè che esce dai suoi bar.

Alla fine però, terminata la visita alla Napoli Sotterranea, si risale in superficie e la città torna a farsi sentire, brulicante di vita e di colori, con il suo sole e il mare poco lontano e il momento è quello giusto per assaporare una fetta di pizza, magari una di quelle fritte che servono calde e invitanti, alla Pizzeria da Michele, proprio poco lontano!

[cml_media_alt id='5219']Napoli sotterranea - I giocattoli utilizzati dai bambini durante la guerra[/cml_media_alt]
Napoli sotterranea – I giocattoli utilizzati dai bambini durante la guerra
[cml_media_alt id='5221']Napoli sotterranea - Le antiche candele utilizzate per muoversi nei cunicoli[/cml_media_alt]
Napoli sotterranea – Le antiche candele utilizzate per muoversi nei cunicoli

Informazioni pratiche la visita a Napoli Sotterranea con i bambini

Come visitare Napoli Sotterranea

Un ingresso della Napoli Sotterranea è nel cuore del centro storico, in via dei Tribunali, poco distante dal quartiere di San Gregorio Armeno e proprio a fianco ad una delle pizzerie più famose di Napoli, la Pizzeria dei Decumani.

Le visite – solo in gruppo e guidate – sono organizzate a distanza di circa un’ora l’una dall’altra e hanno la durata di quasi due ore, bisogna andare lì mettersi in fila e aspettare il proprio turno.

[cml_media_alt id='5223']Napoli sotterranea - Prove di coltivazione sottoterra[/cml_media_alt]
Napoli sotterranea – Prove di coltivazione sottoterra

La visita a Napoli Sotterranea insieme ai bimbi

Già la porta di ingresso non mancherà di incuriosire i più piccoli che da lì a poco verranno accompagnati nel ventre della città da una delle guide dell’Associazione che gestisce queste cavità. Preparatevi però all’attesa perché nei giorni di maggiore affluenza c’è da aspettare proprio lì davanti.

Se i vostri bambini ancora non camminano portatevi una fascia o un marsupio perchè non si possono portare i passeggini all’interno e ci sono anche delle scale. Inoltre ricordatevi un maglioncino in estate (anche se l’ambiente è più umido che freddo) e scarpe comode perché si scivola.

Nelle grotte c’è un passaggio stretto e buio che viene percorso alla luce delle candele, non si è obbligati a farlo e se i vostri bambini sono troppo piccoli potete semplicemente rimanere lì, per poi ricongiungervi al gruppo e proseguire le visita.

Dove dormire a Napoli

Se state cercando un hotel a Napoli vi segnaliamo l’NH Ambassador che si trova proprio vicinissimo al centro storico e ha ha una vista bellissima sul mare. Tariffe e disponibilità le trovate seguendo il link.

[cml_media_alt id='5218']Napoli sotterranea - Gli stretti cunicoli poco illuminati[/cml_media_alt]
Napoli sotterranea – Gli stretti cunicoli poco illuminati

Idee di viaggio: Da vedere a Napoli con i bambini oltre alla Napoli Sotterranea

In realtà nel visitare Napoli con i bambini secondo me c’è solo un problema: il tempo! Io trovo infatti la città bellissima e ovunque incontrerete bar, pasticcerie o locali che vendono delizie a cui è difficile che i bimbi sappiano resistere! Quindi secondo me un weekend a Napoli non basta!

Ecco qui di seguito alcuni spunti per una vacanza a Napoli in famiglia:

  • Napoli a Natale: Se il periodo è quello natalizio una tappa obbligata è San Gregorio Armeno, ovvero il quartiere dei presepi.
  • Weekend a Napoli coi bambini: In questo post trovate il racconto della nostra esperienza con qualche informazione pratica per visitare la città di Napoli con i piccoli.
  • Dove mangiare bene a Napoli: Se cercate dritte per ristoranti e pizzerie di Napoli per bambini trovate la nostra esperienza seguendo il link.

Per tutto il resto seguiteci sulla nostra pagina Facebook e scriveteci le vostre esperienze a Napoli!

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer