Il deserto degli Emirati Arabi tra Dubai e Abu Dhabi

Qualche tempo fa avevo già avuto modo di dire che la visita agli Emirati Arabi è stata per me uno di quei viaggi “a sorpresa” ma anche “sorprendenti”. Dopo una partenza capitata un po’ per caso e climaticamente poco azzeccata (alla fine del mese di maggio con una temperatura di credo cinquanta gradi) abbiamo infatti deciso di visitare non solo le due città ma anche il deserto arabico.

Personalmente, infatti, non amo né lo shopping sfrenato né i centri commerciali (anche se visitando Dubai e Abu Dhabi mi sono dovuta ricredere!) ma visto che il mio compagno di vita è particolarmente affascinato dall’architettura moderna abbiamo trovato un compromesso: visitare Abu Dhabi e Dubai, ma organizzare anche un tour nelle oasi per vedere il deserto degli Emirati Arabi.

PRIMA DI PARTIRE: Se volete organizzare il viaggio vi consiglio due guide degli Emirati Arabi che sono complementari: la prima è quella di Polaris (molto dettagliata sulla parte storica, politica e culturale) mentre la seconda è la Lonely Planet (precisa per la parte organizzativa). Ve le consiglio entrambe perchè, purtroppo, tutte e due includono anche l’Oman, riducendo quindi la parte dedicata agli Emirati.

Mercato dei cammelli - Al Ain

Vedere il deserto vicino a Dubai e Abu Dhabi

Così nella terra degli sceicchi, dove i centri commerciali sono templi che rendono onore alla loro ricchezza e potenza noi siamo andati in cerca della sabbia. E il deserto degli Emirati Arabi l’abbiamo trovato pronto ad incantarci, silenzioso e infinito come sempre, nonostante i tentativi di addomesticarlo con strade e città.

Guidando sulle strade tracciate tra le dune abbiamo scoperto che dietro alle vetrine di lusso negli Emirati c’è ancora un’anima antica e che a fianco alle borse di Prada continua a pulsare un cuore beduino, con i suoi mercati dei cammelli, i suoi accampamenti e le sue oasi. Ci siamo imbattuti in piantagioni di datteri dove il tempo pare essersi fermato e in albe silenziose come solo il deserto sa regalare. Abbiamo boccheggiato durante i tragitti in auto sotto un sole così cocente che nemmeno l’aria condizionata al massimo pare poter tenere fuori dall’abitacolo ed sfidato il caldo per scattare fotografie ai cammelli che attraversano la strada.

Nel deserto di Dubai abbiamo incontrato la sabbia che pare voler inghiottire pezzi di strada e perfino la nostra auto, finendo per dover ringraziare uno sconosciuto abitante del deserto che ci ha aiutati a ripartire. Ci siamo persi tra i recinti del mercato dei cammelli e riso a crepapelle vedendo uno di quegli animali acquistato e poi caricato su un modernissimo pick-up per essere trasportato fino all’accampamento.

Il deserto degli Emirati Arabi ci ha confermato la sua forza, nonostante l’asfalto delle strade, il cemento dei grattacieli e perfino l’irrigazione forzata che con i suoi tubi permette a fragili piantine di stagliarsi verdi e irriverenti contro l’oro dei granelli di sabbia. Dopo aver trascorso qualche giorno tra le dune, siamo tornati alla frenesia di Dubai e Abu Dhabi, riflettendo sulla determinazione e sull’ardire di quegli uomini che hanno osato sfidare la forza del deserto e tentato di cambiarlo.

Dove vedere il deserto di Dubai e Abu Dhabi: tour, hotel e consigli

Non è difficile vedere il deserto arabico di Dubai e Abu Dhabi e infatti moltissime escursioni propongono tour safari nel deserto con partenza dalla città con in aggiunta la cena o addirittura la notte nel campo tendato. Se avete poco tempo sono una buona soluzione per “sperimentare” il deserto degli Emirati. Se però avete più tempo potete fare come noi: affittate l’auto e organizzate un tour dormendo nel deserto almeno un paio di notti.

PER EVITARE PROBLEMI: i costi dell’assistenza sanitaria negli Emirati sono davvero elevati, per questo il sito della Farnesina raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio. Se non ne avete già una vi segnaliamo la nostra: è economica, affidabile e offre il 10% di sconto ai lettori del blog (seguite il link per fare il preventivo e per ottenere lo sconto). Maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale della Farnesina.

Tour nel deserto da Abu Dhabi e Dubai

Se avete solo pochi giorni o non ve la sentite di guidare la soluzione migliore è prendere parte ai tour organizzati che partono da Dubai e Abu Dhabi. Vedere il deserto sarà un’esperienza meravigliosa e non ve ne pentirete. Date per esempio uno sguardo a questo tour nel deserto (cliccate sul link) che vi permetterà di scoprirlo nonostate il poco tempo.

Sicuramente però se avete un pochino di tempo in più il mio consiglio è di lasciarvi alle spalle le frenesia di queste due metropoli e dedicare 3 o 4 giorni al deserto visitando l’oasi di Al-Ain (a est di Abu Dhabi) dove si trova il suq del bestiame e quella di Liwa con le sue piantagioni di datteri. Per affittare la macchina noi abbiamo usato un portare di comparazione (questo di Renlas Car, lo stesso di Booking) e per 2/3 giorni i costi sono contenuti.

Dormire nel deserto degli Emirati Arabi

Se quindi state cercando un posto per dormire nel deserto degli Emirati Arabi vi segnalo il (favoloso) hotel dove siamo stati noi: si tratta del Mercure Grand Jebel. Oltre ad essere una struttura molto bella, con stanze spaziose e giardino tropicale, gode di una vista fantastica sul deserto. Anche il ristorante è molto buono. Un’esperienza stupenda nel “domestico” deserto arabico (con tanto di piscina ovviamente!)

Il racconto dedicato al deserto degli Emirati Arabi termina qui, se vi è piaciuto questo articolo condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

Lascia un commento