Il Carnevale di Ivrea - La città pronta per la manifestazione

La battaglia delle arance, il Carnevale di Ivrea e il jazz

Se ti devo spiegare cos’è il jazz non lo capirai mai, è inutile. E la stessa cosa vale per il Carnevale di Ivrea!“. Era iniziata con queste parole la nostra giornata ad Ivrea per vivere la Battaglia delle Arance dello Storico Carnevale di Ivrea.

A pronunciarle la nostra guida che ci aveva mostrato la città che si preparava a festeggiare lo storico Carnevale di Ivrea, uno dei più antichi e belli che nasce in realtà da eventi storici che ancora oggi rivivono una volta l’anno in questo angolo del Piemonte.

I carri non erano ancora entrati in città e nemmeno la Mugnaia era ancora uscita dal Municipio. Ivrea però era già addobbata a festa e le casse di succose arance erano già posizionate nelle piazze di tiro, coi loro colori brillanti che contrastavano col bianco della neve caduta qualche ora prima, in vibrante attesa di rivivere la storia.

La Storia del Carnevale di Ivrea

Lo storico Carnevale di Ivrea infatti non è un carnevale come gli altri, non ci sono coriandoli e maschere, niente carri allegorici né piccole Elsa o coraggiosi Spiderman che girano per le vie ridendo.

A Ivrea la protagonista assoluta del carnevale è Violetta, ma la sua storia è ben diversa dalla beniamina delle nostre figlie e racconta di una guerra, del popolo contro un tiranno.

Quella del Carnevale di Ivrea è infatti una rievocazione storica, che ripercorre le vicende che hanno portato la città e il suo popolo a ribellarsi da una tirannia e conquistare la libertà, grazie ad una fanciulla coraggiosa, quella mugnaia vezzosa che la tradizione vuole si chiamasse appunto Violetta.

Fu lei, la mugnaia di Ivrea, che, costretta dal tiranno che opprimeva il popolo di Ivrea a sottomettersi allo Ius Primae Noctis si ribellò, mozzando la testa all’uomo e spingendo il popolo alla rivolta, con l’assalto al castello a cui seguì la conquista della libertà. Una mugnaia, una popolana del Medioevo, venne quindi eletta a simbolo della libertà dalla tirannia e da allora gli eporediesi – è questo il nome degli abitanti di Ivrea – ogni anno ricordano la vicenda durante i festeggiamenti del Carnevale.

E le arance di Ivrea?

[cml_media_alt id='5301']Il Carnevale di Ivrea - Uno dei monumenti dedicati allo Storico Carnevale[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Uno dei monumenti dedicati allo Storico Carnevale
[cml_media_alt id='5299']Il Carnevale di Ivrea - Primo piano della Mugnaia del 2015 mentre distribuisce le mimose[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – la Mugnaia mentre distribuisce le mimose

La Guerra delle Arance di Ivrea e le sue ragioni per la gente

Pare che il tiro delle arance venne introdotto nello storico Carnevale di Ivrea solo dall’Ottocento, provenienti dalla Liguria e importate da alcune ricche famiglie in città.

Alcuni verbali del tempo riportano infatti il divieto di tiro delle arance ma fu solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che alcuni operai della Olivetti diedero inizio alla tradizione della battaglia delle arance in quella che oggi è Piazza Nazionale. Da allora la Battaglia delle Arance – dall’esterno spesso considerata una propria guerra delle arance e aspramente criticata – è diventata uno degli eventi centrali dello Storico Carnevale di Ivrea, simbolo della manifestazione.

Non basta però sapere la storia del Carnevale di Ivrea per capire le ragioni per cui la Battaglia delle Arance è così importante per il Carnevale di Ivrea. Io l’ho capito, almeno un po’, guardando negli occhi l’amica eporediese che aveva accettato di farmi da guida e di iniziarmi al tiro delle arance in quella domenica di Carnevale: “Non puoi venire al Carnevale di Ivrea senza tirare!” mi aveva detto convinta.

E allora io l’avevo seguita per le vie della città diretta verso il Borghetto, lo storico quartiere di Ivrea dove tirano i Tuchini, pronta per partecipare alla Guerra delle Arance di Ivrea. Lei con la sua divisa verde e rossa con sopra lo stemma del corvo nero simbolo della contrada e io con una mantella scura e la speranza di non prendermi troppe arance in testa.

[cml_media_alt id='5296']Il Carnevale di Ivrea - Piazza Nazionale e il Municipio[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Piazza Nazionale e il Municipio
[cml_media_alt id='5277']Il Carnevale di Ivrea - Giulia (Mammavvocato), in tenuta Turchina DOC e Francesca[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – amiche blogger

La Battaglia delle Arance a Ivrea, una guerra festosa ma serissima

Prima della battaglia delle arance il silenzio della città era quasi irreale.

Per le vie era un brulicare di cappelli rossi – rosso è il colore del berretto frigio che deve essere indossato per segnalare la propria neutralità nella battaglia evitando così di essere colpiti – mentre i gruppi di aranceri dalle divise colorate avevano iniziato a fare capolino nelle piazze. Giovanotti atletici e ragazzine minute, famiglie con un paio di bimbi per mano, coppie abbracciate con casacche di colori diversi.

Ed io avevo assistito ai preparativi di Ivrea per la sua festa.

Mentre aspettavamo il primo carro la mia amica mi aveva raccontato il “suo Carnevale”, una tradizione iniziata quando ancora era bambina, fatta di orgoglio e passione, di divertimento e, perché no, anche di un pizzico di follia. Quella follia giocosa che ti fa correre verso un carro da cui alcuni uomini e donne lanciano arance con l’intento di colpire, che ti fa “andare sotto”, lì vicino abbastanza da tirare ma anche da essere colpiti.

Lei, con gli occhi scintillanti, mi aveva raccontato cosa significa fare la Mugnaia nel Carnevale di Ivrea e di come chi nasce in una squadra di tiro delle arance poi quasi mai la cambia per tutta la vita. Io l’avevo ascoltata facendo come al solito (troppe?) domande e lei da parte sua aveva provato a spiegarmi come e perché il Carnevale di Ivrea sia in realtà parte della città e della sua gente e di come la battaglia delle arance sia in realtà molto di più di un semplice “tiro” di agrumi.

Durante la visita guidata alla città di Ivrea la nostra guida ci aveva detto che il Carnevale di Ivrea o si ama o si odia e io mentre la mia amica parlava mi chiedevo che effetto avrebbe avuto su di me.

[cml_media_alt id='5278']Il Carnevale di Ivrea - Gli Aranceri degli Scacchi poco prima dell'inizio della battaglia[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Gli Aranceri degli Scacchi poco prima dell’inizio della battaglia
[cml_media_alt id='5279']Il Carnevale di Ivrea - Gli Aranceri dei Picche, il gruppo più antico[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Gli Aranceri dei Picche, il gruppo più antico
[cml_media_alt id='5302']Il Carnevale di Ivrea - Vista della Piazza Nazionale gremita[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Vista della Piazza Nazionale gremita

Partecipare alla Battaglia delle Arance di Ivrea

Quando finalmente la battaglia delle arance di Ivrea era iniziata io avevo avuto un attimo di sgomento, come se davvero stessi per partecipare a una guerra.

La prima cosa che avevo sentito in piazza era stato il suono dei campanelli – quelli attaccati ai cavalli che segnalano l’arrivo dei carri – accompagnato dal fuggi fuggi dei turisti che, non volendo essere colpiti, si rifugiano dietro alle reti di protezione. E poi il vociare forte degli aranceri pronti a tirare. Quando infine il carro da tiro era arrivato tra la folla per alcuni minuti erano esistite solo le arance: proiettili arancioni che volavano da una parte all’altra della piazza con la stessa intensità di una grandinata nel mese di agosto colpendo con tonfi sordi il carro e gli aranceri.

Una volta passato il carro della battaglia però era di nuovo tornata la quiete.

Gli aranceri si erano ricomposti e, ridendo e scambiandosi battute, avevano raccolto le arance rimaste integre riempiendo le loro bisacce di nuove munizioni in attesa del carro successivo, mentre la pavimentazione della piazza si era d’un tratto colorata di arancio e un intenso profumo di agrumi si era sparso nell’aria.

Io durante quel primo tiro ero rimasta ai margini, con un braccio alzato a proteggermi gli occhi come mi era stato raccomandato, sentendomi una turista che assisteva a un pezzo della storia di Ivrea. All’arrivo del carro successivo però avevo provato a tirare, colpi deboli di una che non ha allenamento, ed ero stata colpita.

Da lì, un carro dopo l’altro mentre le strade si riempivano di una melma grigiastra, le arance continuavano a volare e il corteo della mugnaia passava acclamata dalla folla, avevo iniziato a vivere il carnevale di Ivrea, e forse un pochino, anche a capirlo.

[cml_media_alt id='5288']Il Carnevale di Ivrea - La battaglia delle arance[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – La battaglia delle arance
[cml_media_alt id='5283']Il Carnevale di Ivrea - La battaglia delle arance[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – La battaglia delle arance
[cml_media_alt id='5292']Il Carnevale di Ivrea - Le vie cittadine colorate di arancio dopo la battaglia[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Le vie cittadine colorate di arancio dopo la battaglia

Informazioni utili per andare allo storico Carnevale di Ivrea con la Battaglia delle Arance

Quando andare al Carnevale di Ivrea

Ogni anno il Carnevale a Ivrea inizia il giorno dell’Epifania, con una manifestazione in cui la banda con pifferi e tamburi percorre le strade della città, e si conclude il mercoledì delle ceneri con la distribuzione di merluzzo e polenta in Piazza Lamarmora, nel quartiere Borghetto.

I giorni della battaglia delle arance sono domenica, lunedì e martedì, sul sito ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea trovate il programma del Carnevale di Ivrea anche con gli altri eventi della manifestazione.

[cml_media_alt id='5297']Il Carnevale di Ivrea - Piazza Ottinetti alla conclusione della battaglia[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Piazza Ottinetti alla conclusione della battaglia

Andare al Carnevale Ivrea e partecipare alla Battaglia delle Arance: consigli utili

Se volete partecipare al Carnevale portate scarpe comode che vi permettano di non scivolare visto che dopo la battaglia delle arance le strade e le piazze si riempiono di una melma viscida.

Se siete intenzionati a partecipare alla guerra delle arance indossate vestiti facilmente lavabili ed è utile anche una mantella impermeabile, di quelle che si trovano facilmente anche on line, per evitare di danneggiare i capi di abbigliamento che indossate.

Per tirare alla Battaglia di Ivrea si paga un biglietto che vi consente di utilizzare le arance che vedrete accatastate nelle cassette ma si può tirare gratuitamente raccogliendo le arance da terra (portatevi una borsa in plastica per metterle).

Guerra delle Arance a Ivrea: come evitare di essere colpiti dalle arance

Se invece volete solo assistere alla battaglia delle arance di Ivrea senza partecipare non preoccupatevi: apposite reti di protezione sono disposte in tutte le piazze di tiro ad uso dei turisti. Ricordatevi però di indossare il tradizionale berretto rosso che garantirà la vostra “neutralità” (lo potete comprare dalla tante bancarelle che troverete ad Ivrea).

Inoltre se siete interessati solo ai cortei storici e volete evitare la battaglia delle arance di Ivrea tenete presente che “si tira” solo nelle strade e nelle piazze indicate, quindi potete tranquillamente visitare Ivrea percorrendo le altre strade senza rischiare di essere colpiti.

[cml_media_alt id='5293']Il Carnevale di Ivrea - Particolare dei cavalli[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Particolare dei cavalli
[cml_media_alt id='5275']Il Carnevale di Ivrea - Anche i più piccoli possono partecipare in apposite aree[/cml_media_alt]
Il Carnevale di Ivrea – Anche i più piccoli possono partecipare in apposite aree

Andare al Carnevale di Ivrea con i bambini

Andare al Carnevale di Ivrea con bambini è possibile e i bambini possono tirare le arance se lo vogliono. I bambini fino ai 12 anni possono tirare nelle apposite zone di tiro “baby” dove i tiratori sui carri da tiro invece che tirare fanno (delicatamente) cadere le arance. I bambini però non sono per nulla delicati! 🙂

Visto che in tanti ci hanno chiesto informazioni su come organizzarsi per andare al Carnevale di Ivrea con bambini vi lascio il link a un articolo dove abbiamo cercato di dare consigli utili anche per le famiglie che vogliono andare a vedere la Battaglia delle Arance di Ivrea con bambini.

Se i vostri bimbi sono piccoli ricordatevi che è vietato portare il passeggino nelle vie e nelle piazze di tiro e in ogni caso ricordatevi di spiegare loro che lo storico Carnevale di Ivrea non è un carnevale “classico” con le maschere altrimenti potrebbero rimanere delusi! 🙂

Infine visto che a volte le immagini valgono più di mille parole, in particolare per il Carnevale di Ivrea, qui sotto oltre alle fotografie del Carnevale di Ivrea vi lascio anche il video che abbiamo girato durante la nostra esperienza durante la Battaglia delle Arance di Ivrea.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer