Il Museo della carta di Fabriano

Il museo di Fabriano e il profumo della carta

Ve lo dico subito così lo sapete: davanti al Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano c’è un parco bellissimo, con diverse aree giochi per i bambini che in una bella giornata di sole fa venir voglia di fermarsi lì e rimandare la visita del museo ad un’altra volta.
Non lasciatevi ingannare però, il museo di Fabriano che si trova a pochi passi è davvero molto interessante per grandi e piccini e vale la pena visitarlo per poi… fermarsi a giocare dopo! 😉

[cml_media_alt id='5784']Museo della carta di Fabriano - Il bagno di cellulosa[/cml_media_alt]
Museo della carta di Fabriano – Il bagno di cellulosa

Ospitato nello splendido complesso dell’ex convento di San Domenico infatti il museo di Fabriano racconta la storia di oltre settecento anni di tradizione cartaria ed è un luogo in cui si conserva la memoria di una tradizione artigianale e industriale ma, al tempo stesso, si sperimentano nuove tecnologie e nuove forme espressive legate al mondo della carta.

Fabriano è stata la prima città europea a fare la carta e proprio questo materiale con la scrittura ha dato la possibilità alla nostra vita di diventare quella che oggi conosciamo: con la carta è stato possibile redigere accordi, disegnare mappe per partire all’esplorazione del mondo, progettare grandi opere architettoniche, scrivere libri e fermare le note musicali così da permettere anche ad altri di riprodurle.

[cml_media_alt id='5785']Museo della carta di Fabriano - La carta grezza da lavorazione tradizionale[/cml_media_alt]
Museo della carta di Fabriano – La carta grezza da lavorazione tradizionale

La carta è parte inscindibile della vita dell’umanità ma il Museo di Fabriano non è solo storia, all’interno di questo palazzo infatti i bambini potranno trovare laboratori in cui cimentarsi nella lavorazione della carta, guardare a bocca aperta i macchinari realmente funzionanti che con il loro fragore gli faranno fare un tuffo nel passato e giocare al gioco del riciclo, insieme a guide preparate ed appassionate.

Tutti poi, adulti o bambini che siano, rimarranno a guardare ammirati il Maestro Cartaio che con gesti lenti e sapienti trasforma quello che ai nostri occhi inesperti appare semplice acqua biancastra in un foglio sottile, facendo venir voglia di provare per poi scoprire con grande sorpresa – questo ve lo posso assicurare! – che non è così facile ottenere lo stesso risultato!

[cml_media_alt id='5786']Museo della carta di Fabriano - Le antiche macchine per la lavorazione[/cml_media_alt]
Museo della carta di Fabriano – Le antiche macchine per la lavorazione

Passando da una sala all’altra del Museo di Fabriano ci si addentra sempre di più nella storia di questo materiale così fragile eppure così prezioso per la storia umana, se ne ripercorrono le vicende e con esse le tappe del nostro passato. Ci sono le sale dedicate alla filigrana – un altro “volto” della carta e un altro modo per utilizzarla e raccontarla – le esposizioni di acquarelli – per cui la carta di Fabriano è tanto famosa e apprezzata – e c’è una grande collezione di documenti, opere, banconote e tutto ciò che si può creare con la carta. C’è poi la sala del cartone, dove a farla da padrone sono i mobili tutti fatti di questo materiale e realizzati nelle forme più strane. In questo spazio si parla di riciclo e di ecologia, tematiche importanti da trasmettere ai bambini che il personale del museo affronta in modo semplice e divertente.

[cml_media_alt id='5788']Museo della carta di Fabriano - La sala di cartone[/cml_media_alt]
Museo della carta di Fabriano – La sala di cartone
Nel Museo però la carta oltre ad essere raccontata è anche prodotta per davvero, bellissima carta artigianale che finisce trame mani, o meglio sotto i pennelli, degli acquarellisti che la usano nei loro dipinti.
Si tratta di una carta speciale, realizzata con produzione limitata, che profuma di erba e paglia – gli elementi naturali con cui viene arricchita – e viaggia fino al Giappone dove ad attenderla ci sono i colori degli acquarellisti locali. Vederla esposta nello shop del museo è una tentazione irresistibile, perché nonostante la nostra sia l’era digitale la carta mantiene, secondo me, un fascino tutto speciale e la sensazione che si prova ad accarezzare questi fogli leggeri non sarà mai paragonabile a quella di picchettare sui tasti di una tastiera o di sfiorare lo schermo di un tablet

Mastro cartaio al lavoro
Mastro cartaio al lavoro

Informazioni utili per pianificare una visita al Museo della carta di Fabriano

Come visitare il museo della carta di Fabriano

Se pianificate di visitare il museo con i bambini informatevi prima sui laboratori che vengono organizzati per bambini dai cinque anni in su. Per chi è interessato e appassionato al tema vi segnalo che vengono organizzati anche corsi residenziali. I bambini in generale apprezzeranno di certo i macchinari e anche la sala del riciclo e le guide sono abituate a coinvolgere i piccoli visitatori. La visita guidata dura poco più di un’ora e il museo ha un cortile interno riparato da un portico in cui – nella peggiore delle ipotesi – i bambini più piccoli e insofferenti alla visita possono fermarsi a giocare.

[cml_media_alt id='5787']Museo della carta di Fabriano - Le parole crociate del riciclo[/cml_media_alt]
Museo della carta di Fabriano – Le parole crociate del riciclo

Cosa fare nei dintorni del Museo di Fabriano

Oltre al parco di cui – scherzando ma non troppo – vi ho già parlato (si tratta di un parco davvero molto bello con aree giochi per i bambini!), Fabriano vale assolutamente una visita, ovviamente se riuscite a allontanarmi dal negozio della carta di Fabriano! 😉

[cml_media_alt id='5783']Museo della carta di Fabriano - La sala di cartone[/cml_media_alt]
Museo della carta di Fabriano – La sala di cartone
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer