Il Museo della Geotermia di Larderello e la Valle del Diavolo in Toscana

L’Alta Val di Cecina in Toscana, dove sorge il Museo della Geotermia, è chiamata ancora oggi “Valle del Diavolo“. Pare infatti che dai paesaggi di questa zona, che con i suoi fumi provenienti dal ventre della terra terrorizzavano gli abitanti, prese ispirazione Dante per tratteggiare l’Inferno della Divina Commedia.

Oggi che fumarole, lagoni e geyser sono sempre più rari a causa delle perforazioni, questa valle verdeggiante non solo è un posto bellissimo per una gita con i bambini ma proprio qui si produce quasi il 10% dell’energia geotermica mondiale.

Museo Larderello - Pozzo dimostrativo - Credits Luisa

I gayser in Toscana a Larderello

Da quando infatti Monsieur Le Larderel ebbe l’idea di sfruttare i soffioni boraciferi della Valle del Diavolo per la produzione di acido borico – un prodotto impiegato in farmacia, cosmesi e nell’industria chimica – l’aspetto di questa valle è cambiato non poco.

Se oggi le fumarole sono rare da vedere allo stato naturale quello che colpisce sono i camini delle torri di raffreddamento, dove viene rilasciato il calore residuo connesso alla produzione di energia elettrica. Si tratta di grossi camini grigi da cui si levano sbuffi di vapore bianco che contrastano con il verde di questa valle racchiusa tra le montagne, percorsa da tubi argentei che come un lungo lucido serpente trasportano l’acqua calda fino alla centrale dell’ENEL che sorge nel cuore della valle.

Già perché un giorno Piero Ginori Conti – il direttore dello stabilimento fondato da De Larderel – per risollevare l’azienda in crisi a causa della forte concorrenza statunitense nella produzione di composti boraciferi fece il primo esperimento per sfruttare il calore geotermico, trasformandolo in energia.

La Centrale Geotermica e il Museo della Geotermina di Larderello

Quel tentativo fu un successo che portò alla costruzione della prima centrale geotermica mondiale nel 1913. Da lì fu un crescendo che vide l’azienda acquisita da ENEL nel dopoguerra.

Oggi è possibile fare un tuffo nella storia visitando il Museo della Geotermia che si trova proprio a Larderello e dove tra filmati e oggetti del passato si può comprendere l’importanza della zona. Il Museo è meta di gite scolastiche ma se capitate da queste parti e con voi viaggia un piccolo geologo appassionato di scienza e minerali – oppure come nel nostro caso un grosso Ingegnere con la passione per le energie rinnovabili – non potete non fermarvi per una visita.

Il Museo di Larderello è multimediale e si divide in aree che ripercorrono la storia dalle prime perforazioni al funzionamento della centrale geotermica oggi. È anche possibile vedere in funzione un soffione dimostrativo anche se nella zona si possono vedere dal vivo i fenomeni geotermici naturali raggiungendo le Terre Fumanti di Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo dove ci sono due percorsi di trekking che permettono di osservarli da vicino in un contesto naturale suggestivo.

Noi ai gayser della Toscana ci siamo arrivati per caso, lasciandoci alle spalle il mare e i colori della costa, ed è stato un modo diverso per scoprire questa regione che ci è piaciuto molto. Per questo vi riporto qualche informazione pratica per la visita.

Modellino di centrale geotermica - Museo della Geotermia di Larderello

Informazioni Utili per visitare il Museo della Geotermia e la Valle del Diavolo

Di seguito alcune informazioni per visitare il Museo di Larderello. Si tratta di una bella gita da fare con i bambini, per mostrare loro i geyser della Toscana e il funzionamento dell’energia, in particolare per gli studenti.

La struttura è aperta tutti i giorni con orario 9.30-18.30 (ultimo ingresso h 18.00). Per tutti i dettagli e le informazioni aggiornate sulla visita consultate il sito ufficiale del Museo della Geotermia di Larderello.

Dove andare per vedere il Museo della Geotermia nella Valle del Diavolo

Il Museo della Geotermia si trova a Larderello frazione di Pomarance, in Val Cecina, ed è ben segnalato dai cartelli. La visita al museo è gratis, si paga invece per vedere il pozzo dimostrativo ma vi conviene verificare prima perché la visita di quest’ultimo è disponibile solo in determinati orari e per gruppi di almeno otto persone.

Visitare il Museo della Geotermia con i bambini

La visita al Museo della Geotermia è sicuramente adatta a bambini in età scolare. La cosa migliore sarebbe prepararli prima con qualche nozione scientifica (se non le hanno già studiate a scuola) così da permettergli di comprendere meglio ciò che andranno a visitare. Nel nostro caso Quello Grosso si è goduto la sua visita mente Quello Piccolo (troppo piccolo per capire qualcosa di energia geotermica!) ha molto apprezzato i bottoni da schiacciare e i vari modellini ma posso assicurarvi che è una bella lezione di energia geotermica per bambini.

LIBRI PER BAMBINI SULLA TOSCANA: i libri sono alleati preziosi per far scoprire i luoghi ai bambini, per questo vi segnalo tre volumi per coinvolgerli nell’esplorazione: “Geni toscani” dedicato ai grandi personaggi del territorio; “Viaggiatori di Toscana” una guida tra storia e leggenda e “Guida alla geologia in Maremma“.

Larderello - Museo della Geotermia - Lagone - Credits Luisa

Cosa vedere nei dintorni della Valle del Diavolo

Poco distante da Larderello – a mezz’ora circa di auto – si trova la bellissima città di Volterra e molto carino è anche il borgo di Pomarance. I percorsi di Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo permettono invece di vedere le Terre Fumanti nel loro contesto naturale e completano la visita! Maggiori informazioni sulla Val Cecina le trovate nell’articolo dedicato.

Se poi siete in cerca di qualche idea per una vacanza in Toscana con i bambini provate a leggere questi post che parlano di spiagge ma anche dell’entroterra toscano tutto da scoprire.

La nostra esperienza al Museo della Geotermia di Larderello termina qui, se vi è piaciuto questo articolo condividetelo (sharing is caring 😉 ) e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

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