Parco Adda - La centrale di Trezzo d'Adda

Il Parco Adda sulle tracce di Leonardo: il tour di casa mia!

Con questo post “gioco in casa” perché dove vivo io il Fiume Adda è un simbolo – un po’ come la Madonnina per i milanesi per intenderci – un amico che scorre e regala domeniche in mezzo al verde e passeggiate rilassanti prima con la famiglia e poi con gli amici.

Dalle mie parti questo fiume è il mare del mese di luglio, quando il caldo si fa torrido e le vacanze non sembrano arrivare mai, la giornata in bicicletta con tutta la famiglia senza timore di essere investiti dalle auto visto che la lunga ciclabile che corre accanto ai fiume se ne sta ben lontana dalle strade, la passeggiata domenicale con gelato annesso ma anche la tintarella faticosamente conquistata stesi sul prato. L’Adda è di certo il suo Parco, polmone verde che cresce ai fianchi del grande fiume, ma l’Adda anche se qualcuno ogni tanto se lo dimentica, è anche il genio di Leonardo, che da queste parti ha lasciato molteplici tracce.

Oggi provo a raccontarvi il Fiume Adda perché è casa mia ma anche perché provo affetto per questo fiume all’apparenza placido capace però di strappare la vita ai più temerari e irrispettosi.
Ve lo racconto anche perché si tratta di un luogo ideale per fuggire dal caos e dal traffico e di pezzo di storia bellissimo e spesso dimenticato.
E poi si sa che quando si hanno dei figli si diventa un po’ più sentimentali e si tende a voler condividere con loro (e quindi col mondo che verrà) le proprie origini… 😉

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Parco Adda – La centrale di Trezzo d’Adda

Per tutte queste ragioni provo a darvi qualche idea per venire da queste parti con i bimbi e conoscere il “mio” Fiume Adda anche se in questo post parlerò solo di un “piccolo pezzo” di questo fiume, il tratto che conosco meglio, quello dove lui corre nella profonda valle che si e’ scavato nel corso dei millenni.

Ovviamente c’e’ molto altro “Adda” da visitare, magari ne faro’ un altro post prima o poi ma per ora iniziamo da qui. La prima cosa da decidere è con quale mezzo volete visitare il Parco: a piedi o in bicicletta? Oppure avete solo voglia di una domenica di relax all’aria aperta con un bel pic-nic? Qualsiasi alternativa voi scegliate io provo a suggerivi alcune “tappe” da non mancare, anche se l’ideale sarebbe salire in sella a una bici e percorrere la lunghissima ciclabile che parte da Lecco e costeggia il fiume. Per tutto il resto vi consiglio di visitare il sito del Parco dell’Adda Nord in cerca di spunti.

Ecco qui quindi le tappe del mio tour virtuale lungo l’Adda…

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Parco Adda

Visitare il Parco Adda Nord

Brivio

La prima tappa di questo tour virtuale è Brivio, piccolo borgo che si affaccia lungo l’Adda in un punto in cui il fiume è talmente placido da parere quasi un lago. Non fatevi ingannare però, il Fiume Adda è caratterizzato da fortissime correnti e purtroppo non sono pochi quelli che ogni anno perdono la vita per averlo sfidato. Il piccolo borgo pare risalire addirittura all’anno mille e ancora oggi il castello domina il paese con la sua struttura a pianta quadrata.

La terza domenica di settembre a Brivio si celebra poi la Festa in onore della Beata Vergine Addolorata, un concentrato di tradizioni che, con puntualità, ogni anno vengono riproposte, fatta di “riti religiosi”, con il baldacchino con la statua della Madonna portato a spalla in processione e di “riti pagani”, con le bancarelle sul lungofiume e le giostre. Si tratta di una festa che richiama davvero tantissime persone da tutta la zona e i fuochi artificiali che concludono la festa e si riflettono nelle acque scure del fiume sono rinomati per la loro bellezza.

Una piccola curiosità: se capiterete a Brivio in un giorno di sole molto probabilmente incontrerete qualche coppia di sposi intenti a fare le fotografie di rito nella cornice del piccolo porticciolo… indovinate chi sono quei due della foto?! 😉

Il lungofiume di Brivio
Il lungofiume di Brivio (credits: Elisabetta)

Arlate

Arlate è una frazione del comune di Calco e si trova appena poco distante dal fiume Adda, ma se avete voglia e tempo merita di certo una visita la bellissima chiesa di San Colombano e Gottardo fondata prima del 1162 dalle benedettine cluniacensi. Piccola e semplicissima è una delle chiese più belle della zona – almeno per me – ed un simbolo di questo pezzo di Lombardia.

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Parco Adda – La centrale di Trezzo d’Adda

Imbersago

La terza tappa che non potete mancare in questo mio personalissimo giro lungo il fiume Adda è Imbersago, con il suo antico traghetto e le chiuse di Leonardo. Questo traghetto funziona a mano e prende il nome dal suo presunto inventore, Leonardo da Vinci. Tra le due sponde del fiume è teso un cavo a cui è affrancato il traghetto che  sfrutta il moto della corrente, senza quindi l’ausilio del motore. Ancora oggi il traghetto trasporta biciclette, automobili e pedoni ma anche interi greggi di pecore che periodicamente devono passare da una sponda all’altra del fiume.

A Imbersago troverete anche il punto di imbarco per l’Addarella, la barca elettrica che porta i turisti a fare un giro sul fiume, e ogni terza domenica del mese nel borgo si tiene un frequentato mercato dell’antiquariato. Sappiate poi che una “tradizione” di chi trascorre la domenica all’Adda e passa da Imbersago è fermarsi per mangiare un gelato alla gelateria che si trova proprio vicino al traghetto, non potete sbagliare, c’è solo quella! 😉 Lì davanti troverete anche i cigni che, furbescamente, si avvicinano in cerca di cibo ed è il posto perfetto dove fare una sosta con i bambini!

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Parco Adda – Il fiume Adda

Paderno d’Adda

La quarta immancabile tappa è Paderno con il suo ponte di ferro. Questo incredibile ponte – al secolo Ponte di San Michele – fu costruito ai primi del novecento per collegare le due sponde dell’Adda e si eleva ottantacinque metri sopra il livello del fiume permettendo, oltre al passaggio delle auto, anche quello dei treni.

La leggenda narra che il suo costruttore, terminata l’opera, vide quanto aveva fatto e preso dal timore che potesse crollare si buttò di sotto dando origine ad una maledizione per la quale il ponte viene anche chiamato “il ponte dei suicidi”. In realtà pare che l’ingegnere che lo costruì morì di malattia ma la leggenda sembra avere origine dai moltissimi suicidi che da secoli avvengono proprio dal ponte.

Se percorrendo la ciclabile vi fermate proprio sotto al ponte potete rendervi conto da soli di quale opera di ardita ingegneria sia questa costruzione e confesso che vedere il treno che lo percorre lentamente mette un poco i brividi. Una curiosità: fino a qualche tempo fa dal ponte si lanciavano i coraggiosi jungee jumpersio li ho sempre visti saltare chiedendomi quanta adrenalina ci fosse in quel volo e se vedrete il ponte capirete il perché!

Porto d’Adda

La quinta tappa è Porto d’Adda con la Centrale Idroelettrica Esterle. Si tratta di una centrale costruita nei primi del ‘900 per sfruttare la forza del fiume al fine di produrre energia e nonostante sia a tutti gli effetti un sito produttivo ancora in funzione la Centrale colpisce ancora oggi per la sua bellezza e la finezza delle decorazioni, fatta di motivi floreali e con ampie vetrate gotiche. Purtroppo la centrale è aperta solo raramente ai visitatori ma se vi capita non fatevi sfuggire l’occasione perchè è uno degli esempi più belli di archeologia industriale lombarda.

Poco lontano dalla centrale vedrete un isolotto dove spesso i bagnanti si ritrovano per prendere il sole. Questo lembo di terra si raggiunge attraversando un ponte di metallo sospeso sul fiume e nei giorni di piena vedrete sotto ai vostri piedi l’acqua che corre. un piccolo bridivo lungo il fiume! 😉

La Centrale Esterle
La Centrale Esterle

Trezzo sull’Adda

L’ultima tappa di questo tour non poteva che essere Trezzo una città – ebbene sì, si tratta di una città per meriti artistici – situata all’estremità orientale della provincia di Milano e citata – udite, udite – perfino nei Promessi Sposi di Manzoni!

Pare che le bellezze di questi luoghi colpirono in particolar modo Leonardo che le ritrasse in molteplici quadri tra cui – si dice – nel celebre dipinto della Vergine delle Rocce. Non so sinceramente se sia vero ma vi assicuro che visti da lontano il Castello Visconteo e la Centrale Taccani, entrambi simboli della città anche se per ragioni diverse, non lasciano indifferenti. Il Castello e la Centrale si possono visitare anche se non sempre, in particolare vi consiglio di verificare le aperture – tra l’altro gratuita – in occasione delle giornate di primavera del FAI.

La centrale di Trezzo sull'Adda
La centrale di Trezzo sull’Adda

Fin qui il mio (blog) tour lungo le sponde dell’Adda, un tour “di casa” per una volta. Vi assicuro che se deciderete di farlo, magari in sella ad una bicicletta insieme ai vostri bambini, non ve ne pentirete! Ma se temete di non farcela – in effetti per farlo tutto ci vuole un po’ di allenamento! – non temete, potete sempre organizzare delle gite domenicali, magari portandovi il pranzo al sacco e utilizzando le tante aree per il pic-nic che troverete lungo tutto il percorso!

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

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