Il piccolo principe

Il piccolo principe, la volpe e il suo viaggio

 Oggi ho ricevuto una mail da un amico lontano che mi parla di un suo viaggio molto intenso, di incontri e addii. E del significato del distacco.

E io non posso fare a meno di ripensare alla volpe del Piccolo Principe.
Tutti abbiamo letto la storia di Saint-Exupery almeno una volta. Quel libro parla di un viaggio, il viaggio che un bambino intraprende per conoscere mondi molto lontani da lui. Durante il suo vagare il Piccolo Principe incontra, tra gli altri, una volpe e, “addomesticandola”, crea un legame con lei.

Leggendo la mail ricevuta penso che quel Piccolo Principe assomigli un po’ al mio bimbo, mentre con gli occhi grandi guarda il mondo scoprendo tutto per la prima volta.
La prima palla con cui giocare, il primo bagnetto, la prima carezza, la prima volta in cui riesce da solo a scovare un gioco proprio sul fondo di una scatola. Il viaggio nel mondo dei piccoli è a volte di una semplicità disarmante eppure regala moltissime emozioni.
E quante volpi ci sono nella vita dei bimbi, quanti addomesticamenti e quanti addii…
Ma ho pensato anche che quel principe siamo un po’ anche noi, piccoli viaggiatori che per provare nuovamente quell’emozione che la scoperta porta con sè prepariamo ogni volta la valigia per un nuovo viaggio, riempiendola di aspettative e di sogni.


E ogni volta, in ogni viaggio, incontriamo una “volpe“.
Le nostre volpi sono i luoghi che ci incantano, che ci fanno sgranare gli occhi per la scoperta e desiderare di tornarci non appena rientrati a casa; sono le persone che conosciamo, con cui condividiamo una camera in ostello o quattro chiacchiere in una serata tranquilla.
Sono gli occhi di chi non incontreremo magari più ma la cui storia ci rimane in qualche modo dentro.

Se chiudo i miei di occhi rivedo due giovani sposi degli Emirati Arabi in partenza per la loro luna di miele in Italia e ascolto un vecchio raccontarci la sua vita su una panchina di Melbourne. Ad occhi chiusi sento un ragazzo cinese tradurre ogni nostra frase a due genitori orgogliosi e rivivo una conversazione fatta di gesti e parole nella sala d’attesa di un aeroporto cubano.
Senza aprirli ringrazio i semplici componenti di una famiglia thailandese che per aiutarci a ritrovare la strada chiamano non so quale parente in grado di parlare inglese e ricevo tra le mani stupita il coniglietto portafortuna dono di un maestro di sushi giapponese.

Rileggendo le parole della mail ricevuta penso che in ogni viaggio veniamo addomesticati e addomestichiamo, sperimentando un incontro e un addio.
E credo anche che preparando ogni valigia per partire per una nuova meta viviamo un po’ di nostalgia per quella che abbiamo appena lasciato e per le persone che abbiamo incrociato sul cammino.
Ma ogni volta ci viene donato il colore del grano, e per questo ripartiamo…

Tratto dal Piccolo Principe:

In quel momento apparve la volpe.
“Buon giorno”, disse la volpe.
“Buon giorno”, rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
“Sono qui”, disse la voce, “sotto al melo….”
“Chi sei?” domandò il piccolo principe, “sei molto carino…”
“Sono la volpe”, disse la volpe.
“Vieni a giocare con me”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.
“Ah! scusa “, fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
“Che cosa vuol dire addomesticare?”

“È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…”
“Creare dei legami?”
“Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”
“Comincio a capire”, disse il piccolo principe.

Ma la volpe ritornò alla sua idea:
“La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
“Per favore …..addomesticami”, disse.
“Volentieri”, rispose il piccolo principe, “ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose”.
“Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe.”gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”
“Che bisogna fare?”domandò il piccolo principe.
“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe.

Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina:
“Ah!”disse la volpe, “…Piangerò”.
“La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“È vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!”disse il piccolo principe. 
“È certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”.

E ritornò dalla volpe.
“Addio”, disse.
“Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

9 comments

  1. Ciao Francesca!
    Anche io amo il Piccolo Principe, che bel post!
    Posso suggerirti di inserire la possibilità di iscriversi alla newsletter del tuo blog?
    Io vorrei iscrivermi, per esempio 🙂

  2. Bellisso contributo e originalissima interpretazione del tema degli incontri.
    ora aspetto curiosa le foto 🙂
    Monica

  3. Non so perché il Piccolo Principe da sempre mi mette così tanta tristezza e nostalgia, eppure è uno dei libri che preferisco. Un libriccino così semplice ed elementare, eppure FONDAMENTALE
    .. perché NON SI VEDE BENE CHE COL CUORE.
    Bel post!!! 🙂

    http://pensierinviaggioo.blogspot.it

    1. Grazie cara!:) Anche per me e’ un libro ‘fondamentale”, ogni tanto lo rileggo e mi stupisco sempre di quanti significati ci siano dentro … E pensare che la prima volta l’ho letto da bambina!

Lascia un commento