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Il primo compleanno da lettore di un bambino

Questo è il tuo primo compleanno da lettore e per me questo significa tantissimo.

Per la prima volta da che siamo insieme in questa vita tu potrai leggere davvero qualcosa che io ti dedico nel giorno del tuo compleanno. E per me, lettrice onnivora e compulsiva amante delle parole, questo ha un’importanza immensa.

Auguri.

Sono 7 anni che sei nella mia – nella nostra – vita. Sette, col numero, quel numero che pare un po’ quello dei supereroi, a metà tra un fulmine e una bacchetta magica.

Quella sera di sette anni fa io ero completamente ignara di ciò che da lì a poco mi sarebbe capitato. Anzi ci sarebbe capitato.

Sette anni fa mi preparavo a una cena a base di hamburger e ciliegie sul balcone di casa, certa che il tempo di conoscerti sarebbe ancora dovuto arrivare. E invece, a sorpresa, da lì a poco mi ero ritrovata ricoverata in camicia da notte, aspettando una cena che non è mai arrivata.

Quella notte, quando ormai ci eravamo resi conto che nessuno più avrebbe portato nulla da mangiare a quella quasi mammina affamata, tuo padre è uscito dall’ospedale per comprare qualcosa al bar lì accanto. Ma ha trovato solo un gelato. Che buffo, la tua ultima cena nella pancia della mamma è stato un gelato. Una cosa da raccontare ai tuoi figli quando sarai grande!

Da lì è iniziato tutto. Da lì sei iniziato tu.

Quel tu da solo che non è noi. Quel tu che ora mi guarda da dietro le sue lunghe ciglia scure, quel tu che parla a non finire e che io ho temuto di non sentir mai chiacchierare.

Tante mamme hanno ricordi dolci del parto. Non io. Però non ho rimosso nulla dalla mia testa e forse un giorno te lo racconterò. Ti racconterò di quel bambino testone, in tutti i sensi, che è da subito apparso molto determinato.

Tu puoi fare tutto, amore, l’hai dimostrato fin da subito. Tu, bimbo dagli occhi scuri sempre aperti sul mondo. Bimbo curioso e sensibile, animo gentile con un cuore grande che ci si chiede come possa essere contenuto nel petto di uno scricciolo come sei tu.

Da qualche parte in un hard disk dimenticato ho trovato una tua fotografia scattata col cellulare appena nato: il tuo sguardo è inequivocabile. Ricordo i commenti degli “altri”: parevi già un bimbo grande, non certo un neonato di poche ore. E io guardandola ancora non mi capacito.

Tu sei il bimbo che mi ha fatta diventare mamma. Ma non solo. Con il tuo animo sensibile hai capovolto la mia visione del mondo e mi hai stravolto la vita. Un pianto alla volta hai scardinato le mie certezze e costruito nuove città. Senza di te io sarei una donna diversa, farei un lavoro diverso e penserei cose diverse. Più banale, più schiava delle mie paure e degli stereotipi. Più ordinaria nel mio modo di approcciare il mondo e i problemi. Senza di te non avrei mai affrontato i miei demoni e non li avrei mai sconfitti. Non mi sarei mai azzardata a affrontare certe prove e sarei ancora a chiedermi se fosse possibile farlo.

Certo, probabilmente avrei meno occhiaie e meno rughe. Ma forse tutto questo è solo colpa del Nonno Giampiero! 😉

In ogni caso senza di te sarei sicuramente una persona “più uguale” a quegli altri che, come dici tu, a volte ti scherniscono. Io sinceramente penso che senza di te sarei una persona peggiore. Perché l’ordinario è banale, la sfida è avere il coraggio di essere unici e di seguire la propria natura. 

E sai quanti non lo fanno per paura?

Ma tu sei un bimbo speciale. Nel tuo modo di pensare, atipico e fuori dagli schemi, nel tuo modo di sentire, di percepire e di vivere. E lo so che a volte non è facile, ma è un dono. Perché è un dono essere speciali, intrinsecamente differenti e per nulla uguali alla massa. Anche se, me ne rendo conto, quando sei l’unico cigno nero in uno stormo di cigni bianchi alla fine ti viene da pensare che, forse, ti è finita semplicemente un po’ troppa vernice addosso e vorresti farti un tuffo in acqua per lavartela via.

E invece no. Si chiama unicità. Un dono grande tanto impegnativo, proprio come te. Tu sei specialmente speciale. E lo so che lo dicono tutte le mamme ma tu sei speciale davvero. Non lo dimenticare mai. E puoi volare lontano.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer