In viaggio on-the-road con bimbo: il mio bilancio itinerante

Il viaggio “vero”, che da sempre sento più dentro, è per me quello on the road…
Istria – Croazia
Questo tipo di viaggio e’ quello forse più faticoso, perché rifare le valigie ogni volta e imparare tutto da capo, compreso dove si trova il bagno, certo rilassante non è, eppure placa un poco la mia curiosità di conoscere e vedere il più possibile.

Diventati genitori però, con un bimbo piccolo che (ancora) dorme male di notte e poco di giorno l’on-the-road l’abbiamo sognato per un po’ di mesi, accontentandoci di fare “piccoli-grandi giri”, mantenendo sempre però una base fissa.

Fino alla scorsa estate, quando con un Patato di quattordici mesi al seguito, siamo partiti per il nostro primo vero on-the-road, organizzato ovviamente sulla base delle sue esigenze, fatto in auto e in paesi “facili” ma comunque in viaggio

Alcune tappe: Italia, Croazia, Slovenia, Austria
E allora eccomi qui a farne un bilancio, fatto di emozioni più che di considerazioni…

La prima emozione è l’orgoglio per il nostro piccolo viaggiatore, che ha affrontato chilometri stretto nel suo seggiolino, impervie discese alle calette dall’acqua cristallina, molteplici cambi di letto (anzi di lettino), spiagge di sassi e maltempo sempre col sorriso, felice delle piccole cose incontrate sulla via: Ugo, il piccolissimo cane dei nostri padroni di casa in Istria, i gatti per la strada, i pesciolini e i gabbiani, i castelli di sassi e il gelato…

Poi c’è la soddisfazione di averlo fatto, nonostante (l’innegabile) fatica e di aver superato timori e indugi.
Perche’ viaggiare con un bimbo che di notte si sveglia ancora molteplici volte e che in auto resiste al massimo un’ora e mezza di fila, che scoppia di vita – e di vivacità – e non concepisce la parola riposino, se non dopo o suoi “riti magici” a volte è provante e ti fa chiedere “Avrò fatto bene?
Plitvice – Croazia
Perché decidere che le tue scelte non devono ricadere su di lui e per questo scervellarsi per trovare la spiaggia giusta e la piccola sorpresa capace di strappargli un sorriso, a volte e’ faticoso, così come lo e’ cucinare in micro cucine con scarsa attrezzatura, che andare al ristorante sarebbe più comodo ma ti piange il cuore all’idea di fargli mangiare pappa pronta per venti giorni di fila.
Perché rinunciare a quella cosa che volevi vedere perché lui è stanco o ha bisogno di tranquillità a volte ti pesa, anche se poi vederlo sereno ti ripaga di tutto…

E c’è la sensazione di libertà che si prova in viaggio, la gioia di conoscere e vedere, di spingersi oltre, per cercare di cogliere le sfumature di un paese, afferrarne i volti e le tradizioni, passare dalle spiagge incantevoli alle foreste, dai laghi verdi alle isole brulle, dalle piane assolate alle montagne, dai piccoli borghi di pietra alle città raffinate e colte.

Insomma… nel mio bilancio c’è il viaggiare, che sempre porta con se scoperta e, per me, gioia.

Plitvice – Croazia
Ecco, queste sono le mie emozioni del nostro on-the-road: quattro paesi visitati, più di 4.000 chilometri percorsi, oltre venti giorni in viaggio e nel mezzo un compleanno, il mio, quello di una mamma che forse sta diventando grande..
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer